Danno Biologico: Indicazioni ai Lavoratori

Abbiamo pubblicato in un precedente articolo una sentenza del 2009 , emanata dalla Cassazione per un lavoratore di Poste Italiane e nonostante  il riconoscimento del danno biologico di 10 punti, non gli viene riconosciuta ne la mancata applicazione delle leggi sulla sicurezza da parte del datore di lavoro, ne di aver subito del mobbing. Quella sentenza negativa per la parte che riguarda il mobbing non ci sarebbe stata se si fosse spiegato prima, al lavoratore che non vi erano i presupposti per il riconoscimento del mobbing. Un esperto dello Spresal Mobbing, uno psicologo uno psichiatra o un pedagogista clinico, avrebbe saputo consigliare meglio il lavoratore, evitandogli spese inutili ma soprattutto non ci sarebbe stata una sentenza negativa sul mobbing cosi impostata. Il Mobbing è tutt’altra cosa, segue dinamiche completamente diverse.

A chi fosse intenzionato a fare invece, una vertenza per il riconoscimento del danno biologico (ex causa di servizio) diamo alcune utili informazioni, ovviamente ci rivolgiamo agli addetti dei servizi attivi, Recapito, Bancoposta, Movimentazione Postale, CMP, CPD, Sezioni e Ripartizioni.

Ci rivolgiamo ai portalettere, alle donne portalettere e ai carichi di lavoro a cui sono sottoposte, alle vibrazioni del motorino, allo smog, allo stress climatico, ed ora anche alla pressione sui posti di lavoro, alla continua incongruenza e contraddizione delle disposizioni aziendali che mettono in confusione ed inducono in errore.

Pensiamo agli sportellisti, alla responsabilità amministrativa e penale delle operatività che compiono molto spesso in assenza completa di supporto e di disposizioni chiare, all’assenza di gestione dei clienti, ai reclami e alle discipline che ad essi sono collegate, alle apparecchiature rotte anch’esse collegate ai reclami e alle discipline, alla postura assolutamente sbagliata, alle sedie praticamente tutte rotte, alle pause da video terminale praticamente inesistenti, allo stress di dover rimanere ostaggio negli uffici senza alcun preavviso, alla movimentazione carichi che si fa ai sportelli senza essere sottoposti a visita e senza dispositivi anti infortunio.

Pensiamo a come si lavora nei CMP, nelle ripartizioni e nelle sezioni. Mancano le strumentazioni, le cassette, i carrelli. Si sta sempre in piedi e si utilizza il braccio e la spalla in posizione aerea, sviluppando importanti patologie.

Bisogna recarsi presso un CAF ( preferibilmente della Cgil ) per prendere appuntamento con un medico legale, al quale porterete tutte le certificazioni mediche. Nel caso, abbiate comunque dei problemi potete contattare un rappresentante sindacale della CGIL o una RSU della CGIL, il quale prenderà per voi l’appuntamento e vi seguirà in questo percorso, indicandovi le documentazioni necessarie.

Dopo aver incontrato il medico legale e consegnate le certificazioni (quindi preparate le fotocopie e portatele serviranno ad aprire la vostra cartella), il CAF dove avete aperto la pratica invierà all’INAIL una richiesta per visita medico-legale.

Alla visita verrete accompagnati dal medico legale della CGIL. Dopo la visita, vi sarà il responso dell’INAIL, il quale molto spesso (lo abbiamo verificato) è negativo per il lavoratore. In questa ipotesi si agisce con una vertenza legale, per il riconoscimento del danno Biologico.

Le vertenze che sono state fatte, hanno dato esito favorevole, con il riconoscimento dei punti per la pensione e in alcuni casi anche la monetizzazione del danno.

Non valutate da soli se i disturbi fisici o psicologici che avete, sono correlati al lavoro che fate, perché alcune patologie meno evidenti e meno conosciute (ernia del disco, dolori scheletrici, muscolari, vista, tunnel carpale, paresi causate dall’aria condizionata, allergie ecc…) come traumi psicologici da stress, stress da lavoro correlato, (più cause concorrono al danno) , sindrome ansiogeno depressiva, nevrosi, attacchi di panico,(anche a seguito di rapina),forti tensioni muscolari, insonnia, pressione alta, sono disturbi riconducibili in questo caso alla tensione che sopportiamo durante la nostra giornata lavorativa e alle eventuali minacce di ogni tipo anche di licenziamento.

Per ulteriori informazioni contattate i rappresentanti della CGIL , le RSU e gli RLS della CGIL.

In ogni CPD e CMP ci sono. Per gli uffici piccoli, manderemo in questi giorni via fax, tutte le indicazioni e i recapiti telefonici. In caso di problemi, potete contattare anche questa redazione ai recapiti telefonici pubblicati nella pagina “Chi siamo”. Non disperdiamoci. La Redazione

Marco Palumbo

Car* compagn*,
Vi prego, fatemi capire, ove scrivete: “ci rivolgiamo agli addetti dei servizi attivi, Recapito, Bancoposta, Movimentazione Postale, CMP, CPD, Sezioni e Ripartizioni.”, cosa intendete dire? Che gli altri lavoratori di Poste e società del gruppo sono giocoforza non soggetti a danni biologici tali da comportare una sacrosanta causa di servizio?!? Penso male, può darsi, allora smentitemi! Dite ufficialmente che ho capito male. Perché altrimenti…
Aggiungo una nota tecnica: l’istituto della causa di servizio è legalmente regolamentato ed è anche espressamente citato in una circolare, la 100 del 2011, che INPS si guarda bene dal mettere in evidenza, e che riguarda, guarda caso, proprio la gestione ex-IPOST.
Concludo sul Mobbing. Anch’io sconsiglio caldamente i colleghi dall’intraprendere cause per Mobbing. Non si vince quasi mai. È una tara culturale diffusa in magistratura ed ancora dura da sconfiggere.
Marco Palumbo,
Ex sindacalista Cgil
Invalido e verosimilmente interessato ad una sonora e sacrosanta causa di servizio.

marcello

dico soltanto che e’ un combattere contro i mulini a vento qaundo tu vai dal direttore a segnalare il tutto gia’ ti sei messo nella 1 difficolta’ e quindi aumentano i danni sia materiali e non a tuo sfavore non avrait mai testimonianze che possano confermare del disagio lavorativo a cui ti sottopongono costantemente i tuoi colleghi insomma in poche parole li avrati tutti contro anche quando i tutor
esprimono davanti a tutti in una sala lavoro grande se non hai voglia di lavorare ci sono quaggiu’
in strada molte persone che invece ne hòanno bisogno per cui… e questo rispondetemi non e’ una
calunnia bella e buona del tutto gratuita e ripetuta almeno due volte anche in altra circostanza e danno
rispondetemi se possibile
quando tutor profferisce quello e’ scemo e mongoloide e questo danno o mobbing come lo si suol
definire e’ sempre danno alla tua saluète in tutto e per tutto 😳

admin

l’accanimento di un tutor psicopatico che nulla ha recepito dalle esperienza di vita se non offese e calunnie e indice, in questa azienda, di quanto poco si rispettano le persone.Non devi arrenderti, non sei tu il perdente,reagisci e porta le tue ragioni davanti ad un giudizio che sia di esempio per i tanti altri che come me te combattono la quotidiana battaglia contro le meschinità e l’ignoranza.Non Disperdiamoci

la redazione

Caro Marcello, quanto denunci ci e’ tristemente noto, sono fenomeni che seguiamo da molto tempo e si verificano in tutti i settori, in alcuni piu’ di altri, come Call Center , Sale portalettere, in ambienti dove vi sono piu’ unità che lavorano insieme, unità sotto pressione, sotto ricatto, ma soprattutto dove i vigliacchi, il branco , si unisce , si coalizza contro chi viene identificato, scelto, come pericolo, come diverso. Una parte dei tutor nei call center, una parte dei capo squadra nel recapito, sono tristemente noti, per le loro carriere , che li vedono in passato applicati al recapito, ( quasi sempre non erano lavoratori che brillavano di luce propria), disposti a tutto pur di uscire dai servizi attivi. Ne conosciamo molti, che sono divenuti operatori del call center prima , (fascia C) e poi dediti al comando piu’ che al lavoro, Tutor fascia B o Capo squadra portalettere o sezioni e ripartizioni. Nel Call Center di Viale Europa, per fare un esempio, si respira un clima da lager, si è controllati, spiati, ripresi. La Cgil è poco presente li , le iscrizioni che ci sono state in questi ultimi mesi, sono di lavoratori amici di R. M., ex operatore del Call Center prima di passare alla Sportelleria. Sappiamo esserci una forte componente del sindacato di maggioranza. I Tutor come i capo squadra, in genere sono coloro che concedono le ferie, i permessi, che ricevono le telefonate per la malattia, che possono fare discipline o chiudere un occhio per i ritardi. Sono coloro che pesano sulle valutazioni del personale. Pensa quanto potere hanno, persone che non hanno alcuna preparazione, in materia di valutazioni, direzione, formazione del personale. I criteri sono altri.
Il Diverso, è colui che viene scelto come capo espiatorio di situazioni che al contrario sono giuste, corrette. L’esigere il rispetto, le regole, il CCNL, è pericoloso per un sistema che si basa sulla complicità, sullo scambio. L’aggressione in gruppo è tipica dei vigliacchi, dei deboli, dei codardi. Per questo deve essere plateale, offensiva, a voce alta. Quante piu’ risate o occhiate compiacenti riceveranno le offese fatte ad un collega, tanto piu’ il Tutor si sentirà Potente, Forte, Dirigente. Tanto piu’ offenderà, escluderà, minaccerà di licenziamento tanto piu’ il suo Ego ne uscirà ingrassato……Per quanto ci riguarda , auspichiamo un triste futuro per questi burattini manovrati dai burattinai . Quando arriverà il momento, arriverà anche per loro.
Per questo ci sono tutti gli strumenti di legge possibili:
Mobbing, se le azioni vengono agite sulla tua persona da almeno sei mesi ininterrottamente provocandoti ricadute psicologiche e fisiche .
Denuncia legale , per le offese fatte in presenza di testimoni, non c’è bisogno che i vigliacchi, si rendano disponibili a testimoniare, perche’ a fronte di una denuncia il giudice li chiama comunque a testimoniare,
La tutela sindacale, che su tua richiesta ,interviene presso l’Azienda per far cessare tali comportamenti in prima istanza e poi la denuncia legale
il CCNL, che attesta al Direttore responsabile del settore, la salute psico fisica dei lavoratori li applicati
il Decreto 81/ 09, che attesta anch’esse la responsabilità del clima all’interno dei posti di lavoro .
Il diritto del Lavoro e la Costituzione, che assicurano uguale dignità e rispetto a tutte le persone .
Non conosco il tuo caso, avrei bisogno di saperne di piu’. Comunque tu devi sapere che tutto questo va denunciato, perche’ se non lo fai, sei vulnerabile, perchè non aspettano altro che tu sbagli. E se sbagli, stai sicuro che in assenza di una denuncia ufficiale fatta anche con il sindacato (scegli bene a chi rivolgerti, evita quelli vicini al Direttore del settore, ai tutor, alla responsabile dei tutor) sarai tu a pagare. Chiamaci se vuoi aiuto , oppure puoi scriverci privatamente, su Sportello Consulenza. Quello che tu ci dirai rimarrà privato e noi valuteremo cosa fare. Quello che non devi assolutamente fare è rimanere solo a sopportare questo. La redazione

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