Il filo di Arianna.

Da molti mesi seguiamo, un filo d’ Arianna che ci ha condotto attraverso un percorso di difficile traduzione, a svelare di volta in volta,  a chi ci segue, il vero volto delle Organizzazioni a nostro parere non più  “Sindacali”. Grazie al loro tradimento, in questo caso perpetrato ai danni dei lavoratori di Poste Italiane S.p.A, hanno perseguito un unico obiettivo, quello dell’abbattimento dei salari e dei diritti, in linea con Sacconi e Angeletti. Hanno fatto credere ai loro iscritti e non, con una informazione serrata sul territorio a mezzo volantini, solo falsità, mentre sono anni che mancano dalle assemblee ufficiali, dal confronto diretto con i lavoratori. Hanno propagandato l’esatto contrario di quanto stavano facendo ( alla Berlusconi ), mettendo in atto un sistema “mafioso”, una piovra dai lunghi tentacoli, che, grazie alla compiacenza di Dirigenti manovrati dalla politica, ha reso possibile un sistema clientelare basato sul “Do ut Des”. Un sistema costruito sulle promesse, migliaia di promesse  e ad ogni promessa corrisponde una tangente che in qualche caso viene pagata in “iscritti”. Il numero varia, secondo quello che si chiede : un trasferimento? 10 iscritti; una promozione? dipende dal livello…B, Q 2, Q1. Si aspira ad una carica di Dirigente, Operation, RU Filiale, Operation Filiale, Direttore Filiale? non si possiede il profilo e le competenze richieste? nessun problema, aumenta solo il numero di deleghe sindacali da procacciare. Il sistema funziona perché sulle deleghe si fanno promesse facili da mantenere, grazie anche alla compiacenza di alcuni Dirigenti posizionati nei posti strategici, Una macchina perversa, che si autoalimenta con il passaparola, “ vuoi essere trasferito? Tua moglie vuole andare in Filiale? La tua amica e’ stanca di stare allo sportello? Non hai che da chiedere, devi solo firmare o far firmare la delega. Però non sempre le promesse vengono mantenute e può darsi che qualche tempo dopo ci si ritrova indifesi e in mobilità. Così le miserie umane, il bisogno di potere, la sete di danaro, la schizofrenica voglia di arrivare (dove..?) alimentano la piovra, e ingrossano le file dei richiedenti…tutti aspettano qualcosa … diventano circa 5000 gli “iscritti” nel solo Lazio. All’improvviso però Il meccanismo si inceppa, l’equilibrio si rompe. Proprio quando si credeva di aver depositato il brevetto della macchina perfetta, proprio quando si credeva nella onnipotenza del meccanismo, il giocattolo si rompe travolto dalla realtà dei fatti. Così chi fino ad oggi è stato vittima di questo sistema e ipnoticamente ha eseguito i suoi ordini, si ferma e “chiude i rubinetti”, poi si guarda intorno e vede, forse per la prima volta,  il mostro che stava alimentando e vede un’azienda, la sua AZIENDA, affondare lentamente. La Piovra in evidente difficoltà, abbandonata da chi ha capito e non crede più, nell’impossibilità di nascondere la vera faccia della medaglia, SI RIBELLA contro il traditore e SFERRA l’attacco a chi non gli consente più di fare iscritti e di appoggiare la politica di questo Governo. Non si è mai ribellata in questi lunghissimi anni, mai, mentre il recapito colava a picco, mai quando i dipendenti delle Aree Centrali hanno subito mobilità su mobilità, mai, quando i lavoratori di MP arrancavano privi di risorse, mezzi e sicurezza, mai quando le buste paga hanno iniziato a fare acqua, mai, quando i tickets restaurant sono spariti in deroga al contratto, mai quando il Premio di Risultato ha penalizzato ancor più i malati, mai, quando i malati oncologici si sono visti privare dei loro stipendi, mai, quando il Premio di Risultato o il KPI è stato legato ad una Organizzazione del Lavoro devastante, che essi stessi hanno avallato, sposando un modello fortemente accentratore sul settore speculativo e disimpegnato (diciamo così) sul servizio, mai, quando un sistema SDP ha tolto dalle tasche dei dipendenti migliaia di euro, mai per le numerosissime rapine , mai per l’assenza di dispositivi di sicurezza per la rilevazione delle banconote false e ancora mai, quando dopo aver detto che eravamo video terminalisti ci hanno privati delle pause previste dalla legge, ne per gli infortuni, ne per i lutti. Oggi si… Oggi la battaglia si fa… ma per altri interessi, non certo quelli dei lavoratori. La scesa in campo della CGIL, li ha colti alla sprovvista, pensavano ormai di averci piegati, mentre ora ci rincorrono, non sanno che fare, ci copiano, si pentono, mistificano, senza poter più nascondere nulla. La CGIL ha aperto un Conflitto di Lavoro su un punto, il Premio di Risultato, un punto, che racchiude in se, il riconoscimento economico, quindi soldi per un aumento di produttività spaventoso che questa categoria tra mille difficoltà più una ha prodotto, sia su Mercato Privati che su Recapito ( sette ore e 12), CMP, Staff , mentre le altre organizzazioni sindacali hanno tradito ben tre volte i lavoratori e il mandato loro affidato. Il primo fu quando firmarono l’impianto del PdR con valenza retroattiva e abbassando ancora di più gli eventi di malattia; il secondo, quando nell’incontro di luglio, hanno accettato l’ipotesi Aziendale peraltro mai confutata con i fatti che i lavoratori non hanno raggiunto il premio e di conseguenza non venivano erogati i 240 euro, il terzo tradimento, OGGI, quando dopo aver aperto un articolo ex 18, il giorno dopo l’apertura dello stesso conflitto da parte della CGIL  hanno chiesto tavoli separati, perché ovviamente  non hanno nessuna intenzione di fare una trattativa seria ed unitaria, che abbia lo scopo di portare un beneficio ai lavoratori di questa Azienda. Anzi nonostante l’ennesimo invito della CGIL a chiedere un tavolo unitario all’azienda, preferiscono continuare la loro faida interna, una guerra annunciata, per far saltare quei Dirigenti che hanno chiuso i rubinetti e non sono più utili ai loro piani. Una storia già vista di cui i lavoratori nauseati non danno più credito, anzi, abbandonano questo mostro tenuto in vita dai loro sacrifici e scelgono chi da sempre in modo inequivocabile ha  lottato per i loro diritti…La CGIL.

La Redazione

 

 

angrygirl

e fare anche una battaglia perché eliminino il limite di età quando emettono i bandi di job posting? con questo metodo fanno in modo di “piazzare” chi vogliono loro……alla selezione per i consulenti commerciali e finanziari una collega mi dice “ma praticamente non ha risposto nessuno”…per forza con il limite dei 45 anni hanno eliminato una bella fetta di personale che magari aveva le competenze (vedi laurea in economia….) e così hanno piazzato il famoso fidanzato ex postino della sindacalista CISL……
Non parliamo poi se per caso qualcuno ha fatto causa contro la posta per difendere i suoi diritti viene “mobbizzato” mettendolo nella “black list” e se vince viene punito con trasferimenti che se uno non vuole accettare la proposta fatta dai vari resposabili delle risorse umane è “se rinunci a ciò che hai ottenuto con la causa resti nella tua città”.
Ma siamo tornati ai tempi dei lavori in miniera? O peggio ancora servi del feudatariio Di questo pochi parlano perché tutti hanno paura di essere licenziati (che ancora per fortuna non è possibile) oppure di perdere quel poco che hanno (tipo l’allucinante lavoro in codifica con i controlli sulle rese …ma il cottimo non era finito?…e i richiami del capoturno che offende dicendo….”siete tutti degli incapaci”…ma lui in compenso non ha mai codificato neanche un giorno!! ma in compenso e molto bravo a bere!!!! (in servizio ovviamente)
Adesso che esiste anche l’analisi da stress da lavoro correlato questo aspetto dovrebbe essere assolutamente messo in evidenza proprio dai sindacati. E’ dimonstrato da studi fatti che negli ambienti dove l’atmosfera è più rilassatae la competenza dei vari soggetti è più alta il lavoratore rende molto di più e si ammala di meno!!!

redazione

il limite di eta’ e’ proibito per legge. La legge Biagi , mi sembra all’art.5 o….non mi ricordo cercala su internet, vieta chiaramente la discriminazione per eta’. E violazione della legge. Noi donne siamo ancor piu’ discriminare come ben sai. Tutti i percorsi di crescita in Poste Italiane sono banditi per gli under 45 a voler essere genenrosi, le valutazioni o non si fanno o tistroncano, l’accesso a selezioni di diverso genenre non sono accessibili……ma mentre si fa questo si fanno Proggetti finti coma la Rivalutazione degli under 50 e si fanno leggi che allungano l’eta’ pensionabile anche anche per le donne.
Schizzofrenica come situazione, o l’Azienda intende pagarci per i prossimi 10- 15 anni senza avere un progetto derio oppure prevedera’ una uscita massiccia chi sa..? Poi c’e’ quello che dici tu, le clientele , i percorsi di crescita riservati all’amico dell’amica ecc. i colloqui deu contro uno, ma soprattutto nessuna trasparenza dei titoli, delle prove, nulla…………..ho incontrato in questi giorni nel territorio, ragazzi che mi possono essere figli, giovanissimi, alcuni hannop appena finito di studiare ( la maturita’) altri stanno studiane passati da recapito a CMP , da part time a full time , e ora a Viale Europa , sono cosi’ giovani che non sanno ancora nulla della nostra azienda, altri figli di colleghi andati in esodo come SSC o altro, altri ancora, VAL, e c’e’ anche altro, se si risponde che interessa iun percorso automaticamente si e’ eliminati dagli altri, cosi’ che spingere gli uni verso un percorso significa agevolare i figli di ad accere all’altro. Diabolico E noi? Laureati, professionalizzati, esperti in tutti i settori, pronti quindi per incarichi di maggiore responsabilita’ , noi allo sportello , cosi’ ci convinceremo prima ad andare in pensione anticipata……Di esmpi , come il tuo, di inetti, o peggio ne abbiamo una marea, sono proprio quelli che in questi ultimi anni sono stati promossi a direttore di uff. postale, ad operatiom, ad front and, capo squadra……..

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