Le Ferie: Facciamo chiarezza

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In questi ultimi giorni molti lavoratori ci segnalano forti pressioni da parte delle figure di Direzione, al fine di far consumare o meglio azzerare i due giorni e 1/2 che ogni mese maturiamo di ferie (per chi lavora su sei giorni).

Ma iniziamo dall’art. 36 dell’attuale Contratto, uguale all’art. 38 del precedente contratto. I lavoratori che sono stati assunti successivamente all’11 luglio 2003 hanno 28 giorni annuali di ferie se lavorano su 6 giorni. Chi lavora su 5 giorni come nel settore Recapito o Staff, ha 23 giorni di ferie e si matura un giorno in più di ferie ogni 5 anni. I Lavoratori assunti prima del 2003, hanno 30 giorni di ferie se lavorano su sei giorni e 25 se lavorano su 5 giorni.

Per effetto dell’ultimo Contratto (14 Aprile 2011)  i giorni di ferie sono stati ridotti di due giorni ( prima erano 32 ora sono 30 ) e trasformati in permessi individuali retribuiti ( PIR) 12 ore o due giorni per chi lavora su sei giorni,  e 14 ore e 24 minuti per chi lavora su 5 giorni. Possono essere presi interi o frazionati. ATTENZIONE, perché mentre per il  2011  si dovevano prendere entro Dicembre 2011 e in caso di non fruizione venivano monetizzati e  pagati entro Marzo 2012,  per il 2012 s ci si è attenuti al Contratto vigente anche se scaduto (III paragrafo, pag. 88) e quindi  dovevano essere fruiti entro 31 Marzo, altrimenti si perdevano.

La casistica rispetto a questo è varia. I lavoratori più attenti ed informati, hanno usato i loro permessi frazionati o interi richiedendo la loro fruizione, chi non era informato o peggio credeva ancora di vederli in busta paga, non li ha richiesti affatto. Vi sono stati casi in cui ai Lavoratori, che pur avendo regolarmente richiesto i PIR, gli sono stati erogati arbitrariamente giorni di ferie e gli stessi hanno incontrato poi delle forti resistenze alle richieste di correzione di quanto fatto.

Quindi, I Permessi Individuali Retribuiti, sono due, non vengono pagati se non usufruiti, vanno presi entro Marzo dell’anno successivo alla maturazione altrimenti si perdono, possono essere presi frazionati a ore o a giornate. A questi si aggiungono i quattro giorni di festività soppresse, le quali seguono la stessa scadenza delle ferie, ma a differenza di queste possono essere prese anche in modo frazionato. Il totale è sempre di  sempre 36 giorni o parte di essi per chi lavora su 5 giorni o part time, l’unica differenza è che i Permessi Individuali retribuiti si perdono, perché la loro natura è stata modificata.

Veniamo alla fruizione e alla programmazione. La richiesta si fa scritta e scritta deve essere la risposta di un eventuale rifiuto, a dimostrazione che è l’Azienda che per carenze di personale, esigenze di servizio, rifiuto tassativo di erogare ferie nei primi giorni del mese come sta accadendo in molti uffici, (fino al 10 del mese o fino a metà mese…dipende), non ci ha concesso  le ferie. Teniamo con noi le richieste e gli eventuali rifiuti, questo ci permetterà di portare le ferie fino ad Aprile. Se vi sono state, durante l’anno, lunghe malattie, maternità, infortuni le ferie si possono portare  fino a Giugno dell’anno successivo.

Le ferie dell’anno precedente se non programmate come previsto dal C.C.N.L. possono essere date d’ufficio dall’Azienda. Le ferie dell’anno in corso NO. Non possono essere date d’ufficio, il sabato,  le ferie dell’anno in corso .

Le ferie debbono assicurare il riposo psico fisico del lavoratore (Costituzione) e quindi debbono essere fruite per più giorni o a giorni singoli e a richiesta del lavoratore per esigenze familiari (sempre per iscritto)

Le ferie Estive, Natalizie e le settimane che vanno dal 15 Gennaio al 15 Aprile, vanno programmate su appositi stampati almeno 60 giorni prima, entro i quali l’Azienda deve dare una risposta. Se la risposta non c’è, si intendono tacitamente accordate. Se l’Azienda interviene a modificare o revocare il periodo richiesto entro i 60 giorni, il dipendente può chiedere la restituzione dell’intera somma spesa per eventuali prenotazioni o biglietti (Contratto VII art 36)

Per tutte le altre ferie, si fa una richiesta scritta e l’Azienda se queste richieste vanno a cadere su particolari periodi di affollamento (Pasqua, ponti, ecc.) adotterà il principio di rotazione al fine di garantire a tutti la fruizione, non certamente il criterio di chi arriva primo, come è capitato in alcuni uffici.

Come sapete trimestralmente, nel rispetto della “Circolare Picucci” le Filiali chiedono la programmazione delle ferie, programmazione NON OBBLIGATORIA ma necessaria a organizzare il servizio. Quello che accade con i Direttori su indicazioni delle Filiali, cioè le pressioni indebite sui dipendenti, affinché questi ogni mese programmino i due giorni e mezzo è Storia vecchia. Pressioni a cascata, per abbattere normalmente un costo nel bilancio.

Da anni lo smaltimento delle ferie rientra nel K.P.I. delle Filiali e dei Direttori. A questo sono legati i lauti premi se l’obiettivo si raggiunge. L’abbattimento delle ferie prova che non vi sono carenze di personale, e far risultare le ferie fruite ogni mese, i tempi di attesa in ordine, l’assenza di reclami, ecc… disegna un’ Azienda Sana, un’oasi di benessere psicofisico. E’ evidente che nel K.P.I., non è inserito il monte ore delle prestazioni straordinarie erogate né le ore totalizzate nel Conto Ore.

Dobbiamo tenere presente anche un’altra ragione sempre contenuta nel Contratto che richiede lo smaltimento delle ferie ed è la seguente:  La cessazione del rapporto di lavoro per qualsiasi motivo non pregiudica il diritto alle ferie maturate e pertanto, il lavoratore ha diritto alle ferie stesse in proporzione ai mesi di servizio prestati, considerando come mese intero le frazioni superiori a 15 giorni o alla indennità sostitutiva (debbono essere pagate). In caso di decesso spetta agli aventi causa.” Questo vuol dire che se interviene un esodo, un fondo di Solidarietà, un licenziamento, ecc…le ferie se non fruite debbono essere pagate.

Siamo ad Aprile, alla fine del mese avremo maturato 10 giorni di ferie, a fine Maggio 12 e 1/2 , a Giugno 15. Dal 15 giugno al 15 Settembre, si programmano le ferie estive, l’Azienda assicura 12 giorni di ferie consecutive, in qualche caso anche di più. Chi di voi è in grado di programmare le ferie estive, lo faccia così eviterà il tormentone, gli altri non hanno nessun obbligo per le ferie dell’anno in corso, siamo nella prima parte dell’anno.

Le ferie collettive, cioè ferie già stabilite con contrattazione tra Sindacati e Azienda, interessano solo gli Staff delle Aree Centrali e Territoriali ( IX CCNL).

Ci viene segnalato, che in deroga al Contratto e in assenza di  Accordi Regionali , i Lavoratori di alcuni C.M.P. tra cui anche il C.M.P. di Roma Fiumicino sono stati costretti a prendere già un mese fa, 6 giorni di ferie sugli otto maturati. E’ chiaramente un abuso, i lavoratori possono rivolgersi ai rappresentanti sindacali del posto e in ogni caso rifiutare, anche perchè in questo caso, le ferie estive vedrebbero il godimento di giorni non maturati.

Molte le donne, madri sono preoccupate da queste continue pressioni. Queste Lavoratrici hanno la priorità di fruire delle ferie secondo le imprescindibili esigenze della famiglia (cura, colloqui scolastici, visite, controlli pediatrici ecc.ecc..) e ovviamente  non possono programmare le ferie, secondo quanto richiesto, privandosi totalmente delle ferie maturate. Ricordandovi che il Contratto è scaricabile dalla pagina “La Cassetta degli Attrezzi, confermiamo la nostra disponibilità per ulteriori chiarimenti.

La Redazione

15 pensieri su “Le Ferie: Facciamo chiarezza

  1. Buongiorno, ho un giorno fi ferie anno 2019 che non riesco a prendere entro il 2019, lavoro come SCFD, volevo sapere se lo posso prendere il 2 gennaio in quanto Poste Italiane, filiale non direttore ufficio postale, non lo ha approvato. Grazie

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