Ex Ipost ora Inps?

Portiamo alla vostra attenzione, una interrogazione parlamentare, relativa al passaggio dei fondi del Ipost all’Inps. Come tutti sappiamo, chi di noi si è recato sia presso la sede del Ipost di Viale Asia sia nelle sedi dell’Inps non ha ricevuto alcun chiarimento. Non possiamo vedere la nostra posizione contributiva, perché, da come ci viene risposto ancora non è stato definito il passaggio. In questi mesi, moltissime sono state le richieste di spiegazioni che ci sono pervenute, trovandoci purtroppo nell’impossibilità di dare risposte certe. Questo documento, ben descrive la situazione e l’interessamento di forze politiche che hanno ritenuto urgente una interrogazione parlamentare al fine di chiarire quanto sta avvenendo. Buona lettura e Non Disperdiamoci. La Redazione.

 

6 pensieri su “Ex Ipost ora Inps?

  1. Ho 35 anni di contributi versati da dipendente postale, poi mi sono licenziato per motivi personali , ora sono 2 anni che verso i contributi all’inps come commerciante . Ho chiesto all’inps quanti anni dovrò lavorare e di quanto sarà la mia pensione. Risposta…….probabilmente se non cambiano le cose andrò in pensione dopo i 67 anni, tenendo conto che a 67 anni avrò pagato ben 51 anni di contributi e non finisce qui perchè probabilmente saranno 2 in più , un totale di 53 anni di lavoro.
    Chiedo gentilmente una risposta su cosa devo fare per poter andare in pensione come previsto dalle tabelle con 43 anni e 5 mesi di contribuzione salvo errori.
    Grazie, Massimo

  2. Sono anch’io un’ESODATA del ‘53 e ho iniziato a lavorare non ancora diciassettenne (nella mia famiglia il lavoro è sempre stato considerato sacro) e in virtù di questo principio ho accettato qualsiasi tipo di lavoro: da apprendista commessa a cassiera, da segretaria a impiegata per finire la carriera come quadro.
    Ho lasciato la mia città d’origine a 23 anni e per lavorare sono andata da sola a Milano dove ho vissuto per oltre 24 anni.
    Nel contempo ho continuato gli studi fino all’università che, purtroppo, non ho potuto terminare. Ma non è tutto: per tenermi aggiornata professionalmente ho seguito corsi di formazione, di lingue e informatica pagando tasse scolastiche e contributi.
    Ma una volta essere studenti-lavoratori non era un punto di merito ?
    Ora ci trattano come dei privilegiati o peggio dei ladri perché vogliamo andare in pensione dopo 40 anni di onesto lavoro.
    Quando ho firmato l’esodo non l’ho fatto con leggerezza ma, come sempre nella mia vita, ho ponderato a lungo tenendo in considerazione la normativa vigente.
    Ma io e tanti altri, con il nostro lavoro non abbiamo contribuito a mandare in pensione altri prima di noi ? Non si tratta forse di un mutuo soccorso tra generazioni ?
    Il 31/12/2010 con 38 anni e ½ di contributi l’azienda, mi ha proposto l’esodo per fare spazio ai giovani.
    Ho cresciuto una figlia da sola (non mi sono mai sposata) tirandola su con gli stessi miei principi e nonostante abbia tanta voglia di fare, parli correntemente 5 lingue !!! (ho rinunciato alle vacanze per mandarla all’estero a studiare fin da piccola) e nonostante abbia praticato ogni forma di lavoro (stage, tirocini gratuiti, volontariato, stagionale, servizio civile,etc.) in Italia non trova un lavoro che non sia in nero e ora ha deciso di andarsene all’estero. Ho anche, visto che l’aspettativa di vita si è allungata per tutti, 2 genitori di 83 e 87 anni che hanno bisogno di cure, e visto che lo stato sociale è quello che è, indovinate chi se ne fa carico ? La sottoscritta figlia.
    Così anche la famiglia e gli affetti saltano in aria. Ho accettato anche per questi poveri figli depressi, contando di tirare la cinghia per 19 mesi con il TFR rimasto (ho chiesto l’anticipo per l’acquisto della prima casa) e arrivare così all’agognata pensione di anzianità.
    Trovo un poco di conforto nella lettura: la mia vera ricchezza è una “biblioteca” che ho accresciuto negli anni in cui potevo permettermelo e ora mi torna utile per distrarmi dalla realtà.
    Ora a 59 anni non ho uno stipendio e, vista la situazione economica attuale, neanche la possibilità di un lavoro, ho però da pagare i contributi volontari per arrivare ai 40 (42/45?) anni, un mutuo per altri 15 e le tutte le tasse che il SalvaItalia mi manderà (ho già chiuso il riscaldamento, riciclo l’acqua, non uso più l’auto a gpl, faccio il pane in casa e mangio la cicoria presa in campagna, altro che quella di Rutelli !!! (LUSI insegna).
    La carne ogni 15 gg ma solo perché fa male alla salute. Pizza , cinema e teatro sono lontani ricordi.
    Non avrei diritto alla mia sudata pensione? Che farò andrò a rubare?
    Il governo si rende conto del disastro economico e psicologico che sta attuando? Le famiglie vanno in rovina mentre girano mazzette miliardarie, evasione fiscale, lavoro nero, corruzione e privilegi.
    Prima di eliminarmi fisicamente, si ricordino questi esimi signori, che sono donatrice di sangue da sempre e iscritta all’Associazione Italiana Donatori Organi da più di 20 anni, così la mia esistenza non sarà stata del tutto inutile!!!
    Battute amare a parte l’Italia non può essere salvata solo dai pensionati, o è meglio dire, da chi concorre alla lotteria delle pensioni !!

    Ora oltre al danno la beffa, ho consegnato la domanda all’ex IPOST per la prosecuzione volontaria della contribuzione l’1/02/2010 (!!!!) e l’11/07/2012 (cioè fra tre mesi) raggiungo i 40 anni e ancora, dopo svariati solleciti all’INPS di Roma viale Beethoven 11, non ho ancora ricevuto nessuna comunicazione, ne bollettini e nemmeno la cifra che dovrò pagare, intanto il conto corrente scende e se non si sbrigano finiranno anche quelli !!!
    Consiglio a chi non l’ha vista l’audizione di Mastrapasqua presidente dell’INPS (con altri 5 incarichi in giro) alla XI Commissione della Camera che gli chiedeva conto della gestione e del monitoraggio degli esodati, da non perdere !!!!
    Mastrapasqua 28/03/2012 http://webtv.camera.it/portal/portal/default/Archivio?IdEvento=4925&IdIntervento=3008

    IL 13 TUTTI A ROMA ALLA MANIFESTAZIONE E POI ANCHE A MONTECITORIO, SINDACATI ORGANIZZATEVI !!!!!!

    • Grazie per il tuo articolo, sincero, sentito, vero. Le persone come te,donne, oneste, capaci, lavoratrici, madri, ancora figlie, sono un esempio per tutti. Tutto quello che hai fatto ti fa onore, e quello che rimarrà sarà l’esempio che hai dato a tua figlia e che lei darà ai suoi. Un seme, che germoglierà e che renderà possibile, domani, una società più giusta.
      I parassiti, quelli che vivono alle spalle degli altri, quelli che non sanno cosa vuol dire costruirsi un futuro da soli, crescere dei figli con uno stipendio basso, assistere i propri genitori anziani, studiare,, quelli che non conoscono la fatica, quelli si che verranno dimenticati,.
      Grazie la redazione

  3. legge 30 luglio 2010, n. 122:
    12-septies. A decorrere dal 1° luglio 2010 alle ricongiunzioni di cui all’articolo 1, primo comma, della legge 7 febbraio 1979, n. 29, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 2, commi terzo, quarto e quinto, della medesima legge. L’onere da porre a carico dei richiedenti e’ determinato in base ai criteri fissati dall’articolo 2, commi da 3 a 5, del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184.

  4. Ho sentito dire che il ricongiungimento in INPS dei contributi versati a IPOST sarà a titolo oneroso a carico del dipendente. Potreste per cortesia darmi conferma di ciò ed eventuali dettagli. Cordiali saluti

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