Chi siamo

Il  blog “Il diavoletto delle poste” è curato da una redazione composta interamente da lavoratori di Poste Italiane S.p.A, lavoratori-sindacalizzati, che lavorano in produzione e nello stesso tempo seguono il territorio. Ognuno di noi ha conoscenza profonda del settore nel quale opera e nel contempo attraverso la condivisione delle problematiche , acquisisce esperienza anche dalle altre realtà lavorative. Fondamentale e’ la conoscenza del CCNL e degli accordi che via via si susseguono, indispensabile e’ il contatto ininterrotto con il territorio e l’intervento tempestivo. I Contratti, gli accordi, non sono sempre come li vorremmo, lo sappiamo, ma dopo la critica, troppo spesso,  non accade altro. La nostra forza al contrario sta proprio nell’obbligare l’Azienda ad un puntuale rispetto di quello che abbiamo sottoscritto, nel coglierla la dove viola le regole, perché se non facciamo questo , le lasciamo mano libera in tutto e sappiamo che i lavoratori spesso, troppo spesso, le danno una mano, per cattiva informazione. Le parole d’ordine sono formazione, informazione, rete, intervento Alcuni di noi fanno attività sindacale da molti anni, altri hanno iniziato con la loro elezione come RSU, tutti noi siamo convinti che bisogna stare dentro i processi che determinano le nostre vite . Delegare e’ sbagliato, mai come in questo momento la posta in gioco è altissima, il controllo sui lavoratori si estende anche alle loro vite. Partecipare, studiare, comprendere, intervenire, oggi è un dovere. Non Disperdiamoci.

La Redazione

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13 risposte a Chi siamo

  1. ex interinale scrive:

    onore a questo sindacato, l’unico che si batte per la nostra causa: i reintegrati ex interinali orfani di accordi… e costretti ad essere invisibili.
    PENDING…

    grazie e combattete per noi i prossimi giorni

    • valeria scrive:

      quando si occupera’ anche di noi ex ctd dentro a nessun accordo visto che la Apuzzo nell’ ultimo lo aveva detto che si sarebbe occupata di noi:io mi riferisco alle migliaia di ex ctd che sono in causa con l’azienda e che hanno perso in 1 e 2 grado solo perche’ un giudice e’ stato meno clemente di un altro pur aveddo gli stessi contratti di che invece vince,perche’ non si stila una graduatoria tipo quello del 2006 .Abbiamo tutti gli stessi diritti invece l’Azienda si ostina a chiamare persone con contratti ctd e poi tutti a casa ,questo tipo di accordo al quale io mi riferisco dovreste essere Voi del sindacato o sindacati a proporlo all’Azienda ,visto che come Voi dite dovreste tutelare i precari il lavoro ie i lavoratori ,visto che noi in causa con l’AZienda stiamo diventando precari a tempo indeterminato ci chimeranno i PIT.Grazie per un eventuale risposta ,buona giornata.

  2. Giuseppe scrive:

    Video su assemblea a Bergamo alla Cgil del 28-01 con la partecipazione dell’on Misiani (Pd)

    http://www.facebook.com/groups/esodoincentivati/

  3. maurizio buggea scrive:

    per Laura Chiarotti, cortesemente , leggi mio intervento ultimo su esodati poste del 22 . perchè c’è discrasia tra SLC CGIL LAZIO E SLC CGIL SICILIA ?
    FATEMI CAPIRE, rispondimi su esodati :(
    grazie

  4. maurizio buggea scrive:

    per Laura Chiarotti, cortesemente , leggi mio intervento ultimo su esodati poste del 22 . perchè c’è discrasia tra SLC CGIL LAZIO E SLC CGIL SICILIA ?
    FATEMI CAPIRE, rispondimi su esodati :(
    grazie

  5. cinzia scrive:

    Ciao redazione grazie per la risposta, sono di Palermo ma lavoro a Trieste ok allora alla prossima ciao

  6. admin scrive:

    Voglio unirmi anche io all’ augurio di Laura e con la speranza che qualcuno di questi viscidi esseri tiri le cuoia in modo orrendo prima della mezzanotte del 31… Non ci basta vedere cosa hanno distrutto questi signori in questi anni per dire che la misura è colma? allora un augurio sincero anche a noi stessi … sperando che la nostra coscienza si risvegli e dia finalmente un futuro ai nostri figli.

  7. laura scrive:

    perche’ dopo aver visto le nostre buste paga non ci siamo alzati tutti dai posti di lavoro e ci siamo recati sotto le” stanze del potere ” a viale europa e non abbiamo fatto un gran casino? perche’ non portiamo, tutti quanti ,i nostri figli a mangiare a casa “loro” il giorno di natale? perche’continuiamo a non vedere , a non capire che questa e’ una vera e propria truffa ai danni dei dipendenti?
    e sono sempre piu’ convinta che e’ tutto voluto e studiato a tavolino perche’ cosi’ facendo l’azienda fa risultare il bilancio di fine anno in attivo! dovremmo ricordarci e ricordare a tutti che il capitale di questa azienda e’ ANCORA dello Stato , quinidi di tutti noi!
    forse non sono bastati i premi di fine anno ( che HANNO preso), i regali ,(che HANNO avuto) ed i vari benefit
    di cui HANNO usufruito…
    per quanto mi riguarda voglio augurare “loro ” una buona fine… laura (55enne schifata)

    • cinzia scrive:

      condivido quello che scrivi Laura, adesso basta non possiamo subire, mettere in discussione il premio di produzione, sè verra pagato a fine settembre non possiamo stare zitti , noi insieme siamo una forza cosa possiamo fare? per dimostrare che sènoi tutti non parliamo allo sportello non proponiamo nulla cosa veramente potrebbe accadere a questa Azienda !!!!!!!!!! Proviamo ? ciao Cinzia

      • redazione scrive:

        Cara Cinzia, a rischio di risultare noiosi, le regole, quelle poche che ancora abbiamo ci tutelano, applichiamole, lo sportelliste non e’ un SSC, non viene pagato per proporre, non e’ una fascia B. Nonostante cio’ moltissimi di noi, si sbracciano, sgomitano, infamano i colleghi, si raccomandano, piangono, si prostituiscono intellettualmente , per mettersi in mostra, per essere notati per quello che vendono…poca importa di quali prodotti si tratta solo per un riconoscimento economico o una promessa. Chi alla fine prende un premio, percepisce solo un granello di quanto ha prodotto. Altri ne benenficiano, i soldi prodotti in questi anni dal settore commerciale e dal bancoposta sono stati impiegati per altro. Il tema e’ che pochi hanno la consapevolezza della forza che questa categoria ha, una forza economica, politica, che stiamo mettendo al servizio di speculazioni altre, nulla torna ai lavoratori neanche il premio di risultato. Ma noi non ci indigniamo, non ci fermiamo, continuaiamo come marionette vuote ad eseguire ordini di capo’ a loro volta sfruttati, umiliati, usati. E’ un problema culturale, figlio di una politica sindacale,asservita a strategie di governo, dove Cisl e UIL fanno i portaborse da ormai troppo tempo a Confindustria, a Tremonti,….gli interessi sono di partito e volano sopra le nostre teste. Come sempre noi possiamo cambiare le cose….ma sappiamo solo lamentarci….
        Il premio non lo prendiamo a settembre……ne il vecchio ne il nuovo…..sempre per lo stesso motivo.. ma c’e’ ancora chi e’ iscritto all’organizzazione che determina tutto cio’…….perche’ si predilige essere presi in giro e dipendere da qualcuno anziche’ crescere e comprendere…..Un qualcuno che grazie alla forza della rappresentanza che ha per effetto delle delelghe, si preoccupa della Direzione del Consiglio di Amministrazione o della Presidenza della Banca del Sud ……mica penseremo che gli interessa il nostro futuro !

        • cinzia scrive:

          Capisco il tuo sfogo ma a dire la verità ci sono rimasta male sai perchè , mi aspettavo una parola di solidarietà non parliamo solo di politica parliamo anche di emozioni, è dura arrivare a fine mese per tutti. Quello che dici è assolutamente vero, anche se’ credo che generalizzi sulle persone io personalmente non mi lamento è basta tu non sai il mio impegno all’interno sia del mio uffico e poi al sindacato, anche se sono iscritta alla cgil a volte non condivido le scelte mi sento libera di pensare con la mia testa. Ciao Cinzia Non capisco una cosa mi ha risposto Laura o la redazione?

          • redazione scrive:

            Credo Cinzia che ci sia un malinteso visto la domanda che fai alla fine,.La Laura che ha scritto il commento al quale tu hai risposto non e’ la stessa Laura della redazione.La risposta che ti ha dato la redazione si e’ basata su due punti del tuo intervento. Ci e’ sembrato infatti che tu proponessi una risposta collettiva di astensione della proattivita’ commerciale all’ingiustizia che ci ha visti privati del premio piu’ che meritato. A questo tu chiedevi , se ci sarebbero state conseguenze ad una azione di questo tipo. Noi ti abbiamo risposto condividendo quanto tu hai scritto, la frustrazione di vedersi decurtare un premio piu’ che meritato, e di non sapere se e quando ci verra’ pagato il Premio dei prossimi anni ci induce ad una riflessione, che e’ quella che hai fatto tu….Non sara’ l’ora che ci fermiamo e gli facciamo vedere senza di noi cosa succede? Ti abbiamo risposto anche a questo quando ti abbiamo detto che le regole sono la nostra garanzia e visto che la proattivita’ commerciale non e’ prevista dal CCNL, non ci sono accordi , ne provviggioni .. Come tu saprai visto che sei iscritta alla CGIL e fai attivita’ sindacale, non si possono esporre i lavoratori ad azioni di cui non siamo sicuri, ma visto che tu conosci i documenti e giustamente vuoi pensare con la tua testa, saprai cosa fare. Tu non hai chiesto solidarieta’, hai chiesto una azione collettiva di risposta ad un torto. E’ per questo che abbiamo citato tutti quei colleghi che a costo zero si sbracciano per mettersi in mostra, riusciremo a far fermare anche loro? Riusciremo a far capire ai colleghi che se continuano a fare centinaia di ore di straordinario, (non sempre pagato), stanno togliendo la possibilita’ ai loro figli di lavorare? Riusciremo a far capire a quei portalettere che in questi mesi si son prestati a tutto , portandosi a casa piu’ di 2000 euro di flessibilita’ oraria che questo e’ un suicidio e che e’ illegale?
            Proviamoci, se stai a Roma , visto che sei iscritta alla CGIL e fai attivita’ sentiamoci e insieme proviamo. La solidarieta’ e per tutti noi, e’ reciproca visto i tempi che ci attendono, ma la solidarieta’ non crea posti di lavoro, ne ci mette al sicuro nei prossimi mesi. Sono anni che siamo annichiliti dal modello Berlusconiano, sai perche’, perche’ ci fa comodo,mentre ci lamentiamo, ci aggiustiamo…..e mentre attestiamo le colpe agli altri troviamo la nostra strada personale. Non e’ piu’ il tempo. Hai raggione tu dobbiamo reaggire. La CGIL per quanto riguarda il premio produttivita’, ha fatto di tutto, tre anni fa non l’ha firmato perche’ ritenenva che fosse troppo penalizzante essendo retroattivo e portando gli eventi di malattia a due, ora da mesi sta chiedendo il pagamento del residuo , senza ottenenre risposte, e per il futuro stiamo chiedendo insistentemente un incontro urgente che ancora non c’e’.Se ci vogliamo confrontare siamo a disposizione, se ci vogliamo incontrare anche, e’ necessario che si esca dall’isolamento insieme. Se vuoi dire qualcosa all’altra Laura quando scrivi riferisciti al suo intervento citando magari la data. La redazione.

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