Esodo Incentivato…Quale futuro?

In questi giorni la redazione è sommersa da una valanga di richieste di “aiuto”, tutte richieste di ex dipendenti di Poste Italiane SpA, che in questi ultimi anni, mesi, giorni hanno accettato di uscire dal percorso lavorativo in cambio dell’assunzione di un figlio, (poi anche di un nipote) o di una certa somma, rinunciando ai contributi (che però poi possono sempre versare volontariamente con importi di gran lunga superiori), e con un assegno di accompagnamento alla pensione, un mensile. Un assegno calcolato e stabilito in base alle vecchie regole e per i mesi precedentemente calcolati per arrivare alla pensione. Quello che accade oggi è che, “in corsa”, le regole sono drammaticamente cambiate ed il periodo per arrivare alla pensione si è allungato a dismisura, di anni. Come arriveranno alla pensione queste persone, cosa accadrà nel periodo che rimane presumibilmente scoperto? Come mangeranno? Come andranno avanti?

Queste sono le domande che tra le lacrime ci rivolgono, alcuni di loro hanno ancora i figli da crescere, mutui da pagare, spesso vi è una sola persona che ha un reddito…, molto spesso si tratta di persone con patologie gravi che sono andate via per motivi di salute e quindi hanno bisogno di cure.

Il nodo da sciogliere subito è di estrema delicatezza, quando è uscito il decreto Monti sulle pensioni, il Nazionale della CGIL Poste ha chiesto all’Azienda un incontro per capire cosa accadrà alla sua attuazione. Ad oggi nessuna risposta. Siamo certi, però che nei prossimi giorni, quando tutto sarà un poco più chiaro, avremo delle risposte. Ricordiamo, perché è sempre bene ricordare, che questi provvedimenti erano già presenti nei punti previsti dal Governo Berlusconi e che il voto al Senato risente ancora di quella maggioranza.

E’ chiaro che la manovra era conosciuta , magari non nei dettagli, ma si sapeva che l’età pensionabile sarebbe stata aumentata, tanto che l’hanno usata come motivazione, per convincere le persone ad andarsene il prima possibile. Chi non si è convinto è stato richiamato molteplici volte, e chi ancora non si è convinto, come ci segnalano è stato magari spostato di sede. A chi ha patologie gravi gli è stato negato il diritto di avere lo stipendio fino a 24 mesi così come previsto dal CCNL, le ferie non sono state concesse se non si rientrava in servizio anche con altissimi residui e gravi patologie, il part time è stato negato. Sempre da quanto ci viene segnalato, qualche collega in età “ esodabile” e’ stato trasferito e allontanato dall’abitazione, perché non ha voluto firmare. Molti, si sono prodigati per convincere, incanalare, chiamare in ufficio, a casa, tutti quei dipendenti che erano “il target”della operazione “Esodo”. Con le pressioni che si vive oggi, nel recapito, nel movimento postale e negli uffici postali, la fuga è stata di massa.

Tutti si sono fatti i conti al centesimo, hanno calcolato da bravi postali come arrivare anche se con molti sacrifici alla fatidica data, hanno ceduto il posto ai figli che oggi non trovano lavoro,(chi non lo farebbe!) e dopo le molte assicurazioni delle RU nelle diverse Filiali e delle o dei colleghi a Viale Europa, con un poco di “commozione”, la riduzione del costo del personale si è attuata.

Ci chiediamo, come mai a nessuno è venuto in mente , che la/il collega che avevate davanti, spesso, proprio quella-o che vi faceva calcoli su calcoli quasi sempre non proprio comprensibili, con tono scocciato per le sane e giuste richieste di spiegazioni, pur non essendo più giovanissimi,invitavano voi ad andare via, pur rimanendo ben saldi al loro posto? Chi sa, se nei premi meritocratici , il numero degli esodi raggiunti è un parametro?.. restiamo in contatto

 

Anna maria

Ma io mi chiedo: possibile che in questo blog gestito da sindacalisti, non ci sia uno che si prenda la briga di spiegare in parole povere gli emendamenti riguardanti i lavoratori precoci ed esodati?
Ma che state facendo???
Poveri lavoratori che hanno pagato per anni una tessera….

Venezia54

non c’e’ nessun che ce lo spiega perche’ a loro di noi, ora, non interessa nulla. Lo ha anche detto qualcuno di loro. “loro” si occupano solo dei lavoratori attivi, noi ormai, siamo solo carne da macello. Tanto, da noi, i soldi li hanno gia’ presi. E questo vale non solo per cgil, ma anche per tutti gli altri. VERGOGNATEVI!

Anna maria

Ahimè non posso far altro che darti ragione…E’ davvero una vergogna.
Ma tu pensa che io ho pagato la TESSERA CGIL per 34 anni…potevo essere più cretina di così? Me li fossi messi da parte quei soldi, era meglio. Una spesa inutile, soldi buttati al vento…

Antonio

Un ringraziamento sincero ad Elisabetta per la delucidazione. Speriamo bene e auguri a tutti per una risoluzione favorevole. Antonio

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