Cultura: La Questione Morale

indexCi sono libri che hanno accompagnato il cammino del Blog,  scelti perché coerenti con il  modo di essere come persone, cittadini, soggetti sindacali e politici. La linea disegnata, il filo di Arianna che unisce i testi e gli eventi, sono caratterizzati da valori etici, idee, impegno sociale, politico, che accomunano la vite e tal volta le morti di personaggi di spicco della Storia Italiana. Diversi per ruolo, appartenenza politica, religiosa, sesso e tuttavia tutti impegnati nell’analisi, nella ricerca e nella verifica di grandi temi comuni a tutti noi , temi che superano le barriere e gli steccati e che solo grandi uomini hanno il coraggio di affrontare. L’Uomo libero da sovrastrutture si interroga e se è onesto intellettualmente e moralmente non può che ritrovarsi con gli altri.

Ci sono testi che più libri da leggere, sono pezzetti di noi stessi, dicono cose che noi non sappiamo dire, le pensiamo, le viviamo ma non le sappiamo dire.

Leggendoli ti ritrovi, ti riconosci , ti rafforzi perché non ti senti più solo, scopri che ciò che pensi ciò in cui credi non è strano.. non è pericoloso.. non è da stupidi…non è da non dire, forse anche da non pensare come ti vorrebbero far credere, al contrario è da condividere. Oggi più che mai.

In modo assolutamente non studiato, tra gli autori, scelti in questi anni ne ricorrono due: Vito Mancuso ed Eugenio Scalfari. Il primo, teologo, scrittore e docente universitario, editorialista di “ Repubblica”, il secondo, giornalista, scrittore, fondatore di “ Repubblica”.

Nei tre testi scelti, li vedono impegnati con due personaggi apparentemente distanti… un politico e  un religioso. E. Berlinguer e Carlo Maria Martini

“Conversazioni con Carlo Maria Martini” Eugenio Scalfari ,Vito Mancuso Ed. Campo de Fiori

“Obbedienza e libertà “ Vito Mancuso Aprile 2012 Ed. Campo de Fiori

“La questione morale “ E. Berlinguer in una intervista di E Scalfari Aliberti Ed. Aliberti

Interviste su temi quanto mai attuali, urgenti, affrontati con autenticità, onestà intellettuale, sulla Situazione Morale del nostro tempo, su l’etica, l’amore, l’unità tra cattolici e laici, la dinamicità della verità, la necessità di rifondare la Fede come libertà di amare, di credere , di appassionarsi .

Oggi e mutato il concetto di fede religiosa e di fede politica, in quanto affidamento totale alla dottrina al dogma. L’ obbedienza elevata a merito.

Si tenta ancora di additare come eretici coloro che ricercano l’origine, il senso, l’autenticità di ciò che si dice e si fa violando apparentemente il Senso Comune delle cose.

L’obiettivo è stato ed è costruire strutture su strutture, menzogne, verità manipolate allo scopo di giustificare un Sistema di Potere sbagliato, che risponde da sempre e mai come ora al solo Potere , Potere della Chiesa, Potere dello Stato, Potere dei Partiti, Potere del danaro, Potere delle Mafie.

Anche il Sistema di Potere, sin qui ampiamente abusato parrebbe oggi implodere, trenta anni fa E.Berlinguer lo aveva capito, aveva ampiamente anticipato quanto sarebbe accaduto.

Non è bastato dirlo, non è bastato verificarlo undici anni dopo con Mani pulite, non sono servite le morti di Gloriosi servitori dello Stato, non sono bastati 20 anni di Vergogne, di appalti truccati, P3, P4, le vicende del Vaticano, gli intrecci tra Poteri Forti dello Stato e le Mafie, le fondazioni amiche, la speculazione Finanziaria e le Banche.

E’ come se proprio coloro che da sempre Ordinano, Vietano e Puniscono, in quanto depositari di verità dogmatiche, fossero nell’intimo, in modo omertoso, lanciati ad accaparrarsi tutto quanto possibile, Soldi, Potere, Sesso come prima e più di prima.

La sorpresa è stata la fine di un Sistema , tutto si è svelato, non hanno fatto i conti con la Globalizzazione, una Globalizzazione che non vale solo per i profitti, ma anche e soprattutto per la potenza dell’informazione, della conoscenza, della rapidità delle notizie. Il mondo si è connesso, senza divieti, senza filtri, senza padroni, senza ricatti morali, senza punizioni ne minacce, ci si è semplicemente parlati, confrontati, fuori da un’assemblea, da una organizzazione, da una chiesa, da un confessionale, da sedi istituzionali, fuori, liberi .. pensieri in libertà non più condizionabili, censurabili, plagiabili si sono riconosciuti e hanno creato una nuova forma di Partecipazione Democratica. Un fenomeno enorme, di difficile gestione che costringe il Sistema a cambiare.

Si tenta di frenare, di recuperare, di coniare formule nuove, sistemi nuovi ma mentre a parole si promette partecipazione, cambiamento, regole democratiche uguali per tutti nei fatti, il Sistema si protegge, si tutela, non si fanno leggi efficaci contro l’evasione fiscale, la corruzione, le mafie, non si rinuncia a privilegi economici, ma si vuol cambiare la Costituzione, si cambia il Diritto del lavoro, si azzera lo Statuto dei Lavoratori, si abolisce l’art.18, si aumenta la pressione fiscale, si azzera la cultura, la Scuola, la Ricerca, si agisce una strategia del terrore con l’unico scopo di Recuperare disperatamente il Controllo di Pochi sulle Masse, masse che si vogliono deboli, ricattabili, povere, depresse, fiaccate nello spirito e nel fisico. Il Medio Evo della Civiltà Moderna.

Si è aperta una fase storica, estremamente interessante, pericolosa. Siamo ad un bivio, possiamo decidere di distruggerci o di cambiare  e come dice Vito Mancuso […La fede era consuetudine abitudine. Ma la fede come consuetudine e obbedienza non tiene più, non c’è più nessuno a cui obbedire. La Fede se ancora ha un senso, è libertà e il suo compimento si chiama Amore…]

Vinceremo come Paese se sceglieremo di rispettare ed amare l’altro in senso laico, se saremo liberi di seguire ciò che è giusto per tutti, di rinunciare ai privilegi, ai profitti, alle false ideologie, alle spartizioni , alle lobby di potere.

L’intervista a E. Berlinguer , di E. Scalfari, definita profetica, anticipava quanto accaduto. Emergeva chiaramente la necessità di avviare “ un moto di rinnovamento e di riscatto che avrebbe dovuto attraversare tutta la società italiana e tutti i partiti “

Il 27 Novembre E.Berlinguer presentò un documento al gruppo dirigente, sanciva l’abbandono di qualsiasi rapporto con la Democrazia Cristiana.

Anche allora c’era lo scandalo del Terremoto in Irpinia, (oggi dell’Aquila), vi erano lo sdegno per responsabilità di Governo, deviazioni degli apparati dello Stato e di intrighi di potere, che fece emergere con estrema acutezza i problemi dell’efficienza, della correttezza e della moralità della direzione politica “ Tutto quello che sta accadendo” scriveva E. Berlinguer, “chiama in causa un sistema di potere, una concezione e un metodo di governo che hanno generato e generano di continuo inefficienza e confusione nel funzionamento di organi dello Stato, corruttele e scandali nella vita dei Partiti governativi, omertà, impunità per i responsabili “

“ La questione morale è divenuta oggi la questione più importante”. Ribaltava completamente la priorità del Partito Comunista, prima la Morale e poi la Politica .” Non vi può essere buona politica se non si recupera la questione morale.”

“E ‘ fallito il compromesso storico? “ E’ fallita la caricatura che ne hanno fatto, peggio come un accordo di Potere fra noi e la Democrazia Cristiana” Berlinguer disse che serviva un Presidente del Consiglio non democristiano e una prospettiva di Governo anche con chi non è di Sinistra e tuttavia è fedele alla Costituzione repubblicana”

1980 l’anno della strage di Bologna, l’ultima grande strage della strategia della tensione.

Berlinguer cercava un’altra Italia che non volesse confondersi con i colpevoli, Craxi diceva che la questione morale non poteva esistere perché “siamo tutti colpevoli”

Il 17 Luglio1980 con l’indagine su Licio Gelli, si scoprono gli aderenti alla loggia P2, ci sono uomini di tutti i partiti politici, ministri segretari, giornalisti, parlamentari, magistrati ma neanche un Dirigente del Partito Comunista.”

Giancarlo Pajetta disse: A leggere queste liste si capisce subito che l’unico modo per non votare P2 è votare PCI.

Tutte le teste che cadranno sotto le sentenze e della commissione presieduta da una democristiana integerrima come Tina Anselmi.

Si capisce solo allora che il discorso di Berlinguer sulla questione morale non era rivolto al suo partito o all’interesse del suo partito, ma un allarme che conteneva una preoccupazione per lo stato della democrazia in Italia, nell’interesse di tutto il Paese.

Trenta anni dopo… Nulla di nuovo sotto il Cielo.

Allora si parlò di anti politica, come avviene ogni volta che si osa dire la verità ma “dopo tutto quello che la politica ci ha regalato, possiamo forse dire che quella critica drastica era l’unica possibilità di salvezza della politica pulita. Berlinguer ha detto […I partiti sono soprattutto macchine di potere e di clientele: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente, idee, ideali, programmi pochi e vaghi, sentimenti e passione civile, zero. Gestiscono interessi, i più disparati i più contraddittori, talvolta anche loschi comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune…]

I partiti hanno occupato lo Stato, e tutte le sue istituzioni, a partite dal Governo.Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la RAI, alcuni grandi giornali.

Allora Giorgio Napolitano era un suo oppositore, ma sia per l’uno che per l’altro la Questione Morale era uno stile di vita. Quello che Berlinguer ci ha lasciato, prima di morire, fu una profezia utile, una profezia etica che dovrebbe entrare nel bagaglio di qualsiasi riformatore,  un patrimonio ideale. E’ un messaggio in bottiglia che arriva dal passato fino alle spiagge del futuro e che tutti possono raccogliere e fare proprio, declinarlo nella nuova emergenza democratica che stiamo vivendo, visto che la lezione di Berlinguer è diventata a maggior ragione dopo la caduta delle barriere architettoniche del muro di Berlino e della Prima Repubblica – un messaggio Universale.”

Tra pochi giorni andremo a votare . Noi decideremo da che parte stare. Possiamo decidere di tenere in vita un sistema malato, omertoso, anti democratico, corrotto che ci usa e poi ci dimentica.

Oppure scegliere un Paese diverso, giusto, democratico, partecipativo, che rispetta la Costituzione e che riparte dai cittadini, dal lavoro, dall’etica , dai valori.

Siamo stanchi, sfiduciati, confusi è questo che vogliono, ma per dirla come E. Berlinguer, “ Per i comunisti la passione non è finita “

E per dirla come il Cardinale Carlo Maria Martini “ E’ un dono , la fede, ma è anche una conquista che si può perdere ogni giorno e ogni giorno si può conquistare “.

La nostra certezza, deve essere, che Non siamo tutti uguali e che quelli come Noi che Sono Diversi ,ribalteranno il sistema Paese, ripartendo dalla questione morale e dal rispetto per noi stessi.

Buona lettura.

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