#iorestoacasa …. ma non i postini

In questo tragico momento bisogna ridurre gli spostamenti ed evitare qualsiasi contatto con gli altri per impedire al virus di propagarsi.

Strano però che il servizio di recapito ne è escluso. I portalettere escono per consegnare essenzialmente riviste e bollette che scadranno solo tra qualche mese. Le raccomandate vengono immesse in cassetta dopo l’assenso del destinatario oppure si lasciano gli avvisi di oggetti a firma (la maggior parte dei quali senza avere carattere di urgenza) agli utenti assenti costringendoli successivamente ad uscire per recarsi all’ufficio postale con un conseguente ed ulteriore incremento delle persone in circolazione.

Negli uffici lo spazio è ridotto quindi il contatto con i colleghi è inevitabile e il distanziamento di un metro è impraticabile. Non in tutti gli uffici vengono distribuite le mascherine e i guanti. La sanificazione e le pulizie non vengono effettuate regolarmente. Infine differenziare l’orario dei portalettere come è stato fatto  è inutile.

Mi chiedo allora a che serve tenere in circolazione migliaia di portalettere che non svolgono un servizio di vitale importanza per il paese e che viceversa contribuiscono alla diffusione del COVID-19?

 

Sergio Menotti portalettere

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