Verbale d’Incontro del 27 Giugno 2018: Comunicato di SLC CGIL

Pubblichiamo il comunicato emesso oggi 28 Giugno 2018 da SLC CGIL a margine degli incontri azienda-oo.ss del 26 e 27 Giugno 2018. Buona lettura. La Redazione.View Fullscreen

Maurizio D'Istria

Buona sera, sono un dipendente di Poste, sportellista presso l’U.P. di Tortona (AL), ho 64 anni ed è un anno e mezzo che ho chiesto esodo anticipato incentivato, ma con continui rinvii e scuse varie: aspettiamo che le risorse del recapito chiedano il passaggio alla sportelleria, aspettiamo che ora c’è la riorganizzazione del recapito, per il momento stiamo valutando le risorse, ora stiamo valutando assunzioni dei part-time ecc. le R.U. di Alessandria, Genova e Torino, si passano la palla l’uno con l’altra e non mi fanno esodare. Domando a voi, è mai possibile tutto questo? Chi mi tutela per far rispettare un accordo firmato tra OO.SS. e Azienda Poste??? Da premettere che i Sindacati, qui fanno la parte dell’Azienda, quindi non so cosa fare. Mi chiedo: ma non è stato Poste Italiane a voler esodare tutto il personale che lo richiedeva? E per quale motivo in altre parti d’Italia, il problema non sussiste, mentre qui sì? Vi chiedo una risposta chiara ed esaustiva e non la solita risposta di rivolgersi alle OO:SS: locali che non tutelano noi ma solo gli interessi di Poste.
Un’ultima cosa, è possibile avere l’accordo firmato(integrale) tra OO:SS e Azienda Poste, penso di averne pieno diritto. Nell’attesa di una risposta in tempi brevi, vi invio cordiali saluti. Maurizio D’Istria.

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