Cultura: Obbedienza e libertà di Vito Mancuso

Nel nostro spazio dedicato alla cultura, seguiamo da mesi un autore di grande spessore, teologo, docente, editorialista,un autore prezioso per la fase sociale che stiamo attraversando.
Le sue analisi sincere, coraggiose,ci pongono delle riflessioni, quanto mai attuali, in un momento in cui, appare chiaro, come le Verità, l’Identità Umana, l’essenza della Vita stessa , con potente vigore, stanno scrollandosi di dosso ingombranti sovrastrutture create dall’uomo, rispondenti solo a logiche di potere.Le intelligenze sono state mortificate, la menzogna ha preso il posto alla Verità, lo strumento da sempre è il Controllo, l’esclusione, l’eliminazione sin dai tempi dell’inquisizione e ancor prima, quando chi affermava la verità veniva definito dal potere, Eretico.

Ritornano il concetto della Libertà, della autenticità,dell’amore per la verità e della Istituzione per Merito,  “della quale ancora oggi nel mondo continua a risuonare il messaggio di liberazione di Gesu’, è governata nel suo verice da una logica che rispecchia proprio quel potere contro cui Gesu’ lotto’ fino ad essere ucciso”.

Un testo rivolto a tutti, perchè le analisi contenute riguardano l’Uomo e non solo i Cristiani.” Il mondo laico deve tornare ad interrogarsi sui grandi orizzonti della ricerca spirituale”, perchè la spiritualità, scrive Mancuso, “è una particolare gestione della libertà”.

“Il Cardinale C.M. Martini,diceva” Essere contento delle contraddizioni” e “Amare le avversità per difendere la verità”…..Citiamo questo passaggio, perche’ vogliamo evidenziare ogni volta che ne abbiamo l’opportunità, che in ogni Organizzaziaone sia essa religiosa, politica, sindacale, economica, sociale, in ogni realtà formata da Uomini non puo’ esistere una universalità dei credo, perchè l’intelletto non lo permette, perchè chi ricerca la verità e’ in ogni luogo e l’Obbedienza risponde al Potere. Il Dubbio è un dono, chi non ha dubbi e sposa senza domande un comportamento è più un servo, un cortigiano .

Ecco perchè non esiste chi ha ragione e chi ha torto, non esiste chi è inferiore e chi è superiore, ma esiste proprio per questo , un sistema sociale che si è strutturato per consentire le divisioni, e non solo, anche per far credere che questo sia giusto.

Proteggere la libertà del pensiero, la ricerca, oggi è vitale per contrastare l’Esercizio dell’Autorità.
“Nei Fratelli Karamanzov Dostoevskj, presenta il discorso del Grande Inquisitore, (pag.48)……..”C’è qualcosa qualcosa di decisivo da comprendere per poter incidere efficacemente nella storia, c’è un sapere che costituisce”il massimo segreto del mondo”un sapere gestendo il quale si tengono le redini del mondo. Tale sapere consiste nella consapevolezza che gli esseri umani, sia a livello di singolo sia a livello di comunità sono mossi da un eterno angoscioso interrogativo _ Dinnanzi a chi inchinarci?-.Per l’uomo, dice il Grande Inquisitore, -non esiste preoccupazione piu’ costante e penosa che cercare al piu’ presto qualcuno dinanzi a cui inchinarsi-. E aggiunge:” La preoccupazione di queste misere creature non consiste soltanto nel trovare ciò di fronte a cuiio o un altro possiamo inchinarci, ma nel trovarequal cosa in cui credano tutti gli altri, che tutti venirino e condizione inprescindibile, tutti insieme”.Questa esigenza di un culto Comune è fin dal principio dei secoli il massimo tormento di ogni individuo cosi’come dell’umanità nel suo insieme”Questo è il fondamentale segreto della natura umana” ed è per questo che “si impadronirà della libertà degli uomini solo chi saprà mettere tranquille le loro coscienze” Dostoevskij.

Oggi, è evidente agli occhi di tutti, che qualcosa sta accadendo, è come se il Sistema Creato dall’uomo per Governare ………sta implodendo, saturo delle menzogne e delle ipocrisia non piu’ celate.Emerge vigorosa la volontà di tornare alla Verità delle Cose, si sente il bisogno di mondarsi dalla corruzione che dilaga , dall’uso distorto di quanto di bello e di giusto c’è in Natura.

In questo processo ormai avviato , dobbiamo freddamente e incessantemente ricercare la verità delle cose, proprio per evitare di trattare coloro che, e sono tanti, sono come il Cardinal Martini e non come il Grande Inquisitore.Dobbiamo salvare cio’ che di giusto c’è e modificare con l’amore in cio’ che facciamo, quanto possibile,in libertà  e nel rispetto della propria  spiritualità . Buona lettura. Non Disperdiamoci.

La Redazione

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