Esodo incentivato: È Caos?

Pubblichiamo una richiesta  unitaria delle Segreterie Nazionali di SLC-CGIL e FAILP-CISAL alla Azienda in merito all’Esodo incentivato firmato dai Lavoratori e oggi messo in discussione dalla manovra finanziaria varata dal Governo. La Redazione

Roma, 5 Dicembre 2011

 

Dottor Claudio Picucci
Resp. Risorse Umane Centrale
Dr. Paolo Faieta
Resp. Relazioni Industriali
Poste Italiane S.p.A.
Viale Europa 175
00144 Roma

Siamo preoccupati per le ripercussioni che la manovra varata in queste ore dal Governo produrrà sulle lavoratrici e sui lavoratori di Poste Italiane. Il riferimento è a coloro che, in una condizione diversa, con certezze che oggi vengono messe in discussione, hanno accettato di sottoscrivere qualsiasi tipo di accordo che preveda forme di esodo incentivato.

Rimaniamo in attesa di conoscere i testi definitivi della manovra che avranno un impatto sulle lavoratrici e sui lavoratori sopracitati, comunicando fin da adesso la nostra volontà di discutere di quali strumenti l’azienda intende dotarsi per tutelare coloro che, in tempi non sospetti, hanno accettato la proposta di esodo incentivato e che rischiano oggi di essere gravemente penalizzati.

Non essendoci inoltre certezza circa la data esatta in cui le nuove misure entreranno in vigore, Vi chiediamo altresì, in attesa di conoscere tutti i dettagli e di attivare il conseguente urgente confronto sull’argomento, di rinviare le procedure attualmente in essere.

Distinti saluti

LE SEGRETERIE NAZIONALI

                                                 SLC CGIL        FAILP CISAL

giuseppe

ho maturato i requisiti richiesti 40 di contributi settembre 2011 attendo di pagare i bollettini volontari da gennaio 2011 ma quando arrivano???????

silvanapost

passate parola vediamoci tutti a roma direzione centrale Viale europa il 20 Dicembre ore 10 svegliamoci siamo quasi 5000 ! Facciamoci sentire e vedere per non rimanere fregati! Sulla nostra pelle tanta gente ha preso dei bei premi!!

Dino C.

Sono un ex dipendente di poste italiane, a febbraio 2011 ho aderito al “progetto mix” “svincolo” di poste italiane (cioè mi sono dimesso per fare assumere mio figlio part-time). Allora mi avevano detto che avrei preso la pensione nel 2015, visto la situazione che ce in Italia per i giovani ho accettato, ma ora con questa manovra cosa succede devo aspettare fino a 66 anni per avere la pensione? Io ho 58 anni e 35 di contributi, come faccio a stare 8 anni senza stipendio? Sto provando a mandare curriculum il più non posso, ma a questa età chi mi assume?
Spero che i sindacati facciano qualcosa per tutti quelli che si trovono nella mia stessa situazione.
Grazie.

Antonio

Sono un ex lavoratore di PosteItaliane; sono nato il 28 aprile 1952 con circa 38 anni di contributi e sarei dovuto passare a carico del sistema pensionistico a partire da maggio 2013, con il conseguimento di ‘quota 96’ + ‘finestra’ il 28 aprile 2011; calcoli effettuati in sede sindacale tramite concordato incentivato dell’azienda nel luglio 2010 poi ufficializzato in data 15 ottobre 2010 con la firma di accettazione presso l’Unione Industriali di Roma presenti le OOSS. (verbali trasmessi al Ministero del Lavoro e tribunale), e cessato dal posto di lavoro il 31 dicembre 2010; alla data odierna sono disoccupato e per vivere uso i fondi d’incentivo versatami dall’azienda che dovrebbero bastarmi appunto fino a maggio 2013.

Ora, con gli attuali requisiti richiesti dal Ministro Fornero, potrò maturare il diritto alla pensione solamente al compimento del mio 66mo anno di età, e, dato che oora non lavoro più (è dura cercare lavoro a 60 anni) non avrò neanche la possibilità di aumentare i contributi per altri 4 anni necessari a raggiungere la quota richiesta di anni 42 di contribuzione, salvo a dovermeli pagare da solo (ma con quale budget?). Insomma io non dovrò solo stringere la cinghia e contribuire facendo i sacrifici che tutti gli Italiani sono stati chiamati a fare per la salvezza dell’Italia e dell’Euro , ma sarò “Terminato” perchè non avrò per i prossimi 6 anni alcun reddito da lavoro che mi consenta di far fronte alle spese “indispensabili” per proseguire a vivere.
E’ mai possibile che il Governo Monti-Fornero abbia disatteso questi lavoratori incentivati dalle aziende a lasciare il posto di lavoro con la prospettiva (in base alla legge previdenziale in vigore alla data del 15 ottobre 2010) di andare in pensione ad aprile 2012 e iniziare a percepire la pensione l’anno seguente?

francesco

Ciao, anche io ho firmato l’esodo con Poste Italiane e sindacati ecc….., il 31 dicembre 2010 con pensione da luglio 2012. Ho compiuto 65 anni a febbraio 2012 e ancora non so quando avro’ la mia pensione… Ma i sindacati non sanno nulla …a chi ci dobbiamo rivolgere? assisto anche un figlio disabile grave.

Gian52

Ero un dipendente di poste italiane, ed in pratica a gennaio 2011 ho aderito al “progetto mix” di poste italiane (cioè mi sono dimesso per fare assumere a mia figlia part-time). Ora il punto è che quando ho aderito al progetto mi avevano garantito che massimo per fine 2012 sarei andato in pensione visto che avrei raggiunto i requisiti (eta+contributi), quindi comunque avrei potuto sopportare il sacrificio di rimanere senza stipendio per due anni. Ma con la manovra di Monti come cambieranno le cose per me? Posso comunque andare in pensione nel 2012 oppure dovrò aspettare a tal punto (visto che sono licenziato e disoccupato) l’eta di 66 anni?? Ciò vorrà dire che dovrò rimanere 6 anni senza stipendio e senza nessun introito! Come farò a mandare avanti la mia famiglia? Ringrazio in anticipo per qualunque tipo di informazioni a riguardo…

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