Vademecum lavorativo: le prestazioni straordinarie e malattia

Prestazioni Straordinarie

Le prestazioni straordinarie seguono il criterio della eccezionalità’ ed imprevedibilità. Da noi al contrario la prestazione straordinaria viene pianificata,segue una programmazione quasi mensile, quasi sempre indirizzata alle stesse persone. Continui controlli servono a richiamare l’Azienda a due criteri, lo straordinario se c’è e’ per tutti coloro che lo vogliono fare, tutti hanno diritto in caso di necessità a guadagnare qualche soldino in più,lo straordinario non può essere lottizzato,lo straordinario non può essere dato per pagare una maggiore pro attività,lo straordinario non può essere dato a prescindere a chi ha deciso di non stare allo sportello perché stressante,comodamente al riparo dai reclami,dagli errori di cassa, dalle pressioni aziendali. Lo straordinario non può essere dato all’amica o all’amico di..,lo straordinario non va dato a figure di fascia B che al contrario debbono avere il cambio. Lo straordinario non può essere ordinario perché altrimenti siamo in carenza di organici. E visto che nella nostra Azienda vi sono esuberi da ricollocare dobbiamo sperare che ciò avvenga,dobbiamo sperare che vengano chiamati i nostri colleghi del “punto 2” firmatari di un accordo, dobbiamo sperare che vengano chiamati i nostri figli. La pancia piena oggi potrebbe significare niente lavoro domani. Detto questo ,ribadiamo che non e’ previsto lo straordinario per lo smaltimento dei clienti presenti in sala, regolamentato dall’accordo sportelli 2002 ancora vigente e rispettato, a dispetto di qualcuno che ci vuol far credere che sia saltato, solo perché scomodo, difatti qualche O.S compiacente sta dicendo questo e non solo, dice anche che le ferie sono blindate e che una volta programmate non possono più essere riprogrammate, falso. Le ferie anche se programmate vengono cambiate con una semplice dichiarazione che il Direttore deve inviare al “focal-point” della Filiale che provvederà a cambiarle. Ricordate? Non vi era stato detto cosi quando vi hanno assicurato che dovevate fare la programmazione, ma che dovevate stare tranquilli perché poi avreste potuto cambiarle in seguito?.I budget per lo smaltimento ferie fa si che i Direttori ricevano pressioni per farvi programmare le ferie anche tutti i mesi,falso. Voi programmate, nel rispetto del CCNL, le ferie che vi servono, potete cambiarle, non vi sono vincoli se non quelli contrattuali che prevedono:

che le ferie vanno consumate entro il mese di Aprile dell’anno dopo, salvo quei casi in cui per motivi non dipendenti dalla vostra volontà, lunghe malattia,infortunio,aspettativa, maternità,non siete andati in ferie. Le ferie si programmano quando volete o non si programmano tenendo presente la regola dei sessanta giorni di preavviso entro i quali l’azienda deve darvi una risposta altrimenti in caso di diniego dovrà pagarvi tutte le spese di una eventuale prenotazione. Per le ferie estive, e’ previsto che l’Azienda assicuri almeno 14 giorni lavorativi consecutivi nel periodo che va dal 15-6-al 15-9, questo non vuol dire che potete chiedere anche di più. Molti di voi riferiscono di ricatti qualora non programmano le ferie tutti i mesi o come richiesto dal Direttore,CHIAMATECI,queste cose si debbono far sapere, molti direttori o aspiranti direttori accettano di agire con ritorsioni per interessi personali.(banconote false disciplina smaltimento ferie,tempi di attesa, permessi,apertura guasti,sicurezza, postazioni,straordinario, premi,ecc…)si prestano a fermare o a favorire tutto ciò che rappresenta un costo, vale la regola del meno ai nostri danni. Non dimenticate che il sistema e’ complesso e concepito ad arte, pensate che ogni volta che non vi cambiano le ferie non più necessarie o se sopraggiunge una malattia comunque ci guadagnano , più’ eventi meno soldi sul premio di produttività.

Malattia

Ogni qualvolta siete malati, nel rispetto del turno di lavoro, dovete comunicare all’azienda la malattia a voce meglio con fax con ricevuta completa del testo. Quando dovete uscire per recarvi dal vostro medico di famiglia per la prima visita o per visite successive o per cure e terapie avvisare sempre l’ufficio non a voce ma con fax. Farsi fare sempre il giustificativo dal medico o dall’ Ist. di cura presso il quale vi servite. Se viene il medico di controllo e non vi trova perché’ eravate ancora a visita dovete farvi fare una dichiarazione che eravate presso lo studio per “una visita e cure urgenti.” Inviare sempre il certificato medico con fax o raccomandata con ricevuta. Oppure mandare il fax sempre con ricevuta copia del testo e poi portarlo a mano al rientro. Per il calcolo della malattia dovete sapere che esistono due tipi di “comporti”, il comporto secco e il comporto per sommatoria degli eventi degli ultimi 4 anni alla data attuale. Il comporto secco e’ quello dell’ultimo anno,non solare effettivo, ad oggi, non si deve mai fare un anno consecutivo di malattia senza interrompere per almeno un mese continuato di lavoro comprese anche le ferie che sono da intendersi come giornate di lavoro. Il comporto per sommatoria, e’ invece la somma di tutte le malattie degli ultimi 4 anni, non debbono superare i 540 giorni.18 mesi . Per i malati oncologici o per le gravi malattie questo periodo arriva a 24 mesi, 740 giorni, ricordando sempre che l’Azienda interpreta in modo restrittivo l’articolo del contratto riconoscendo lo stipendio solo fino a 18 mesi erroneamente. Vi consigliamo di andare a vertenza perché’ avete diritto a 24 mesi di stipendio. Dopo questi periodi si può chiedere o l’aspettativa senza stipendio o il part-time. Assicuratevi che l’indirizzo del domicilio fiscale sia corretto,poiche’ in questi ultimi mesi si sono verificati su molte filiale strani fenomeni, ovviamente indotti, poiché a molti lavoratori il medico e’ andato a vecchissimi indirizzi, indirizzi non piu’ utilizzati da anni anche dalla stessa azienda. Economie, che prontamente dobbiamo impugnare.

DISCIPLINA:

ATTENZIONE MASSIMA ALLERTA

Chiamateci subito. Da molti mesi ormai, stiamo monitorando il fenomeno disciplinare, non e’ un segreto per nessuno che Poste Italiane SPA, ha un contenzioso talmente immenso e quasi sempre immotivato da essere stata più’ volte ripresa .Ma sapendo bene cosa l’attuale governo sta proponendo in materia di abrogazione occulta dell’art.18, dello statuto dei lavoratori, del diritto del lavoro, della volontà di istituire Collegi arbitrali per niente super partes ma assolutamente dalla partes del padrone, dobbiamo leggere questo fenomeno con ancor piu’ preoccupazione ed allertarci sostenerci, consultarci immediatamente per qualsiasi provvedimento disciplinare venisse fatto anche solo il rimprovero scritto, visto che rimane nel fascicolo personale. I provvedimenti rimangono scritti nel nostro fascicolo disciplinare per due anni poi decadono. Dopo tre provvedimenti disciplinari l’Azienda può decidere per il licenziamento. Il Potere disciplinare che dovrebbe essere usato per educare e non per licenziare in questi ultimi due anni ha subito una forte crescita ed e’ esclusivamente sanzionatorio. Moltissimi provvedimenti sono inesistenti, nonostante ciò si fatica a cancellarli. A fronte di questo fate attenzione, chiamateci, bisogna sempre ricorrere, poiché uno strumento che Poste sta utilizzando per licenziare.

CERTIFICAZIONE ORARIA

E’ pratica diffusa che ci si faccia certificare l’orario da qualcuno all’interno dell’ufficio sia in entrata per evitare ritardi che in uscita per evitare permessi e detrazioni. Questo metodo, che vede compiacenti anche alcuni Direttori, permette all’Azienda di tenervi sotto ricatto. Quando vi verranno a chiedere la programmazione delle ferie anche quando non vi servono, vi ricorderanno per esempio quel giorno che hanno chiuso un occhio. Ma questo e’ il minore dei danni, poiché per la certificazione oraria fatta da altri c’è giustamente il licenziamento per entrambi i soggetti. Questa O.S., da sempre denuncia casi di questo tipo, per due motivi , il primo e’ che trattasi di un reato, il secondo e’ che non approviamo sistemi “mafiosi”, fuori dalle regole. Sistemi che danneggiano tutti, basati sull’omertà, sistemi che non vi permetteranno di alzare la testa in presenza di un torto ricevuto. Ricordatevi sempre, che i “raccomandati”, pur commettendo irregolarità saranno sempre coperti, magari faranno anche carriera e riceveranno premi, chi di voi e’ figlio di nessuno pagherà e non servirà’ dire lo fanno anche loro. Vi sono Direttori ,Operation, Fasce B, che grazie alla copertura dei ritardi, alla elargizione di prestazioni straordinarie immotivate,alla mancata certificazione di uscite anticipate , alle gestione delle ferie particolareggiata, alle valutazioni (sufficiente meno per alcuni e al di sopra di ogni aspettativa per altri),all’assegnazione di premi meritocratici, hanno gestito e gestiscono uffici completamente fuori dalle regole ,prediligendo un sistema ricattatorio e penalizzante solo per alcuni. Denunciate questi comportamenti, non assumeteli. Dire tanto( e’ tutto cosi’, lo fanno tutti ) e’ spesso un alibi,a forza di nasconderci ,la nostra società e il nostro Paese ha perso ogni moralità, senso etico,orgoglio. Le valutazioni non rispondono quasi mai al vero, sono valutazioni per-costituite, che seguono criteri già stabiliti a priori, criteri che debbono dequalificare gli over 50, chi ha le leggi, chi fa malattie, chi non e’ raccomandato da qualcuno, chi non deve fare carriera ecc. Non firmatele se non le condividete oppure scrivete le vostre considerazioni. Perché lasciare mano libera a questi signori che non hanno neanche le competenze per farle. Vi siete mai chiesti prima di firmare, quale sia la scala di valutazione? Vi siete mai chiesti prima di firmare coma fa la Responsabile Risorse Umane di Filiale o le sue collaboratrici di Filiale a valutare il vostro lavoro in ufficio, quindi solo ed esclusivamente competenza tecnica visto che non sanno come si accende un PGO? Vi siete chiesti, perché accettare una valutazione da chi vi prende in giro da anni, non riconoscendovi mai il vero pilotando promozioni e premi? Vi siete chiesti mai, quale e’ la vostra valutazione di voi stessi, il rispetto di voi stessi quando dopo anni di lavoro competenza firmate positivo meno o positivo più, facendovi prendere in giro da chi avete davanti, il quale si preoccupa prima di disegnarvi quasi foste tutti dei geni, le colonne di Poste Italiane ,dei Sarmi in miniatura e poi vi danno la valutazione più bassa della scala. Vi guardate intorno ogni tanto, vi accorgete spero che nullità appena arrivate completamente prive di capacita’ e competenza vengono invece disegnate e valutate con “al di sopra di ogni aspettativa”-“ottimo” “eccellente”. Vi chiedete perché ? Bene e’ ora che ve lo chiediate. E’ ora che torniate a mostrare chi siete. Se invece firmate,  con la vostra firma dite “Si e’ vero sono una nullità” anzi siete anche contenti, soddisfatti. Non e’ più il momento di essere dei numeri non pensanti, La Rete e i contatti sono la nostra forza. Allora su la testa.Non disperdiamoci..

La Redazione

Simona Marconi

Buongiorno, vi scrivo x chiedere un informazione.
Sono la direttrice di un up mono operatore. Ultimamente ci sono parecchie convocazioni x scopie e corsi di formazione e mi trovo quasi sempre a chiedere 135 minuti di straordinario e me ne vedo approvati solo 90. Ho chiesto a chi di dovere e mi è stato risposto che gli straordinari coprono solo l’orario della convocazione e cioè dalle 15 alle 16,30 il resto è trasferta… Non credo che sia corretto, il mio orario di lavoro termina alle 14,10 di conseguenza tutto ciò che arriva dopo dovrebbe essere straordinario. Siete d’accordo?
In attesa di un vostro riscontro vi ringrazio e vi auguro una buona giornata

Admin

Grazie per averci interpellato, a breve riceverai la risposta in merito al quesito posto. Ad un primo esame si deduce la logica conferma che il tutto deve essere quantificato come straordinario e l’evasiva quanto generica risposta non trova un riscontro normativo, però per maggiore esattezza abbiamo rivolto il quesito ad addetti ai lavori più qualificati. Nell’attesa ti auguriamo Buon Lavoro

anna

Io ancora mi chiedo perchè il sindacato ha abbandonato il terreno degli orari. In sede centrale non c’è alcun controllo e va avanti solo chi si trattiene

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