La CGIL in Poste Italiane…C’é.

La difficoltà che si prova nell’iniziare un articolo come questo, è nella scelta delle parole non certo dei contenuti. Difficilmente si riesce a descrivere, ciò che si ha dentro, nel cuore, negli occhi, dopo la manifestazione della CGIL del 6 Settembre a Roma. Come descrivere le emozioni, l’orgoglio, il senso di appartenenza, la forza , il senso di liberazione e condivisione che va ben oltre la piazza, il luogo, i presenti, divenendo un unico sentire in tutta Italia. Siamo stati fortunati, perchè abbiamo avuto l’opportunità di ascoltare la nostra Segretaria Susanna Camusso, di assorbire la forza del suo discorso, di vedere la postura decisa, di sentire la voce ferma, nutrendoci di un rinnovato vigore. Susanna,Susanna,Susanna,…in molti scandivano il suo nome, soprattutto donne, perché grazie allo sciopero della CGIL , si è fatta sintesi su: Crisi economica-Lavoro-Donne (richiamando lo slogan “se non ora, quando”) Giovani-Sviluppo- Rappresentanza democratica- Rispetto della Costituzione- Diritto del Lavoro. Statuto dei Lavoratori- Pluralismo-la Storia della CGIL e la nostra identità. La Segretaria ha detto, che siamo ben radicati la dove è la nostra gente, tra i lavoratori, i pensionati, i giovani e lo saremo da oggi in poi come prima e più di prima se l’attacco ideologico non si fermerà. Non si può ridurre tutto a slogan, gli impegni presi dalla CGIL sono molti e chiari e nei prossimi mesi verranno perseguiti con la serietà che è propria di questa Organizzazione, con efficacia in tutte le sedi, partendo da noi, ognuno per il proprio pezzo, con responsabilità in linea con gli obiettivi della Organizzazione. Abbiamo ritardato nel fare la valutazione dello sciopero con voi, perchè avremmo voluto avere dati più dettagliati sulle percentuali di adesione allo sciopero in Poste e nel Lazio, non avendoli ancora a disposizione, evidenziamo i dati globali comunicati dalla nostra Segretaria Nazionale Poste SLG CGIL, anch’essa una donna, Barbara Apuzzo (vedi articolo pubblicato), dove chiaramente si evince l’altissima adesione dei lavoratori delle Poste allo Sciopero Generale, una partecipazione che va ben oltre gli iscritti alla CGIL. Un dato di grande rilevanza politica, in considerazione del fatto che in Poste Italiane il Sindacato di maggioranza è la CISL di Bonanni, non è un caso che Poste Italiane SpA?, ormai da ,molti anni è terreno di sperimentazioni che ricadono sulle spalle dei lavoratori di questa categoria, sperimentazioni che solo oggi interessano anche altre categorie e che mostrano il loro vero volto. La Camusso ha detto: “ SI, questa è una manifestazione politica”, come potrebbe non esserlo visto l’attacco ideologico, accecante che questa coalizione tra Governo, Confindustria, Parti sociali CISL e UIL, stanno sferrando al Paese nella sua interezza. Come potrebbe non esserlo visto che la CGIL è l’unico punto di riferimento di un paese che da molto tempo ormai e’ “stregato” da effetti speciali e proiezioni di una realtà inesistente, creata su un immaginario collettivo e su un modello di ricchezza, dato in pasto al ceto medio basso, il più debole, quello più propenso a sognare…Il sogno è finito, il Risveglio è drammatico e neanche il Pifferaio Magico riesce più ad incantare, a mistificare una condizione sociale di grande difficoltà e di possibile non ritorno. Mai avremmo pensato di sentir dire al massimo esponente di una Organizzazione Sindacale Confederale, intervistato in merito all’abrogazione dell’art.18, che sono stati costretti a chiederlo. Le altissime percentuali di adesione allo sciopero dei lavoratori di Poste dal 30% al 50%, dimostra che anche in poste la CISL sta perdendo credito, che i lavoratori sono ormai vigili, che nessuno delega più a nessuno il proprio futuro. Quanto sofferto in questi mesi nei servizi attivi, in assenza di informazioni, accordi, personale, buste paga sbagliate , un premio produttività non dato, che ha fatto risparmiare all’azienda 40 milioni di euro più 150 milioni di euro circa, premi mai raggiunti, i tickets, i salari fermi da anni, agganciati a premi di risultato non controllabili e la profonda riorganizzazione di Poste che disegna un futuro di incertezza e fortissima precarietà per tutti. Nel silenzio assordante della Organizzazione di maggioranza che mentre azzera i diritti, elargisce miserie temporanee per tacitare una categoria, da sempre abituata alle miserie e non alla crescita vera. Un modello superato, dove i lavoratori sono da sfruttare, mentre chi si lecca le dita, sono i Presidenti dei Consigli di Amministrazione delle varie Banche che stanno venendo avanti, battezzate da Tremonti. Lobby di potere economico e politico, un modello che la CISL persegue da lunghissimo tempo. Una organizzazione matrigna, che si regge e cresce grazie all’accompagnamento di processi in linea con Sacconi, certamente fortemente contrari allo sviluppo di questo Paese. BASTA, la CGIL in Poste c’è, ed è una delle parti sane di questa Azienda, capace di portare rinnovamento, sviluppo, mantenendo i diritti ed il rispetto per chi lavora e soprattutto di produrre lavoro per i nostri giovani, tutti i giovani, non solo quelli sponsorizzati di volta in volta. L’abbiamo già fatto in passato, mentre la nuova politica, sta portando alla chiusura l’Azienda. La CGIL c’è ed è forte, nessuno tacita la CGIL, lo abbiamo dimostrato con i fatti, abbiamo dimostrato che dove si lavora e dove si affermano giorno dopo giorno i principi della CGIL, la stessa diventa più forte della CISL. Pensate a quanto, noi tutti, siamo capaci di fare se riusciamo a tenere testa all’Organizzazione-Azienda. Per noi è arrivato il momento di uscire allo scoperto, l’obiettivo deve essere il collante e l’onestà nel perseguirlo, un elemento imprescindibile, perché il paese ha bisogno di sincerità e di condivisione. Basta con le conte, perché quando ci si riduce alla conta la politica è finita (lo ha detto qualcuno più importante di noi). Basta con contenitori in cui c’é di tutto, di opportunità, dove nessuno si riconosce, impossibili da tenere su per lungo tempo, basta fare patti e accordi politici con chi è lontano da noi per cultura, etica ed obiettivi. Questo è il momento per gettare basi solide, non alchimie, siamo al punto in cui alle prossime elezioni i cittadini andranno a votare e mai come questa volta andranno a votare e premieranno la coerenza, l’onestà, la sincerità. Gli Italiani sono un popolo strano, si affidano, amano avere un capo carismatico, si addormentano anche, ma quando si svegliano non fanno prigionieri. Concludiamo, facendoci i complimenti, che vanno innanzi tutto alle lavoratrici e ai lavoratori di questo territorio, il territorio della Camera del lavoro Centro – Filiale Roma Centro, un territorio che vede circa 6000 applicati, tre dei più grandi CPD Recapito, Roma Prati, Roma Centro, Roma Nomentano, un grazie va a loro che hanno partecipato numerosi, come non mai, a questo sciopero e alla manifestazione. Complimenti a tutte le Agenzie Postali, circa 70 con il bacino di Piazza Bologna e agenzie limitrofe, che hanno partecipato numerosissimi alle assemblee , allo sciopero e alla manifestazione. Complimenti alle RSU e RSA che si sono impegnati oltre modo per organizzare in brevissimo tempo assemblee, volantinaggi, manifestazione, partecipando con le loro famiglie e i loro figli , perchè dall’oggi nasce il nostro futuro…Complimenti al nostro Blog ,che ormai da un anno mette in rete, tutta Italia, facendoci sentire uniti, attraverso l’informazione, le richieste di sostegno, lo scambio di consigli, il conforto, UNITI, anche nei posti più remoti di questo Paese così diverso geograficamente e pure così uguale nel cuore delle persone. Ci piace pensare che è anche un pò merito nostro, di tutti noi cittadini del blog, uno spazio democratico che vede 100.000 accessi nel suo primo anno, con una media negli ultimi 4 mesi di 200 visitatori giornalieri e picchi di 400 in queste ultime settimane. LA CGIL C’È- È FORTE – RIPORTIAMO LA CGIL AD ESSERE IL SECONDO SINDACATO NEL LAZIO, E PERCHÈ NO MAGARI IL PRIMO, SE IERI, ESSERE ISCRITTI O NO ALLA CGIL POTEVA ESSERE UNA SCELTA IDEOLOGICA PRIMA ANCORA CHE CONCRETA, IN POSTE ITALIANE DA OGGI, SE PASSA LA MANOVRA , RINFORZARE LA CGIL SARA’ L’UNICO MODO PER FERMARE L’APPROVAZIONE DI ACCORDI CONTRARI AGLI INTERESSI DEI LAVORATORI, PERCHÈ SARÀ LA MAGGIORANZA DELLE RSU A DECIDERE DELLE NOSTRE VITE, visto lo smantellamento del Contratto Nazionale e del Diritto del lavoro. NON DISPERDIAMOCI LA REDAZIONE

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