Cultura: Una grande anima è sempre riconosciuta

Il 3 Settembre scorso, abbiamo commemorato la scomparsa di due uomini, che pur ricoprendo ruoli diversi, si sono distinti per l’Onestà del loro vivere, il Cardinale Carlo Maria Martini e il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa assassinato trenta anni fa insieme alla moglie.
Si sono distinti entrambi per la ricerca incessante della verità, l’uno spirituale e l’altro legale, e nel far questo hanno violato i dogmi del Potere, di un Potere che preferisce l’ordine e la disciplina.
Nella Chiesa, funzionale al Potere, si utilizzò l’inquisizione, l’anathema sit, la scomunica, l’esclusione, l’allontanamento, l’isolamento per chi si interrogava, per chi osava mettere in dubbio…”la meta a cui mira il potere non è la luce sempre eccedente della verità, ma la sua stabilità” “ Ha bisogno di argomenti solidi e inconfutabili su cui costruire nelle menti la certezza di obbedire e riverire” da Vito Mancuso Obbedienza e libertà.
Un fiume di folla, ha onorato le spoglie del Cardinale C.M.Martini, donne e uomini di ogni credo, che hanno riconosciuto in lui semplicemente, se stessi.
“Il motto mio è: Pro veritate adversa diligere, cioè” essere contento delle contraddizioni” una frase di Gregorio Magno, che sembrò poi giungere ad una valenza teoretica……confermata in un incontro con E. Scalfari che chiese al Cardinale se avesse l’intenzione di convertirlo “No , non penso di convertirla, anche se non possiamo escludere ne io ne lei che ad un certo punto della sua vita , la luce della sua fede possa illuminarla. Ma questa è una eventualità che riguarda sole lei. Lei cerca il senso della vita. Lo cerco anch’io. La fede mi da questo senso, ma non elimina il dubbio. Il dubbio tormenta spesso la mia fede. E’ un dono la fede, ma anche una conquista che si può perdere ogni giorno e ogni giorno si può riconquistare. Il dubbio fa parte della nostra umana condizione, saremmo angeli e non uomini se avessimo fugato per sempre il dubbio. Quelli che non si cimentano con questo semplice rovello hanno una fede poco intensa, la mettono spesso da parte e non ne vivono l’essenza”V.Mancuso- Obbedienza e libertà –Campo dei fiori
Perché le certezze non esistono e la ragione ricerca in modo disinteressato coerenza e affidabilità.
Il Potere vuole ridurre la ragione a strumento del potere, serva, utile a confermare unicamente “ l’entrare in possesso di un punto fermo al quale ancorarsi saldamente per costruire un sistema intellettuale (una dogmatica)mediante cui disciplinare la libertà e governare gli esseri umani. Al Potere interessa la sicurezza della certezza, non la perplessità della contraddizione. Per questo rispetto al Motto Martiniano, si è sempre collocato all’estremo opposto : “ Pro veritate adversa reprimere”
Platone, sosteneva che, chi sa cogliere le contraddizioni….pensa.. chi coglie l’insieme è dialettico, filosofo, saggio, teologo…” Tesi ed antitesi costituiscono Insieme l’espressione della verità: in altre parole la verità è antinomica e non può non essere tale “ da Pavel Florenskij – La colonna e il fondamento della verità 1914 Mosca capitolo “ La contraddizione” in V.Mancuso-Obbedienza e libertà
La disposizione a cogliere, analizzare, mettere in relazione le contraddizioni, come fece Pietro Abelardo (1079-1142) con il suo Sic et Nuc, una raccolta di affermazioni di Padri della Chiesa, Sententiae, che andavano in contrasto e in contradizione tra di loro, non significa uno sterile “bastian contrario” come si vuol far intendere quando si vuole screditare qualcuno, ma ”E’ in gioco piuttosto il rispetto della logica con cui si muove la vita. E’ la vita infatti a procedere per affermazioni e per negazioni, delle quali le principali sono la vita e la morte. Alla mente spetta solo riconoscerlo” V.Mancuso – Obbedienza e libertà
Il Cardinale Martini, con il suo motto, Pro veritate adversa diligere, essere contento delle contraddizioni, lancia un messaggio d’amore, un messaggio che supera le barriere, un amore intellettuale, che accoglie tutti, il diverso, il dubbioso, l’eretico, l’ateo, il nemico, l’avversario…..rispettando e stimando le diversità per capirne le ragioni. Un amore intellettuale che supera tutte le differenze, “Solo a partire da questo amor intellectualis in grado di abbracciare anche gli opposti da sè, in grado di adversa diligere, bandendo ogni anathema sit, potrà sorgere la nuova figura della verità di cui le nostre anime, anche se non lo sanno, sono assetate” . da V.Mancuso –Obbedienza e Libertà.
Allo stesso modo, la vita e la morte del Generale Dalla Chiesa, il 3/9/1982, confermano la natura dell’Uomo Onesto, che ricerca a qualsiasi costo la verità delle cose, che non si assoggetta al Potere, e che per questo, da un “Certo Potere” viene messo fuori, isolato, anathema sit.
“E’ divenuto troppo pericoloso ma lo si può uccidere perché isolato” “il cuore del potere non batte più per lui” , da Intervista di Repubblica a Giorgio Bocca, andata in onda il 3/9/2012.
La percezione della solitudine, l’isolamento, la certezza di essere rimasti soli …..l’odore della morte, una morte prima interiore, aspra, devastante di chi dopo aver dedicato una vita ai valori fondanti della giustizia al servizio del proprio Paese, comprende che sono di più i servi , i codardi, i corrotti e che questi si compattano con il Potere che li alimenta, li tiene in vita perché propedeutici alla Verità Pre Costituita,
quella Verità deve essere il Dogma, e tutti debbono” capire…”, senza che gli venga detto, che non ci si deve spingere oltre, pena….la vita e poi la morte fisica. Sapevano tutti che sarebbe arrivata, ma non sono fuggiti, sapevano che la loro morte, li terrà in vita per sempre nei cuori della gente e ispirerà le loro gesta le nuove generazioni.
Cosa spinge uomini come il Generale C.A. Dalla Chiesa, G. Falcone , P. Borsellino, G. Ambrosoli e moltissimi altri a donare la propria vita .
Per dirlo con una espressione di P.Borsellino, “ il fresco profumo della libertà”, la libertà di cercare sempre la Verità , di non essere complici, di non essere corrotti e di essere da esempio a chi verrà dopo.
“ Gli uomini passano, le idee restano e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini ”G.Falco

Non Disperdiamoci

La Redazione

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