Le Carte della Povertà: A chi giovano veramente?

Dal 2011 si è iniziato a parlare di lotta alla povertà nel “Piano Nazionale di Riforma Economico e Sociale” da presentare alla Ue entro il 2020. E’ interessante vedere come questa Lotta..si sia tradotta e limitata a Carte di vario tipo. Ieri la “Social Card” introdotta nel 2008 dal Governo Berlusconi, oggi la Carta Roma.

Nell’immaginario di molti, con molta cura e dedizione, si è allevata la convinzione che chi possiede una Carta di Credito automaticamente viene elevato alla Casta dei Benestanti, viene proiettato in un futuro di benessere e di acquisti.

La Realtà spesso, ormai spessissimo, ci risveglia dal sogno con la scritta -credito insufficiente-.
Immaginiamo quale impatto politico, può avere la consegna di una Carta acquisti , su fasce di reddito basse (categoria  poveri) o con bambini sotto i tre anni, in un momento di crisi economica profonda. Sicuramente gratificante e stimolante del senso di riconoscenza che pervade il beneficato…Qualcuno ci pensa….qualcuno ci aiuta economicamente….starò meglio.

Vi proponiamo, a fine articolo un “taglio” del Corriere della Sera del 22 Febbraio 2011, intitolato “Lotta alla Povertà”. Una proposta delle Acli” in cui si scriveva che le stesse Associazioni avevano elaborato un Piano Nazionale contro la Povertà, da discutere con il Ministro di allora Sacconi che prevedeva, partendo dalla Carta già in essere del Governo Berlusconi, (la Social Card di Tremonti), un progetto triennale con incrementi di 730 milioni l’anno, con importi mensili stimati anche di 300 euro ( in realtà…300 euro l’anno)
Si e definito questo provvedimento, la Social Card,  forse l’unico strumento nazionale che conferisce Diritti esigibili a chi è privo di risorse…..
La valutazione viene fatta anche relativamente al deficit che questa spesa poteva comportare (ci riferiamo ad un articolo di due anni fà)
In quella carta sono state messe 40 euro al mese. Molto interessante sarebbe uno screening e la pubblicazione di chi ne usufruisce, visto che il costo di questi progetti, lo paghiamo tutti.
Vi sono persone che ne hanno effettivamente diritto e vi sono anche quelli che pur godendo di una condizione economica non di povertà (pensiamo ad alcuni redditi esclusi dalla dichiarazione dei redditi come, pensioni di guerra , reversibilità, pensione privilegiate ordinarie militari) o alle migliaia di prelati,(vedi articolo a fine pagina) agli evasori. Quanti sono? Chi sono? Qualcuno controlla a chi vengono date queste Carte?

Mentre si agiscono azioni per contrastare la “povertà” con questi metodi, contemporaneamente, il Governo Tecnico di Monti, taglia  2 euro alle pensioni, tassa i redditi minimi con un decreto pensato a Gennaio 2012, varato a Giugno 2012 e applicato a Gennaio 2013 sulla fotografia dei depositi al 31/12/2012  e con le aliquote aumentate.

Viene richiesta la restituzione della quattordicesima ai pensionati con pensione minima…oltre 200 Mila Persone con pensioni sotto le 700 euro, e ancora…

il Governo Monti riduce gli assegni a sostegno dei disabili con invalidità 100% cumulando il loro reddito a quello del coniuge  (link a fine articolo)

Però contemporaneamente, in totale silenzio, si vara un decreto a fine Dicembre 2012 che prevede la precedenza alla buon’uscita dei Dirigenti anche in Aziende in crisi.

Oggi il Sindaco Alemanno, del Comune di Roma, vara la “Postepay Carta Roma”, distribuita dagli Uffici Postali, stessi requisiti, per l’attivazione  i richiedenti debbono anticipare 10 euro, 5 per l’acquisto e 5 di credito, che verranno restituiti al momento dell’attivazione, se in possesso dei requisiti, il Comune verserà 300 euro annui alle classi sotto un certo reddito (ma molti di loro hanno reddito Zero, perchè esenti dal pagamento delle tasse e quindi la loro ISEE risulta a Zero), agli altri sono riservati sconti su acquisti solo se raggiungeranno un certo ammontare di spesa o sconti in alcuni negozi in particolare.

Si può ritenere questo sufficiente per la lotta alla povertà? Riteniamo sarebbe estremamente importante comparare, quanto è stato tolto alle stesse categorie per effetto dell’ IMU, dei conguagli delle pensioni ecc…ecc..Quanto viene ridato e quali sono le categorie che usufruiscono maggiormente di questo obolo…Il progetto delle Acli, forse in modo meno splendido è andato avanti.

Da notare, infine, la data di uscita delle Carte, entrambi coincidono con le date delle Elezioni Politiche.

La CGIL ha sempre denunciato la profonda crisi economica che stavamo e stiamo attraversando. Tutti sapevamo che il 2013 sarebbe stato l’anno della resa dei conti per la perdita di posti di lavoro. Qualcuno promise del 2008 un milione di posti di lavoro…forse intendeva in meno…In questo ha superato se stesso e la Carta della povertà oggi è fuffa.

Non è più tempo di effetti speciali, i poveri oggi non si trovano certamente tra i prelati o le suore, (molto interessati alle carte) ai cui comunque sono garantiti una casa e di che mangiare e vestirsi o tra chi percepisce pensioni privilegiate, ma tra i padri di famiglia, i piccoli imprenditori falliti, gli artigiani, la spina dorsale del Paese fino a poco tempo fa, che non sanno più come vivere e dar da vivere.

La povertà oggi è una realtà estesa, drammatica, esplosiva, voluta da un sistema che impoverisce la classe media , affama la povera gente e arricchisce ancor di più le classi già ricche. Una realtà globale, identica come in Brasile, dove il Boom Economico è solo per chi amministra e si sa….Chi Amministra “Amminestra” .

Una strategia depressiva, che ha portato e sta portando al suicidio molte piu’ persone di quanto dicono i dati ufficiali. La strategia della paura messa in atto da decenni, ci fa arrivare anche a questo punto, deboli e con un senso di inadeguatezza devastante…per un padre, una madre, un giovane, un imprenditore

Ma soprattutto è la perdita dell’identità che uccide. E’ peggiore della fame, distrugge dentro.

Purtroppo tanti, forse troppi, sono sensibili agli effetti speciali, possiamo solo augurarci che quanto sta accadendo, abbia in qualche modo reso tutti più attenti e scaltri nello scovare i truffatori che tutto promettono il giorno prima delle elezioni  e tutto dimenticano il giorno dopo.

Non ci saranno dopo queste elezioni altre opportunità per il Paese e per i nostri Giovani e…

Se c’è ancora chi si diverte alle battute di chi ci ha umiliato come Nazione e come Persone o dimentica l’eloquio robotizzato, freddo, inespressivo, di superiorità e profondo distacco, dei componenti del Governo Monti che oggi al contrario, recitando un copione da attori consumati, scherzano e dialogano su twitter, alla radio, in televisione, per sembrare figli del popolo, allora confermeremo ancora una volta l’incapacità di riflessione propria di chi, purtroppo anche in passato ha preferito essere diretto, anziché essere Protagonista. Non Disperdiamoci.

La Redazione

Link Articolo:

 Pensioni a Dirigenti

 Monti taglia le pensioni ai Disabili

 Pensioni al Clero

Proposta ACLI

1 pensiero su “Le Carte della Povertà: A chi giovano veramente?

  1. infatti la carta roma del sindaco aledanno (l’errore di scrittura è voluto) è puramente una manovra elettorale perché detto tra noi ma anche no, ai governanti italiani, o per lo meno alla maggior parte, non gliene può interessar di meno della povertà dei loro datori di lavoro, alias il popolo o noi, come volete.

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