Ad Personam

Ricordate il nostro articolo su “meritocrazia”, “premi meritocratici”? E’ da alcuni anni purtroppo che il salario stabilito nel Contratto, non risponde più alla realtà. Quello che sta accadendo oggi con il decreto del Governo, dove a pagare sono sempre gli stessi, in Poste si è attuato già da diversi anni. In realtà vi è un “governo ombra” che applica, percorsi di carriera secondo criteri clientelari, riconoscimenti economici fuori controllo, che in alcuni casi fruttano fino a 5 premi ad personam, indirizzati ad un unico soggetto. La somma di questi ad personam dipende dall’attività che si svolge, vanno da un minimo di 230 euro l’uno a molto di più, se moltiplichiamo per 5…Poi vi sono i premi di migliaia di euro, che vanno da circa 2000 euro a centinaia di migliaia, da 50.000 a 220.000 euro, per una Direttrice di Filiale 100.000 euro. Cifre che fanno rabbrividire, se pensiamo che cadono tutte su dipendenti che non sono applicati ai servizi attivi, ma che danno solo ordini per raggiungere obiettivi aziendali molto spesso opinabili (vedi SIM-Post Pay; SIM-Permessi di Soggiorno). I portalettere che lavorano sette ore e 12, in strada, alla guida di un motomezzo, sotto le intemperie, senza un pasto ne una pausa, spesso in condizioni di totale assenza di sicurezza, questi premi non li hanno visti mai. Li vedono però i direttori del recapito e i capo squadra La stessa cosa è per gli applicati del front-end, che al massimo possono prendere 60 euro dopo che hanno venduto decine di SIM, addetti che come inquadramento hanno la fascia C e prendono dai 1100 euro ai 1300 euro massimo. I premi, anche per quelli che fanno parte delle Canvas, vanno in larga parte all’operation, al direttore, le briciole all’operatore. Quando si tratta però di gestire i clienti, di dare indicazioni, di gestire i reclami, di supportare …allora tutti scappano, ” i gargarozzoni” come si dice a Roma si defilano. Un esercito di donnine e omini, che spesso si battono in petto, ostentano la loro devozione religiosa, vanno a prendere la comunione durante l’orario di lavoro, si dichiarano “religiosi e cattolici”, senza che nessuno glielo chieda. Sempre gli stessi però, mentre fanno questo, non tengono un comportamento etico in linea con la fede professata, ne con le donne, ne con i colleghi. Ordinano, spiano, tentano di far fare ad altri, ciò che per risultato gli porta benefici privati, promozioni, premi, uffici di rappresentanza. Sono noti in molti casi, per non essere quasi mai in ufficio, sempre alla ricerca dell’avanzamento di carriera come sta accadendo in questi giorni per molti Direttori di uffici Centrali, ambiscono ad uffici di rappresentanza e per ottenere questo debbono portare risultati a tutti i costi, agendo sulle speranze dei part time che sperano di divenire full time, sui contratti stranieri, anch’essi part time che debbono vendere anche parecchie SIM a chi fa permessi di soggiorno, conti correnti, libretti, senza prendere mai un premio, perché loro non ne hanno diritto.

Un sistema degradato, vergognoso, che divide, che attecchisce e prolifera su uno strato di humus che guarda caso non è quello dei servizi attivi. Un sistema iniquo, mafioso, che oggi, con la crisi che viviamo, potremmo definire “illegale”. E si, se solo pensiamo che con tutti i soldi che si distribuiscono in premi potremmo aver fatto un rinnovo contrattuale che va ben oltre i 110 euro. E pensare che lucrano anche sui 3 euro di ticket…Vergogna. Non Disperdiamoci.

La Redazione

Marco Cantini

Finalmente, e per caso, sono venuto a conoscenza di questo blog. Finalmente ho scoperto perché già un direttore di livello B assume tutte le caratteristiche del despota: perché solo così riceve ricchi premi “ad personam” che altro non sono tangenti pagate dall’azienda per spronare i dirigenti all’economia gestionale e del personale o per massimizzare i ricavi. E così si spiegano i “tagli” alle zone di recapito. E si spiegano gli avanzamenti di carriera verso la Filiale (in genere le promozioni avvengono per telefonata privata tra direttore di Filiale e paraculato/paraculata).
Ma c’è di peggio: molti direttori di filiale valutano il candidato per l’adesione ad un sindacato. E non uno qualsiasi: ma quello di “riferimento” per i capi, i direttori, i dirigenti. Anche per questo motivo, mi sono tolto dai sindacati. E anche per questo motivo resterò al palo per tutta la vita

T

Io ho subito mobbing non da una sola persona, ma ben 3 quadri, 2 dirigenti e 2 sindacalisti. (Uno cisl e uno cgil) sono arrivato a pensare al peggio, non posso fare affidamento al sindacato dove sono iscritto, né tantomeno a nessun altro, nemmeno le forze dell’ordine perché mi rispondono che non ci sono leggi a tutela. Sono solo riuscito ad ottenere un distacco dalla mia sede di lavoro, ma il mobbing adesso da minaccia verbale a quasi fisica si è trasformata in mancanza di comunicazioni sulle attività dell’ufficio dove sono applicato. Ho visto avanzare stupidi e raccomandati, me ne sono state dette di tutti i colori, da mafioso a ladro fino a morte tua vita mia o al ti aspetto fuori dall’ufficio.viene tutto nascosto e insabbiato, devo starmi zitto altrimenti perdo il lavoro. Non viene rispettato quanto indicato nel ccnl, 7 ore al giorno…. Se vuoi di più devi dare di più…. Gli stavo lasciando anche la mia vita per 1000 fitusi euro al mese, e di più non ho mai ottenuto nulla. Bastardi poste, sindacato e dirigenti. Paese di pecore, a cosa serve essere entrato nell’UE.

giuseppe

Questa è la vera mafia aziendale,non ci sarà mai la trasparenza e vi assicuro che con questo cazzo di metodo chiamato “meritograzia”fanno sperpuro di denaro publico facendo carriera i nostri cari dirigenti per non dire poi il ricatto e mobing verso i dipendenti particolarmente in questo periodo di crisi economica,addirittura qualcuno per avere quel premiuccio stabilito da qualche bastardo di dirigente è costretto anche a prostituirsi e uno schifo arrestateli

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