Le Strategie dell’Azienda-Sindacato.

C’è una strategia, ormai consolidata, che viene attivata vigliaccamente dall’Azienda all’ultimo momento, all’ultimo minuto di servizio, senza preavviso preferibilmente di venerdì e d’estate, quando tanti sono in ferie. Una strategia che spaccia accordi falsi per veri, che occulta avvisi importanti, che oscura la lettura delle buste paga. Azioni non proprio corrette, atte a ritardare l’impatto di quello che stanno per mandare in onda, si prende tempo, si fa i vaghi e intanto si procede. Gli effetti o meglio le prove?  La Poste-pay lunch ora New Gift, i distacchi, le comunicazioni al personale occultate, le rateizzazioni dei rimborsi Irpef, il sostanziale ridimensionamento del Premio di Risultato, le ferie collettive per gli Staff. Sul tavolo delle trattative vi sono temi importantissimi: La stabilizzazione dei contratti interinali da realizzarsi con un Accordo che doveva essere onorato prima che i ragazzi attivassero le vie legali; gli Appalti dati alle Agenzie di recapito e poi ritirati, mettendo a rischio la sopravvivenza di molte famiglie; I CPD con le giacenze ormai fuori controllo, tanto da scaturire una denuncia dell’ordine degli Avvocati per disservizio sulla mancata consegna degli Atti Giudiziari e delle loro ricevute di ritorno; gli organici del settore Mercato Privati e sportelleria, non corrispondenti al vero, al punto che la l’azienda è stata costretta a chiudere alcuni uffici e doppi turni; la non applicazione del decreto 81/09 mettendo a rischio la salute dei video-terminalisti, sottoponendoli a centinaia di ore in più di lavoro, pagato come straordinario..fenomeno legato a doppio nodo ai salari oltre modo bassi.La discussione sul Premio di Risultato è stata interrotta ed ha ottenuto come unico risultato lo scippo dei 230 euro ed il forte rischio che non si faccia un nuovo Accordo prima di Settembre così da autorizzare l’Azienda a non pagare la prima “rata” del premio. Su questo tema perché dopotutto si parla di soldi, le quattro O.S (Cisl, Uil,Ugl, Sailp) in barba alla ricomposizione del tavolo unitario, hanno stilato un volantino addossando le proprie colpe alla CGIL. Nei precedenti articoli abbiamo già spiegato come il gioco delle parti,  ha  consentito ai firmatari all’Accordo del precedente Premio di Risultato, cioè sempre CISL,UIL, UGL, SAILP, di penalizzare i lavoratori  con l’abbattimento degli eventi di malattia . Ancora da soli e sempre loro hanno deciso con l’Azienda , che la colpa del mancato raggiungimento degli obiettivi, (tra l’altro itineranti e mutanti) è stata la causa del mancato pagamento di una parte del premio e ha mostrato come documentazione ipotetiche percentuali e dati negativi grossolani. Nell’ articolo “Accordi e Disaccordi” avevamo scritto che l’accordo firmato in Sicilia, non sottoscritto dalla CGIL, aveva permesso il mancato pagamento del premio per i tempi di attesa. Tutto previsto, tutto concertato. Molto abbiamo scritto nei mesi scorsi a dimostrazione di quanto il K.P.I e le azioni reazionarie alla sua realizzazione, avessero come scopo il mancato raggiungimento di quanto falsamente perseguito. L’evidenza di una organizzazione del lavoro fallimentare è oltre modo palese. Viene vissuta giorno dopo giorno sulla nostra pelle e sulla pelle dei clienti, e in questo caso ha ottenuto un duplice risultato: non pagare almeno in parte i Premi ai lavoratori e allontanare i clienti che non rappresentano per Poste una buona opportunità finanziaria. La qualità del servizio? roba d’altri tempi. Abbattimento del costo del lavoro, mantenimento dei bilanci a tutti i costi, questi i reali obiettivi. Nell’incontro di ieri 26 luglio, la proposta dell’Azienda, quasi sicuramente pre-concordata con la CISL e gli altri  era irricevibile. L’Azienda non ha più intenzione di dare un anticipo nel mese di settembre, vi è un’ulteriore penalizzazione gli eventi di malattia e i parametri di riferimento. Di fatto la nostra valutazione è negativa perché in virtù degli ultimi accordi confederali, il salario sarà sempre più legato ai premi di produttività e verranno contrattati al secondo livello dalle R.S.U che in Poste Italiane, grazie all’enorme consenso sono per lo più della CISL. Oggi e ancor più domani, se non cambia il consenso dei lavoratori, sarà tutto blindato ed in mano alla CISL. Ad ottobre di quest’anno, le R.S.U vedranno scadere il proprio mandato e fino ad oggi non vi è stata nessuna loro azione sui territori. Perche? Per l’assenza categorica delle R.S.U della CISL, che vanifica la maggioranza necessaria per qualsiasi decisione così come previsto dal regolamento, guarda caso riscritto e approvato sempre dalla CISL (Lazio), in deroga all’Accordo Nazionale. I lavoratori del Bancoposta in questi mesi hanno ripianato, inascoltati, migliaia di euro, a causa di SDP, una piattaforma nata male e che finirà peggio. Senza corsi di formazioni, continui rilasci di aggiornamenti software, nessun supporto, allo sbaraglio. Mentre queste materie non vengono discusse, il 26 Luglio, l’Azienda e le OO.SS si incontrano per parlare di Bonus Idrocarburi, Clausola elastica che sul Lazio vede poche unità, circa tre o quattro nei recapiti più grandi di Roma, Esquilino, Roma Centro, Prati, Nomentano, dove le giacenze sono enormi (In Lombardia abbiamo al contrario circa 400 C.T.D). Lo sconcerto e lo sconforto è di tutti, ma questa volta, la percezione più che negativa viene compresa anche dai dirigenti stessi dei vari C.P.D. Forse per il Centro e il Sud il progetto è diverso dal Nord? L’Azienda attua strategie personalizzate, lottizzate? Vi è il lancio della Poste-pay New Gift, non nominativa, non richiesta. Si continua su percorsi già più volte denunciati e già legalmente dichiarati illeciti. Di fatto non si riesce proprio a prendere i nostri ticket’s  e a spenderli normalmente. La volta scorsa per mesi, siamo corsi dietro ad accordi inesistenti, questa volta l’Azienda vorrà certamente il consenso delle O.S, pur sapendo che la firma di un contratto privato, non può prevaricare un Accordo Collettivo. Che dire..Siamo in Poste Italiane S.p.A  e come per i film d’orrore consigliamo la visione ad un pubblico adulto. Non Disperdiamoci. La redazione.


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