Documenti: Firmata dalle OO.SS. l’Ipotesi della nuova Riorganizzazione della Divisione P.C.L…la parola ora ai Lavoratori

Pubblichiamo l’ipotesi della nuova riorganizzazione della divisione Posta.Comunicazione.Logistica, sottoscritta ieri 8 Febbraio 2018 da azienda e oo.ss. Il corposo documento ora passerà al vaglio dei lavoratori nelle prossime assemblee previste per le votazioni della predetta ipotesi. Buona lettura. La Redazione.

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Antonio

Gradirei conoscere se nei consolidamenti previsti in P.C.L. sono inclusi anche i CTD che hanno lavorato dal 2006 in poi, considerato che l’ultima graduatoria è stata stilata per coloro i quali aveva lavorato fino al 2005. Inoltre gradirei conoscere se per il Mercato Privati sarà previsto anche il consolidamento dei CTD che hanno lavorato alla sportelleria in Azienda dal 2006 in poi. Grazie gradirei ricevere una risposta al mio indirizzo email.

Marco Palumbo

Il complesso ed articolato ennesimo accordo di Riorganizzazione del Recapito mi appare avanzato nella gestione delle ricadute sociali delle eccedenze di personale e persino molto avanzato nello stabilire di principio e di fatto come il Sindacato debba poter CONpartecipare all’Organizzazione del Lavoro, ma, aihnoi!, propone a tutt’oggi aspetti critici che riportano la contrattazione sociale ai tempi di Di Vittorio. Tempi assai duri quelli, in cui s’avevano da curare, tra le altre e gravi piaghe di un selvaggio mondo del lavoro, pure quella del COTTIMO. Ebbene compagn*, cosa altro sarebbe la Prestazione Ripartita all’interno dell’Orario di lavoro con relativo compenso extra-Contrattuale? Ora, se non fossi bene a conoscenza delle criticità e delle sventure cui sono costretti una grande quantità di postini, da collega e da esponente sindacale, dovrei chiedermi per quale assurda ragione questi lavoratori dovrebbero godere di un trattamento economico e “professionale” distinto e persino di privilegio rispetto a tutti gli altri. Ripeto: lo so bene che si tratta di un “compromesso” rispetto ai mille disagi del mestiere (ed alle mille incompetenze organizzative dell’Azienda, e alle vacche magre etc. etc.). Ma io ancora e sempre credo fermamente in alcuni principi di DIGNITA’ del lavoro cui peraltro non smette mai di richiamarsi ogni carta fondante ed identitaria della nostra Organizzazione. La stessa in cui militava Di Vittorio, per l’appunto.
Ciò detto, compagn*, esorto le RSU CGIL ed i lavoratori che dovranno – spero bene – valutare questo Accordo a soppesare con la massima attenzione e coscienza quanto in esso contenuto. Per parte mia, a malincuore e per qual che vale, esprimo parere contrario.
Marco Palumbo
Delegato SLC e membro del Comitato degli Iscritti
Direzione Generale Corporate Poste Italiane SpA

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