Il Badge di servizio.

Molti di voi ci chiedono come si certifica l’orario, altri non sanno che le festività soppresse possono essere frazionate ed utilizzate per i permessi o i ritardi, altri ancora non si trovano gli straordinari pagati e si chiedono come mai, altri pur non avendo richiesto le festività soppresse non se le trovano più esigibili. I ritardi ed i permessi, seguono logiche diverse, decise dalle segreterie, molti certificano (timbrano) la fine dell’orario di lavoro e poi continuano a lavorare, molti continuano ad entrare molto prima del normale orario di lavoro, timbrando poi, altri non vengono pagati di straordinario ma con la flessibilità oraria, i permessi studio rimangono una nebulosa, come i permessi l.53. Inoltre la legenda con i codici da digitare in sede di certificazione dell’orario di lavoro molto spesso non è esposta ed  anche quando richiesta non viene fornita. Sarà un caso? No certamente no. Il dannoso mix: superficialità  dei lavoratori nel l’applicazione delle regole e risposte quasi sempre evasive o assenti da parte aziendale, nonché le pressioni, fanno si che non si utilizzi al meglio il dispositivo per la certificazione dell’orario. Il cartellino  contiene all’interno i nostri dati personali lavorativi (nome,numero di matricola) il lettore dove noi “strisciamo” supporta tutte le causali necessarie ad inserire le varie tipologie di prestazioni e permessi. Omettere la procedura di timbratura, limitandosi a comunicare a voce i permessi, le ferie, gli straordinari i corsi di formazione, le assemblee, i servizi esterni, fa si che questi sfuggano alla registrazione. Esempio: Chi è applicato in front-end, su doppio turno, quando si ferma di straordinario, deve certificare la pausa di 30 minuti “strisciando” il fine orario e ristrisciando l’inizio prestazione straordinaria, questo vale anche per chi fa straordinario nel recapito, nelle ripartizioni, nello Staff. Se noi non usiamo il cartellino, oppure non certifichiamo con il codice e ci affidiamo alla gestione allegra dei vari responsabili, non possiamo certamente lamentarci con la pretesa di volere aggiustare le cose attraverso il sindacato. Basta solo l’uso appropriato del badge e il rispetto delle regole per evitare brutte sorprese. Ricordiamo: Stupido è chi stupido fa (o fa finta). La redazione

Aristotele Lofilosofo

Personalmente trovo in alcune persone che “lavorano” presso lo sportello di Brugherio con mansioni di “servizi al risparmio ed investimento” VERGOGNOSE! Ho provato a chiedere un biglietto da visita per sapere con chi avevo a che fare, mi è stato risposto: non siamo tenuti a rilasciare certe informazioni. Ho girato i miei tacchi e gli ho detto ADDIO!

Anna

Buongiorno, vorrei sapere se effettivamente i PIR devono essere consumati entro il 31 marzo dell’anno seguente a quello in cui vengono assegnati. Grazie

adminc

Le 186 ore di eccedenza sono le riunioni commerciali ? Oppure altro?
Se sono le riunioni commerciali devi chiederne il pagamento . Non sappiamo se il tuo è un ufficio doppio turno , da quanto scrivi non sembra . Le 186 ore cosa sono?
Hai comunque ragione , il sistema studiato è come sempre un sistema opinabile, infatti il TM ligt contabilizza e decurta i ritardi ma non paga le ore in più se il Direttore non le autorizza o la Filiale per i corsi. Ciò non toglie che se si sta nel posto di lavoro o ai corsi ufficialmente tutto deve essere pagato.
Sono anni che il Contratto prevede la consegna della striscia delle certificazioni orarie con la busta paga, ma se ne guardano bene.
Come sempre , le vertenze sono l’unica cosa. La Redazione

arsenic

buongiorno vorrei dei consigli sul mio caso lavoro in una ditta di notte in ufficio nell’ orario notturno sono da solo pero l’azienda mi ha chiesto di timbrare mezz’ora di pausa durante l’orario di lavoro cosi come si prevede, ma timbrando l’ufficio in quella mezz’ora rimarrebbe incustodito e’ fattibile questa cosa?? in caso di problemi potrebbero far ricadere la copa su me stesso, ricordo che queste disposizioni mi sono state fornite a voce grazie e saluti

redazione

caro Annino, il contratto parla chiaro- Inoltre sono anni che noi spieghiamo e diffondiamo tutto quello che riguarda i lavoratori in materia di orari. La verita’ e’ che non tutti vogliono applicare le regole preferiscono gli scambi. Troverai molti articoli in merito.
La confusione , che c’e’ , come tu giustamente dici deriva dalle police interne che in modo molto sottile e tattico rendono tutto indecifrabile.La realta’ e’ che basta leggersi il contratto e chiedere alle persone giuste.
Grazie per il tuo contributo, un bacio La Redazione

Annino

Ciao, all’inizio di questa news -altri non sanno che le festività soppresse NON possono essere frazionate e…
forse c’è un NON di troppo. Io con la introduzione del badge, quindi da qualche anno, ho frazionato, con una certa frequenza le ffss digidando l’apposito codice 0003.
Io voglio farvi sapere che in molte realtà produttive vengono …sfornati ordini di servizio…che non vengono sottoposti alla giusta attenzione delle lavoratrici e lavoratori ma, hanno un preciso intento. ” Io azienda ti ho informato di alcuni doveri, non sono tenuta ai necessari controlli, quindi se li violi sono problemi tuoi “. Un esempio: al personale, se non autorizzato, e vietato trattenersi sul luogo di lavoro prima e dopo l’orario di lavoro. Questi sono capaci, che se qualora il personale si trattiene oltre per completare le operazioni di lavoro e capita qualche infortunio, di non riconoscere l’evento perchè non c’è lautorizzazione come da disposizione.
Prersonalmente non ho visto, e né sentito, interventi sindacali per sbrogliare queste soluzioni aziendali ” ponziopilatesche”.
Piccola nota: lavoratrici e lavoratori non hanno nessuna intenzione di fare qualche sforzo per capire regole e procedure aziendali, perchè la stessa azienda li interpreta in vari modi diversi e perchè i sindacati sanno e non sanno, dato che non vogliono studiare gli accordi e ccnl.
Un abbraccio!!!!

admin

Grazie Annino sopratutto per la partecipazione attiva dimostrata nel tempo… passo subito alla correzione del NON di troppo. Saluti

Stanco di Mobbing, ma non arreso

Tengo a segnalare che nella mia realtà territoriale, quando sono convocato per riunioni commerciali,
convocazioni da parte del Direttore di Filiale, ed altro, il sottoscritto timbra regolarmente in entrata ed in uscita
presso il lettore posto in Filiale [da circa nove anni ormai], riconoscendo il SAP come unico strumento ufficiale di rilevazione delle presenze.
Consultanto il TM Light, le mie timbrature sono sempre “corrette” ad 8.00/14.00
Se poi, il mio collega detentore della chiave dell’Ufficio arriva in ritardo, come spesso accade,
sono costretto a timbrare magari con due minuti di ritardo ed è sistematico l’addebito in busta paga.
Strano che il sistema addebiti in automatico i centesimi di secondo di ritardo e magari non si accorge
di circa 186 ore di eccedenza rispetto all’orario d’obbligo, ma è ancor più strano che nessuno si lamenti.
VERGOGNA!!!!!!
RESOCONTO DELLE TIMBRATURE, IN BUSTA PAGA!!!!!
Grazie per l’attenzione

la redazione

Non sono solo capaci , lo fanno.!!! E lo fanno avendo ragione, infatti sia il CCNL che il Decreto 81/08 chiariscono benen a tutti che non si può rimanere all’interno del proprio posto di lavoro, se non vi è una motivazione registrata. Cosa vuol dire?
Se si è comandati di straordinario
Se si è comandati per il Conto ore
Se si sta effettuando la flessibilità oraria nel recapito
Se si stanno recuperando permessi previa autorizzazione preventiva da parte della Direzione
Se si sta effettuando un Corso di formazione, (prestazione effettuata esclusivamente di straordinario)

In tutti gli altri casi , quindi, ogni qual volta, autonomamente ,si rimane oltre l’orario di lavoro , se si dovesse verificare un infortunio non ci verrà riconosciuto, perchè non potremo dimostrare formalmente il motivo della nostra presenza.
Cosa accade da sempre per convenienza dell’Azienda e per……dei lavoratori?
Che il controllore fa finta di no vedere decine di lavoratori che rimangono oltre l’orario a lavorare. Facendo finta di non vedere, non certifica in alcun modo il pagamento di quanto lavorato in più. Alle rimostranze successive dei lavoratori che non trovano in busta paga il ” dovuto” l’Azienda risponde…Non ti avevamo autorizzato o ancor peggio avviene un patto tra il lavoratore e l’Azienda per cottimizzare tutto quanto fatto in più.

Se riportassimo tutto nelle regole, potremmo dire che la pre autorizzazione è giusta perchè i furbi non stanno solo dalla parte del Padrone ma anche dalla parte dei lavoratori che in alcuni casi si attardano all’interno dell’ufficio anche senza lavorare. Ritenendo così di recuperare magari qualche ritardo o altro…..
Dall’altra parte avviene che , il padrone lascia correre chi lavora di più e finchè va, vi sono molte ore lavorate e non retribuite, non si evidenziano soprattutto le carenze di personale, fanno bella figura e si prendono un bel premio ecc.. Ma se in tutto questo gioco a fregarsi accade che qualcuno si fa male, muore come accaduto, vi è una rapina o altro non solo non viene riconosciuto l’infortunio ma c’è anche la disciplina.
Ti assicuro che in tutti i posti di lavoro, tutti , recapito bancoposta e staff, del Territorio della Centro l’informazione è stata battente e puntuale quasi pedagogica. La realtà e che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Chi è solito a queste pratiche sa bene cosa sta facendo.
Le festività soppresse di cui tu parli tutti sanno che sono frazionabili come anche i due giorni ex ferie , ma l’Azienda manda l’imput ai Direttori e Segreterie di scalarle anche se non richieste in moda da eliminare il beneficio ed andare subito ad intaccare le 30 ore di permesso personale, in cui scatta subito la mezz’ora e la detrazione. Così si rosicchiano i diritti e i soldi dei lavoratori.

Quindi tutti sanno, tutti possono sapere, per quanto attiene a noi della CGIL, non abbiamo mai smesso di spiegare i meccanismi perversi ai quali bisogna stare attenti.
Ricordate l’azzeramento senza alcuna trattativa del codice 0039 quattro anni fa per il recapito.
Una montagna di soldi e di lavoro, regalati all’Azienda per uno, due , tre, quattro. cinque minuti di ritardo che non costituivano e non costituiscono ritardo al contrario trasformati in trenta minuti di decurtazione o di lavoro da restituire.

I Sindacati sanno, sanno bene di cosa stiamo parlando , non dimentichiamoci ,che una larga parte dei Direttori , dirigenti, quadri, resp. RU RI sono di una parte sindacale.

Tutti sanno, ma è questione di soldi , premi, promozioni. La Redazione

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