Stampati
Pubblichiamo i due link per gli stampati da compilare ed inviare tramite racc. a/r all’Azienda. Inoltre su questa pagina dedicata troverete informazioni, comunicati, commenti. Non Abbassiamo il livello di Attenzione, maggiormente si è visibili, più sono alte le probabilità di riuscita. La Redazione.
1) Ripensamento e Diffida (per chi ha firmato solo in Azienda)
2) Atto di Significazione ( per chi ha firmato in Confindustria)
Comunicato del 25 Dicembre 2011
Molti ci chiedono spiegazioni sui due modelli da inviare con raccomandata veloce. Specifichiamo l’indirizzo di invio:
Poste Italiane SPA
Resp RURC
Dott.ssa A.Calligaro
Viale Europa 190
00149 Roma
Il primo stampato e’ per tutti coloro che hanno firmato solo con l’Azienda e non vogliono piu’ andare via, quindi chiedono e diffidano l’Azienda dal fargli cessare il rapporto di lavoro.
Il secondo e’ per chi ha firmato tutto ed e’ fuori dal rapporto di lavoro.
In entrambi i casi ,vanno fatte le raccomandate e certamente vi sara’ bisogno di rivolgersi ad un legale. Detto questo, sappiamo che vi e’ stato un rallentamento da parte Aziendale nel chiamare i lavoratori all’Industria, anche se ovviamente sono pochi i lavoratori che rimangono in sospeso , essendosi il tutto verificato a metà dicembre quando il grosso era andato via. Per il momento analizziamo quanto accade, rimaniamo in costante contatto e uniti.
Auguri, sembrerebbe una provocazione ma non lo e’, abbiamo veramente bisogno di un futuro migliore. Non Disperdiamoci.
La Redazione
Comunicato del 27 Dicembre
Come da segnalazione di Paolo pubblichiamo l’articolo del “Sole 24 ore”. La Redazione
Comunicato del 28 Dicembre
Anche oggi non ci sono novità in merito alla situazione,disastrosa se attuata, delle migliaia di persone che hanno accettato l’esodo incentivato. Nessun comunicato dell’azienda, una surreale situazione, dove il governo sta decidendo di fare cassa anche su quelle migliaia di lavoratori che hanno dato il loro onesto e consinstente contributo allo Stato, riducendoli di fatto allo stato di povertà. Ma non bisogna abbassare la guardia, continuiamo a occupare qualsiasi spazio all’interno della rete che porti a visibilità, coinvolgiamo le organizzazioni sindacali in manifestazioni, sit-in o quant’altro possa tenere alto il livello di discussione su gli “Esodati”. Non Disperdiamoci. La Redazione
Comunicato del 31 Dicembre
Ancor di più in questi momenti difficili, bisogna essere forti e auspicarsi un futuro migliore, cercando proprio l’affetto dei nostri cari per ricaricare volontà e coraggio. Noi Tutti della Redazione vi auguriamo un Luminoso 2012 e il ripristino della Serenità nei vostri Cuori. La Redazione
Comunicato del 3 Gennaio 2012
Anche oggi non vi sono novità, o meglio, nessun comunicato è giunto da parte dell’azienda. Comunque , grazie alle iniziative personali di tanti, si riesce comunque ad evidenziare il caso assurdo che vede coinvolte migliaia di persone. Una segnalazione ci giunge da Caltanissetta, dove un collega ha ottenuto una intervista su Antenna Sicilia, emittente locale visionabile sul digitale. Il pezzo andrà in onda alle 20.15 e noi cercheremo se possibile di riproporlo su questo blog. Ringraziamo Salvatore per la sua tempestiva segnalazione e continuiamo a tenere alto il livello di visibilità. La Redazione
Comunicato del 10 Gennaio
Pubblichiamo come da richiesta articolo su “Esodati”. La Redazione
LAVORATORI “ESODATI” DA POSTE ITALIANE: LA CGIL SLC CHIEDE L’INTERVENTO DEL PREFETTO
Comunicato Stampa | gen 10, 2012 | Commenti 0
Richiesta d’intervento al Prefetto di Latina Antonio D’Acunto da parte del segretario generale Cgil – SLC (Sindacato Lavoratori Comunicazione) Bruno Carlo a favore delle lavoratrici e dei lavoratori “esodati” di Poste Italiane S.p.A.
“La politica attuata in questi anni da Poste Italiane con l’obiettivo di ridurre il costo del lavoro e, di conseguenza, gli organici, in particolare nel settore della sportelleria e del recapito, si è concretizzata con proposte individuali di incentivi all’esodo che hanno prodotto migliaia di accordi, sottoscritti da altrettante lavoratrici e lavoratori, che prevedevano, tra l’altro, a carico di questi ultimi, il versamento volontario dei contributi per il periodo utile al raggiungimento della pensione.
Le ultime modifiche legislative, intervenute a seguito dell’ultima manovra finanziaria denominata “Salva Italia”, hanno profondamente modificato le prospettive di coloro che all’epoca della sottoscrizione dei sopracitati accordi prevedevano di andare in pensione in una data che oggi è stata stravolta.
La situazione venutasi a creare è che circa 5000 ex Lavoratori di Poste Italiane, di cui almeno 25 posizioni in provincia di Latina, sono rimasti senza la possibilità di percepire la loro pensione alla data preventivata prima dell’emanazione del decreto legge 6 dicembre 2011 nr. 211.
Si sono di fatto allungati di oltre tre, quattro, cinque anni i termini per il raggiungimento dei requisiti pensionistici e pertanto la somma pattuita tra le parti per soddisfare le annualità che dovevano precedere la pensione risulta altamente inferiore e incongrua rispetto alle esigenze e alle aspettative di vita.
Inoltre i Lavoratori delle Poste (come tanti che lavorano in altri settori) non godono di alcun ammortizzatore sociale. In passato grazie ad accordi sindacali, la categoria era stata dotata di un proprio ammortizzatore sociale denominato “fondo di solidarietà”, autofinanziato dai Lavoratori e dalla stessa azienda (sulla falsa riga di quello del settore bancario), purtroppo però, nell’ultima riorganizzazione, l’Azienda Poste pur in presenza di un accordo sindacale che prevedeva l’uso dello strumento sopracitato, non ha inteso utilizzare le somme accantonate come strumento di ammortizzazione attraverso il fondo di solidarietà a garanzia dei lavoratori.
L’impatto sociale di questa gravissima situazione sta creando seri problemi agli ex lavoratori delle Poste e alle loro famiglie che vedono messi in discussione le proprie esigenze primarie, considerato inoltre che in una società dove il mercato del lavoro non offre alcuna prospettiva a lavoratori che hanno mediamente un’età al disopra dei 58 anni, riesce difficile pensare che possano trovare una nuova occupazione in attesa della pensione.
Alla luce di quanto esposto, la Segreteria di Latina SLC CGIL chiede un Vostro autorevole intervento presso l’autorità di Governo affinché si trovino le giuste soluzione al problema di queste lavoratrici e di questi lavoratori”.
Comunicato stampa del 13 Gennaio
Pubblichiamo un breve ma conciso e determinato comunicato stampa della Segreteria Nazionale di SLC CGIL.
13 gennaio 2012
Poste: Apuzzo (Slc Cgil), con mille proroghe si applichino vecchie regole a pensione lavoratori in esodo
venerdì, gennaio 13, 2012
Salvo MoschettoRoma, 13 gennaio 2012 – “La segreteria nazionale Slc Cgil è impegnata a tutti i livelli affinchè, nel decreto Milleproroghe, vengano trovate le soluzioni atte ad applicare le vecchie regole ai lavoratori che hanno sottoscritto al 31 dicembre accordi individuali per la fuoriuscita dalla propria azienda – così dichiara in una nota Barbara Apuzzo, segretaria nazionale Slc Cgil.
“Sono migliaia le lavoratrici e i lavoratori (5000 solo dentro Poste Italiane) che per effetto delle modifiche apportate dal cosiddetto decreto Salva Italia, hanno un buco di 3-5 anni senza stipendio né pensione – prosegue la sindacalista. Da giorni sono in corso presidi anche davanti alle prefetture delle principali città italiane, per ricordare la drammatica condizione di questi lavoratori.”
Comunicato del 17 Gennaio
Oggi si tenuto l’incontro per gli “Esodati” di Roma Centro, in Camera del Lavoro. Un incontro che ha visto l’intervento di tante persone, tutte accomunate dal desiderio di giustizia per tutto il lavoro svolto in tanti anni in Poste. Un incontro che ha visto uno scambio di esperienze tra gli intervenuti e che ha ribadito l’impegno profuso fino adesso dalla CGIL, attraverso i comunicati, le informazioni costanti, attraverso i presidi fatti davanti alle Prefetture del Paese. Inoltre si riconosce e si dà fiducia al particolare impegno politico dato dal Partito Democratico e da Cesare Damiano. Resta comunque tra gli obiettivi prefissati una manifestazione nazionale durante i lavori di discussione del cosiddetto “Milleproroghe”. Noi come è nostra consuetudine daremo il massimo appoggio e la più tempestiva informazione su ogni possibile azione che porti come risultato una riacquistata serenità di tutte le cinquemila Persone “Esodate”. Non Disperdiamoci. La Redazione
Comnicazione del 18 Gennaio
Pubblichiamo il testo integrale degli emendamenti su Pensioni e Lavoro, presentati in sede di discussione ed approvazione del Decreto “MilleProroghe” Ringraziamo Gigi per l’importante segnalazione. La Redazione.
Comunicato Stampa del 18 Gennaio
Sindacato Lavoratori Comunicazione
COMUNICATO
In questi giorni si deciderà della sorte di 5000 lavoratori esodati di Poste Italiane che per effetto delle modifiche previdenziali previste dal così detto decreto “ Salva Italia” si troveranno senza pensione e senza retribuzione per un periodo che va dai 3 ai 6 anni.
La SLC-CGIL fa appello alle altre OO.SS. alle RSU perché cresca la mobilitazione nei prossimi giorni e arrivi chiaro e forte al Governo e alle opposizioni che è solo e soltanto macelleria sociale.
Chiediamo che si continuino a creare incontri con le istituzioni locali, a cominciare dai prefetti, affinchè la drammatica condizione delle lavoratrici e lavoratori di Poste Italiane oggetto del provvedimento possa trovare una immediata soluzione.
Approvato all’unanimità.
Roma, 18 gennaio 2012
Comunicato del 23 Gennaio
POSTE-Richiesta al prefetto di Roma (lavoratori “esodati”)

Richiesta d’intervento a favore delle lavoratrici e dei lavoratori “esodati”
di Poste Italiane S.p.A.
La politica attuata in questi anni da Poste Italiane, con l’obiettivo di ridurre il costo del lavoro, si è concretizzata in proposte individuali di incentivi all’esodo utili alla copertura volontaria dei contributi necessari al raggiungimento della pensione; si sono così prodotti migliaia di accordi con la conseguente fuoriuscita anticipata dall’azienda di altrettanti lavoratori sicuri di arrivare con tranquillità alla loro meritata pensione.
Le ultime modifiche legislative intervenute a seguito dell’ultima manovra finanziaria hanno di fatto cancellato la possibilità, per questi lavoratori, di raggiungere il reddito da pensione in una data congrua ai sopra citati accordi.
La situazione venutasi a creare è che alcune migliaia di ex Lavoratori di Poste Italiane, di cui diverse centinaia nella nostra città ormai privi di un reddito da lavoro, rischiano di non avere neanche quello da pensione; infatti il prolungamento dei termini per il raggiungimento dei requisiti pensionistici rende insufficiente la somma pattuita tra le parti sia per la contribuzione volontaria, sia per il sostentamento stesso di questi lavoratori.
Inoltre i Lavoratori delle Poste (come tanti che lavorano in altri settori) non godono di alcun ammortizzatore sociale. In passato grazie ad accordi sindacali, la categoria era stata dotata di un proprio ammortizzatore sociale denominato “fondo di solidarietà”, autofinanziato dai Lavoratori e dalla stessa azienda (sulla falsa riga di quello del settore bancario); purtroppo però, nell’ultima riorganizzazione, l’Azienda Poste ha deciso di non utilizzare le somme accantonate da tale fondo a garanzia dei lavoratori.
Questa situazione crea seri problemi agli ex Lavoratori delle Poste e alle loro famiglie che vedono messa completamente in discussione la possibilità di soddisfare le proprie esigenze primarie; considerato inoltre che in una società dove il mercato del lavoro non offre alcuna prospettiva a lavoratori che hanno mediamente un’età al disopra dei 58 anni, appare difficile pensare a nuove opportunità occupazionali in attesa della pensione.
Alla luce di quanto esposto, la Segreteria CGIL Roma e Lazio e la Segreteria SLC CGIL di Roma e Lazio chiedono un Suo autorevole intervento presso l’autorità di Governo affinché si trovino le giuste soluzioni al problema fin qui esposto.
(originale firmato)
Comunicato del 24 Gennaio
In merito al rinvio degli emendamenti sulle pensioni vi invitiamo alla lettura del seguente articolo del “Sole 24 Ore”, . Manteniamo viva l’opinione pubblica.
Comunicato del 25 Gennaio
Gruppo Poste Italiane : ESODATI ultime notizie
Notizia trovata ora in internet…
Per gli esodati, prevista una modifica alla riforma, per cui coloro che accettando incentivi economici dall’azienda in crisi si sono licenziati con la prospettiva di andare in pensione entro i successivi due anni e che con le nuove norme hanno visto svanire questa possibilità, potranno accedere al trattamento pensionistico, a condizione, però, che la data di cessazione del rapporto di lavoro risulti da elementi ‘certi e oggettivi’ .
Il lavoratore alla data di risoluzione del rapporto di lavoro deve risultare in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi che, in base alla previgente disciplina pensionistica, avrebbero comportato il conseguimento del trattamento entro un periodo non superiore a 24 mesi dalla data di entrata in vigore del citato decreto legge n°201 dl 2011’(4 Dicembre) .
Poi i Pidiellini hanno bloccato tutto… si torna in commissione !!!
Speriamo che l’emendamento tenga alla luce della ulteriore verifica , sarebbe grave fosse modificato in peggio.
Vi terremo aggiornati sull’argomento .
P Area Servizi
Benedetti Graziano
Comunicato Redazionale del 25 Gennaio
Anche oggi si sono avute notizie circa gli emendamenti presentati al governo per gli “Esodati”. Siamo però in dirittura d’arrivo, infatti il 31 Gennaio ci sarà l’approvazione in Camera dei deputati del “Decreto MilleProroghe”, contenente l’emendamento per gli esodati. Per un ulteriore aggiornamento vi segnaliamo un altro articolo del “Sole 24 Ore” che fa il punto della situazione. Non Disperdiamoci. La Redazione
Comunicato del 26 Gennaio
Pubblichiamo il testo dell’emendamento uscito dalla Commissione e portato in Parlamento per la votazione del 31 Gennaio.
Articolo 6, commi 2-ter – 2-quinquies
(Disposizioni previdenziali)
2-ter. Il termine per l’emanazione del decreto ministeriale di cui all’articolo 24, comma 15, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, è differito al 30 giugno 2012 e, nei limiti delle risorse e con le procedure di cui al medesimo comma 15, sono inclusi tra i soggetti interessati alla concessione del beneficio di cui al comma 14 del medesimo articolo 24, come modificato dal presente articolo, oltre ai lavoratori di cui allo stesso comma 14, anche i lavoratori il cui rapporto di lavoro si sia risolto, in ragione di accordi individuali stipulati in data antecedente a quella di entrata in vigore del citato decreto-legge n. 201 del 2011, sottoscritti anche ai sensi degli articoli 410, 411 e 412-ter del codice di procedura civile, o in applicazione di accordi collettivi di incentivo all’esodo stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale, a condizione che ricorrano i seguenti elementi: la data di cessazione del rapporto di lavoro risulti da elementi certi e oggettivi, quali le comunicazioni obbligatorie agli ispettorati del lavoro o ad altri soggetti equipollenti, indicati nel medesimo decreto ministeriale; il lavoratore risulti in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi che, in base alla previgente disciplina pensionistica, avrebbero comportato la decorrenza del trattamento medesimo entro un periodo non superiore a ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore del citato decreto-legge n. 201 del 2011.
2-quater. All’articolo 24, comma 14, lettera c), del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, le parole: «di almeno 59 anni di età» sono sostituite dalle seguenti: «di almeno 60 anni di età». Le disposizioni del medesimo articolo 24, comma 10, terzo e quarto periodo, del citato decreto-legge n. 201 del 2011, in materia di riduzione percentuale dei trattamenti pensionistici, non trovano applicazione, limitatamente ai soggetti che maturano il previsto requisito di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017, qualora la predetta anzianità contributiva ivi prevista derivi esclusivamente da prestazione effettiva di lavoro, includendo i periodi di astensione obbligatoria per maternità, per l’assolvimento degli obblighi di leva, per infortunio, per malattia e di cassa integrazione guadagni ordinaria.
2-quinquies. Con effetto dal 1o gennaio 2013, le aliquote contributive pensionistiche di finanziamento e di computo delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani, commercianti e coltivatori diretti, imprenditori agricoli, mezzadri e coloni iscritti alle relative gestioni autonome dell’INPS e l’aliquota contributiva pensionistica di finanziamento e di computo per gli iscritti alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, sono incrementate di 0,01 punti percentuali. Con effetto dal 1o gennaio 2014 le aliquote contributive di cui al periodo precedente sono incrementate di 0,04 punti percentuali e sono ulteriormente incrementate di 0,05 punti percentuali con effetto dal 1o gennaio 2015 e, in pari misura, con effetto dal 1o gennaio 2016, fino a conseguire un incremento complessivo, tenuto conto anche dell’incremento del primo periodo, di 0,15 punti percentuali.
Nel corso dell’esame in Commissione, sono stati inseriti ulteriori commi (dal 2-ter al 2-quinquies), recanti disposizioni in materia previdenziale.
Comunicato del 3 Febbraio
Oggetto:ESODATI di Poste Italiane il punto.
Vi invio l‘articolo del sole 24 ore sull’argomento di cui all’oggetto, come leggerete il 14 Febbraio Approderà in aula dopo la discussione in Commissione.
Quindi Come SLC/ Area Servizi siamo fortemente impegnati ad intervenire sul Senato per le necessarie modifiche all’emendamento, utili a fornire una risposta più ampia ai 5000 esodati di Poste Italiane.
Vi allego il passaggio specifico sulla nostra proposta di emendamento :
Gli esodati Poste
Il Decreto mille proroghe ( per ora ) salva in parte i lavoratori interessati. Ai 24 mesi previsti dalla deroga va comunque detratta la finestra di 13 mesi pertanto, rispetto al decreto Monti l’allungamento è solo di un anno. È poco.
In poste sono 5000 con l’attuale modifica ne rimangono 2500 fuori a meno che non si apponga una modifica al Decreto “il lavoratore i cui requisiti previsti entro il 31/12/2011 dall’articolo 24 comma 3 della legge 201/2011 sono differiti di ulteriori 24 mesi…”questo risolverebbe ( porterebbe a 36 il tempo utile) in gran parte i problemi degli esodati ( per riorganizzazione aziendale) della più grande azienda a rete del paese. Se qualcono rimarrà fuori faremo appena possibile un accordo per garantirgli una copertura economica.
P. Area Servizi
Cord. Naz.
Benedetti Graziano
Comunicato del 4 Febbraio
04/02/2012
Pensioni: CGIL, il Senato deve intervenire per cambiare le norme Migliaia i lavoratori che rischiano di rimanere senza stipendio e senza pensione. La CGIL rilancia l’allarme: ecco un primo elenco delle aziende coinvolte
“Si deve trovare subito una soluzione per tutti i lavoratori in mobilità, per tutti gli esodi, per tutti gli accordi individuali e collettivi, insomma per tutti quei lavoratori che per diversi motivi rischiano di rimanere senza lavoro, quindi senza stipendio, ma anche senza pensione”. L’allarme viene lanciato da Vera Lamonica, Segretaria confederale della CGIL con delega ai problemi previdenziali e del welfare.
Secondo la CGIL, non è dato sapere quanti siano effettivamente i lavoratori coinvolti perché le fattispecie interessate sono tantissime (accordi collettivi, accordi individuali, piccole e piccolissime aziende, uscite senza ammortizzatori, ecc.). “Comunque si tratta di un numero molto superiore a quello che il Governo lascia intendere e di quel bacino coperto dalle risorse stanziate finora – spiega Lamonica – ma in questo momento è sicuro che vengono rimessi in discussione anche accordi di aziende grandi e importanti, o perché sono stati sottoscritti nel lasso di tempo tra il 4 e il 31 dicembre 2011, o perché prevedono la risoluzione effettiva del rapporto di lavoro successivamente al dicembre 2011”.
La drammaticità della situazione per migliaia di lavoratori e lavoratrici è resa evidente dai primi elenchi parziali delle aziende interessate.
Per il settore metalmeccanico, Agile/Eutelia (386 esuberi), Alenia (747), Fiat Irisbus (653), FIAT Termini Imerese (640), Fincantieri (1240), Selex Elsag (230), Wirpool (495). Per il settore edile: Rdb (137), Unical (50). Per il farmaceutico, Sanofi (460), Sigma Tau (569). Nel settore dei servizi: Poste italiane (2000), Defendini (400), Telepost (125). Per il trasporto aereo: Alitalia/Meridiana e altre (5000, 4 anni di CIG più 3 di mobilità dal 2008). Poi ci sono tante altre procedure ancora aperte, tanto per citarne una, l’Alcoa con 1000 lavoratori coinvolti.
“Ma tutti questi casi – spiega Vera Lamonica – sono purtroppo solo la punta di un iceberg molto consistente. Si tratta di un drammatico limbo, di migliaia di storie individuali di persone a cui non si dà ancora nessuna risposta certa”.
“Abbiamo conquistato il risultato che la Camera riaprisse la discussione – dice ancora Lamonica – ma le modifiche apportate non sono sufficienti. Bisogna garantire a tutte le fattispecie interessate la data del 31 dicembre. Bisogna aumentare le risorse previste, non bisogna fare riferimento alla data effettiva di risoluzione del rapporto di lavoro, bensì a quella di sottoscrizione degli accordi”.
“Come è evidente – conclude la dirigente della Cgil – i guasti provocati al mercato del lavoro da una riforma violenta quanto immotivata, sono molto pesanti e vanno immediatamente affrontati e risolti. E ora il Senato può farlo”.
Comunicato del 9 Febbraio
Vi comunichiamo due iincontri:
Il primo si è svolto oggi a Roma davanti al Pantheon, CGIL CISL UIL hanno fatto un presidio per spingere il Governo a rivedere il Milleproroghe in materia di Pensioni
Il secondo, ci sarà il 14 Febbraio sempre a Roma dove arriveranno gli esodati di tutta Italia. Vi manterremo informati. Non perdete questo importante appuntamento, date visibilita’ con una presenza massiccia.
SLC CGIL POSTE ROMA CENTRO
Comunicato del 15 Febbraio
Pubblichiamo il commento della Segreteria Nazionale di SLC CGIL sullo stato attuale delle trattative per gli “Esodati”, e a fine commento il link di un articolo del “Sole 24 Ore” Buona lettura. La Redazione
Ai Territori Area Servizi
Ai Coordinatori Area servizi
Oggetto:punto sugli esodati Poste
Ieri ho partecipato alla delegazione dei lavoratori Esodati,Cassaintegrati,di tutte le Aziende, Poste, Enel,WIND,Telecom, Fiat, ricevuta dal Sottosegretario al Ministero dell’Economia Prof. Gianfranco Polillo, dove è apparso evidente che la partita degli esodati è finita in mano al Ministro Fornero (la copertura finanziaria passa in secondo piano ) che porrà la questione al tavolo di trattativa di oggi con le Confederazioni CGIL CISL UIL.
La platea dei lavoratori Esodati (a cui non verranno applicate le nuove regole) quindi non verrà ampliata. Il tema non viene abbandonato ma andrà (Secondo la Min. Fornero) affrontato in un altro provvedimento e con un altro strumento legislativo.
Per ora solo piccoli ritocchi: per esempio per i lavoratori precoci saranno computati anche i contributi figurativi delle madri con figli disabili e dei padri che hanno fruito della paternità obbligatoria. La data del 31 dicembre 2011 come spartiacque è stata garantita, rispetto ad alcune iniziali interpretazioni.
Oggi il testo definitivo dovrebbe essere approvato nell’aula del Senato per poi ritornare alla Camera per l’ok definitivo.
Di fronte al cortese disimpegno del Sottosegretario è apparso in modo molto chiaro che lo Stop della Fornero ha bloccato tutto.
Alla delegazione non è rimasto che chiedere un incontro al Ministero del Lavoro per spiegare tutte le problematiche degli esodati Poste, contribuzione volontaria autorizzata e non ( sembra 2200 casi) , mancanza di ammortizzatori sociali nel gruppo Poste , ecc ecc.
La battaglia continua e come vedete SLC CGIL è impegnata in prima fila, vi terremo informati sugli sviluppi.
Fraterni saluti.
P. Area Servizi
Coord. Naz.
Bendetti Graziano
Articolo “Sole 24 Ore” Esodati
Comunicato del 16 Febbraio
Pubblichiamo un articolo redatto da Anna Finocchiaro e Giorgio Roilo. Buona lettura. La Redazione
16 febbraio 2012
Abbiamo votato la fiducia al Milleproroghe per aiutare il Governo nello sforzo che sta compiendo per uscire dall’emergenza economica, in direzione della crescita e ci auguriamo che il dl sulle liberalizzazioni e il provvedimento sul lavoro possano essere altri due passaggi importanti per ridare fiducia al nostro Paese.
Riteniamo pero’ lo strumento del Decreto milleproroghe obsoleto e non all’altezza dei tempi, anche se abbiamo apprezzato lo sforzo di razionalizzazione che il Governo ha tentato di fare.
Quello di cui non siamo soddisfatti e’ il capitolo riguardante le pensioni dei lavoratori precoci ed esodati.
Alla Camera qualche modifica e’ stata fatta, ma in Senato il Governo non ha apportato le modifiche ancora necessarie e individuato quelle soluzioni che ci attendavamo. L’esecutivo ha assicurato che queste soluzioni andranno individuate in un provvedimento ad hoc.
Noi vogliamo credere al Governo che però ci deve dire a quali misure pensano, con quali tempi e con quali risorse pensano di affrontare la questione.
Nella transizione non è possibile esporre all’incertezza e all’assenza di tutele lavoratori ed imprese che hanno utilizzato, il più delle volte con accordi sui tavoli di crisi del Governo, gli strumenti disponibili per affrontare l’emergenza.
Gli accordi, individuali o collettivi, che hanno disegnato un percorso che portava alla pensione devono essere onorati.
Occorre togliere rapidamente migliaia di persone da un angoscioso limbo in cui si trovano o possono trovarsi a breve sospesi, senza lavoro e senza pensione, senza alcun reddito sul quale contare.
Allo stesso modo occorre dare alle imprese certezza che i passaggi già compiuti verso la soluzione di grandi crisi non siano nuovamente rimessi in discussione, con costi economici e sociali temiamo superiori al costo dell’intervento di deroga o di interpretazione che occorre perfezionare.
Comunicato del 28 Febbraio
Comunicato del 05 Marzo
NFORMATIVA
OGGETTO : http://www.ilsole24ore.com/tuttopensioni-2012/tuttopensioni.shtml
Il prossimo 19 marzo Il Sole 24 ORE in collaborazione con INPS e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali realizzerà una giornata di informazione e approfondimento sulle prospettive del sistema previdenziale a seguito della Riforma, ci si può iscrivere, si possono porre domande, si può dire cosa si pensa, visto che sembra che non ci siano proteste su ciò che è già successo nei 3 anni di Governo Berlusconi + l’attuale manovra, penso sia importante che in molti pongano il proprio problema e segnalino il proprio dramma personale.
P.Area Servizi
Coord. Nazionale Graziano Benedetti
Articolo del 9 Maggio 2012
Comunicato del 27 Maggio 2012
Pubblichiamo tre documenti per gli esodati: Una nota integrativa sul decreto “Esodati”, un articolo del “Sole 24 ore” e un comunicato della Segreteria Confederale. Riteniamo fondamentale una modifica del decreto esodati, modifica che necessariamente deve dare
la copertura finanziaria a tutti, senza esclusioni, ponendo fine a questa Scandalosa odissea. La Redazione
Esodati: Camusso, i dati Inps sui 390mila dimostrano che la riforma è sbagliata Il Segretario Generale della CGIL commenta l’ennesima polemica sui numeri delle persone che rischiano di rimanere senza stipendio, né pensioni. Oggi (11 giugno) sono stati diffusi i dati contenuti in una relazione dell’Inps su circa 390mila persone coinvolte, di cui però solo 65mila coperte dal provvedimento del governo
» Camusso, pronti anche allo sciopero ci vuole una via d’uscita che sia uguale per tutti – Intervista su ‘la Repubblica’
» Camusso, responsabilità anche di Monti, deve trovare i soldi – Intervista su ‘l’Unità’ 11/06/2012
I 390mila esodati indicati dall’Inps in una relazione al governo dimostrano che il decreto del governo a tutela di 65mila lavoratori non è sufficiente e va trovata invece una soluzione per tutti. Lo ha sottolineato il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, a margine della presentazione di un libro. “Questo numero è molto utile – ha detto la Camusso parlando della cifra di 390mila – perchè conferma che questo decreto non va bene e non è realistico. Bisogna trovare una norma che dia risposta a tutti e vanno individuati criteri che risolvano il problema”.
Sullo stesso problema nel pomeriggio la CGIL aveva diffuso una nota della segretaria confederale, Vera Lamonica.
“La CGIL – ha dichiarato Lamonica – conferma quanto da sempre affermato: qualunque sia il numero, e non abbiamo motivo di dubitare che possa essere quello reso noto oggi, bisogna dare subito risposta compiuta a questo grande problema, creato da una riforma sbagliata e superficiale, con una soluzione previdenziale per tutti gli interessati.“
“Però il gioco dei numeri ora deve finire – continua Lamonica – C’è un problema di trasparenza nei dati, che vanno resi espliciti dall’Inps, che dovrebbe essere l’ente che fornisce numeri oggettivi sui quali si assumono poi le decisioni politiche, e non altro. E c’è un enorme problema del governo: il ministro sa perfettamente che i 65 mila sono un numero ricavato dalle risorse stanziate e non certo dagli aventi diritto e che , come lei stessa ha ammesso, è stato compiuto un grande errore”.
“A questo errore ora bisogna mettere riparo – conclude Lamonica – senza altri giochi, restituendo certezza del diritto e sicurezza ai lavoratori, ma anche equità e serietà all’azione del governo, che su questo punto finora non le ha dimostrate”.
Ora si tratta dunque di trovare una soluzione che risolva il problema per tutte le persone coinvolte.
Comunicato 18 Giugno 2012

Partecipa al Presidio
Comunicato 6 Luglio
Sono passati circa otto mesi da quando è esploso lo scandalo Esodati. Molto si è detto e fatto, ma la spinta necessaria l’hanno data proprio i diretti interessati, arrivando dappertutto, facendo emergere quella situazione insostenibile che si era venuta a creare per migliaia di famiglie. Oggi ancora non è ancora chiaro il quadro.. neanche sul numero di persone coinvolte, però si vedono ampi squarci di luce all’ orizzonte e alle prime 65000 si sommano altre 55000 Persone. Segue Articolo Messagero
Consigliamo vivamente tutti quelli che ci hanno, fino ad oggi, contattato attraverso le email di rivolgersi presso i centri INCA, dove avranno risposte certe ai quesiti e ai dubbi sulla propria posizione di Esodato.
La Redazione
Pubblichiamo la Gazzetta Ufficiale in cui è presente il decreto che salva 65.000 esodati. I destinatari del decreto, ovverosia, i Lavoratori che hanno i requisiti, saranno contattati direttamente dall’INPS per valutare e aggiornare la propria posizione in vista della pensione. La Redazione





















salve
esodata 31.12.2010. nata 09.09.1952. Ho fatto istanza per i 65000: sia requisiti lettera g (accordi individuali) sia per contribuzione volontaria. Ho ricevuto lettera da DTL (riconosciuti requisiti ott2012) – pagato i contributi il 2.04.2013. All’INCA di Pisa mi hanno fatto fare l’istanza anche per i 55000 dato che ancora non è arrivata la lettera. Dovrei prendere la prima pensione il 1 ottobre prossimo. Voci dicono che non hanno ancora messo a punto il software all’exIPOST!!!!!!!!!!!!! ma la lettera dovrebbe arrivarci sia dall’INPS che dall’ex IPOST?
Riscrivo, poichè non credo sia andato abuon fine il primo tentativo, scusate…
Oggi inizia la primaverta 2013. Con l’arrivo delle rondini, sarebbe bello se arrivassero buone notizie per noi esodati (PT). Ribadisco PT, perchè noi ex postali viviamo nell’ansia e, personalmente, ho finito il mese scorso il danaro offertomi per l’incentivo.
Non ripeto ancora gli sforzi che stiamo facendo, ma sarebbe bello se il sindacato postale si informasse presso l’ex IPOST per avere notizie e comunicarle a noi ex colleghi. Viviamo sul “sentito dire” e solo un sindacato serio potrebbe ottenere quelle risposte che attendiamo da ben oltre un anno, senza parlare poi della “beffa” ex IPOST che, a tutt’oggi, non comunica e non conclude nulla.
Oggi è il 25/03 e nessuna risposta. Posso farlo io: “ma si può sapere cosa vuoi? In fondo prima di accettare l’esodo, avevi dato le dimissioni al tuio sindacato, ora da chi vuoi aiuti?”.
e’ triste, ma credo sia così…..
Personalmente non credo che associare la tua disdetta sindacale con quello che sta venendo avanti da qualche anno, aiuti a capire…
Evidentemente la mia “battutaccia” non è andata a buon fine. Il problema che vado esponendo da dicembre 2011 è che il sindacato postale non si è interessato a fondo per il problema degli esodati. Avrebbe potuto benissimo chiedere i famosi numeri voluti dalla fornero, semplicemente chiedendoli alle varie R.U., come faceva esattamente per conoscere i nominativi dei dipendenti non ancora iscritti al sindacato.
Oggi il sindacato postale potrebbe fare una bella cosa, informandosi presso l’ex IPOST, almeno per conoscere i tempi previsti per la graduatoria (da fine novembre 2012….)
Ho letto dell’accordo firmato tra Azienda e sindacati il 28 febbraio. E’ previsto anche l’esodo incentivante più vantaggioso del nostro. Perchè non hanno tenuto conto di quei 1340 vecchi esodati che sono fuori dalle salvaguardie? I sindacati che sono vissuti grazie alle nostre tessere perchè ci hanno abbandonati? Il fondo di solidarietà che anche noi abbiamo alimentato che fine ha fatto?
xadmin noi vi ringraziamo molto x quello che fate, ma vorremmo noi esodati che qualcuno più sopra di voi cogliesse la nostra disperazione, stiamo senza pensione e nessuno ci spiega il motivo:: mandate qualcuno a chiedere a IPOST qual’è la nostra situazione a noi neanche c iricevono anzi hanno detto di non disturbarl ma noi con che cosa mangiamo?Sappiate che noi x 40 anni abbiamo pagatol a tessera sindacale e vi abbiamo salvato a voi che siete rimasti al lavoro grazie
“L’applicativo UNICARPE manuale per l’inserimento dei dati utili a definire le posizioni dei potenziali salvaguardati e inserire in FELPE le posizioni dei potenziali salvaguardati , è stato rilasciato Venerdi’ 1° Marzo 2013 .
La fase formativa è iniziata Lunedi 4 c.m. e terminerà Venerdi’ 8 p.v. con interruzione della fase formativa nella giornata del 5 c.m….”
eravamo fermi qua….possibile che dopo 2 settimane ancora nn ci sono novità????
X esempio Giovanni di Imperia c’era anche lui ed e’ stato il primo ad apparire in tivu e rendere nota LA NOSTRA SITUAZIONE.
Ultimissime da sede ex ipost responsabile sig. Ferramosca.
Buon giorno,
trasmetto la comunicazione che segue, a seguito di Vostre richieste di informazioni, per aggiornarVi sullo stato dell’arte delle attività relative alle posizioni dei potenziali salvaguardati, perché le possiate condividere con i Vostri patrocinati, invitandoli ad evitare al momento solleciti, per consentirci di dedicare tutto il tempo a disposizione alla definizione dell’inserimento nella procedura che rilascerà le certificazioni
L’applicativo UNICARPE manuale per l’inserimento dei dati utili a definire le posizioni dei potenziali salvaguardati e inserire in FELPE le posizioni dei potenziali salvaguardati , è stato rilasciato Venerdi’ 1° Marzo 2013 .
La fase formativa è iniziata Lunedi 4 c.m. e terminerà Venerdi’ 8 p.v. con interruzione della fase formativa nella giornata del 5 c.m.
Dopo che verrà completato l’inserimento in UNICARPE manuale per tutte le 3.000 posizioni circa dei potenziali salvaguardati, e l’applicativo possa individuare sulla base della copertura finanziaria quali sono coloro che rientrano nella effettiva salvaguardia, verrà inviata da procedura la comunicazione agli aventi diritto con l’indicazione della decorrenza del trattamento pensionistico.
Per coloro che rilevino su Monitoraggio lo status “ da verificare” , potete dare informazione che è in corso la definizione come per tutte le altre posizioni dei potenziali salvaguardati.
Per coloro che non riscontrino la posizione, è probabile che si sia ancora in attesa dell’inoltro del provvedimento da parte della DTL; in tal caso fateVi inviare copia dell’accoglimento se già pervenuto e potremo concordare le modalità per l’invio alla nostra struttura.
Si precisa che la decorrenza della pensione non è titolo di priorità del riconoscimento del diritto alla liquidazione della pensione.
Si ribadisce quindi che sinchè non siano state definite in FELPE tutte le posizioni, non si potrà avere alcuna certezza di chi dei potenziali salvaguardati rientri nella salvaguardia e chi ne sia escluso, essendo il parametro discriminante la copertura finanziaria.
Cordiali saluti
Polo Fondo Quiescenza Poste
Il Responsabile
Vittorio Ferramosca
la redazione la ringrazia per la sua comunicazione, le chiediamo di comprendere lo stato d’animo di chi le scrive e la preghiamo di tenerci informati sugli sviluppi dell’inserimento Grazie la Redazione
X ADMIN
All’IPOST stanno ancora facendo i corsi di formazione x sapere come stilare le graduatorie xnoi esodati e le persone da gennaio stanno senza pensione e senza reddito non potreste vedere cosa sta succedendo aIPOST? Grazie
Giovanna, spero che qualcuno si informi davvero presso l’ex IPOST e, soprattutto, abbia qualche novità, sperando che sia inernete la graduatoria terminata e inviata all’INPS.
Altrimenti le nostre preoccupazioni saliranno alle stelle, costatato che oltre 25000 lettere sono state inviate, ma solo ai mobilitati e altri, e noi ex PT, soli ed abbandonati…
x admin noi siamo ancora in alto mare
http://postaliesodati2011.blogspot.it/2013/03/lon-codurelli-parlamentare-della.html
ancora le nostre graduatorie non sono pronte
Grazie ancora, ti linko un articolo proprio sulla comunicazione inps del 4 Marzo.http://www.ilsussidiario.net/News/Lavoro/2013/3/7/ESODATI-L-Inps-e-il-1-aprile-per-i-salvaguardati-e-allarme-sul-fondo-di-solidarieta/370749/
Ho letto l’articolo e, sinceramente, non l’ho capito. Dal primo aprile (che scherzo!) cosa succede?
Gli esodati PT devono aspettarsi l’ennesima “fregata?”
QUI c’e’ il vuoto assoluto come il call center 803164 nessuno si fa vivo e gli esodati di poste QUI non hanno piu’ riferimenti.Siamo nel buio piu’ assoluto!!!!!!!!!!!!!
Vorrei ricordare a Raffaele che il blog è stato tra i primi che ha evidenziato il problema degli esodati, dando e aggiornando un proprio spazio dedicato a quello che è venuto fuori negli ultimi tre anni. In modo volontario, esortando tutte le persone coinvolte in questo scandaloso sistema a “occupare” tutti gli spazi istituzionali, politici e sindacali presenti sulla rete, per la visibilità e lo scambio di informazioni…
Per Admin faccio presente che io e altri esodati siamo stati I PRIMI DA DICEMBRE 2011 ad essere i segnalatori DI QUESTA INGIUSTIZIA !!!!!!! Vedi chi era Admin a quei tempi e capirai il nostro lungo passato.Poi ci avete lentamente abbandonato e solo la grande SUSANNA CAMUSSO ci e’ stata vicina mentre voi vi siete lentamente eclissati………….Grazie di tutto comunque perche’ ci siamo riuniti su intopic fra NOI poveracci ed abbiamo mosso INSIEME AI NOSTRI GRANDI ROMANI tutte le strade possibili.Votando chi ci ha aiutato VERAMENTE!!!!!!!!
Io sono un postino e gli altri della Redazione sono sportellisti, volontariamente stiamo mettendo in rete attraverso il blog tutte le informazioni e i documenti che azienda e sindacati producono. Questo lo facciamo, nostro “malgrado” anche per gli “Esodati”, perciò penso che tu abbia sbagliato destinatario per il tuo giustificatissimo sfogo. Noi siamo null’altro che informazione e condivisione con tutti i Lavoratori di Poste
Carissimo Admin, non voglio difendere nessuno e accusare alri, ma si deve capire il nostro stato d’animo. Ovviamente ci si sfoga con quanti riusciamo a trovare che ci prestano attenzione, e a volte può sembrare che lo “sfogo” sfocia in un rimprovero.
Credo di poter parlare per molti, accusando, invece, l’intero sindacato postale che da un anno a questa parte, ha mostrato poco interesse per gli esodati che, per loro, sono diventati EX POSTALI. In effetti, sin da dicembre 2011 avrebbero potuto chiedere alle R.U. i nominativi dei colleghi esodati, al fine di riunirli e formare davvero un “popolo urlante” invece di essere il “popolo del sottobosco”. Dobbiamo ringraziare il topic dove scriviamo, questo sito e….null’altro.
Il sindacato PT, a questo punto, potrebbe benissimo chiedere informazioni all’ex IPOST, in merito alle graduatorie, dopo la domanda fatta alle DTL entro il 21/11/2012 (!), considerato che l’INPS invia le prime lettere ai salvaguardati. E noi postali? dovremmo rifare la domanda per i 55.000 e intasare maggiormente il lavoro (…) dell’ex IPOST (che, peraltro, ho sempre rutenuto una spanna al di sopra dell’INPS).
Con cordialità.
Quello che dici è purtroppo vero. In questi lunghi tre anni soltanto le vostre iniziative autogestite, hanno mantenuto alta l’attenzione e cambiato qualcosa. Di fatto però esiste uno scandalo e esiste una forte opacità (usando i termini in voga oggi) da parte di enti preposti come INPS o ex Ipost, nel rilasciare comunicazioni o aggiornamenti ai diretti interessati, i quali oltre il danno,devono rincorrere da autodidatta, scadenze e informazioni attraverso la rete pena l’esclusione da un diritto sacrosanto (ancor più scandaloso). Sarà comunque nostro dovere informare tutti attraverso il blog di eventuali comunicazioni sindacali rilasciate per gli esodati, sperando inoltre che i Sindacati tutti pongano un serio sostegno alla soluzione dello scandalo. Grazie e continuate a comunicare e a sfogarvi.
Cosa si intende per ‘nostro malgrado’ perche’ essendo esodati non paghiamo il sindacato mensilmente? Ecco perche’ c’e’ un ‘ECLISSAMENTO’ in questi ultimi mesi da parte di tutti i sindacati! Comunque ‘GRAZIE EX COLLEGA’ per essere presente a risponderci.
Scusami ma non riesco a farmi capire, il malgrado è riferito allo scandalo “Esodati”di cui noi nostro malgrado siamo cronisti. Quindi confermiamo il nostro appoggio a voi tutti,con la speranza di potervi essere utili in qualche modo per uscire da questo inferno…
Ho l’impressione che la vittoria del M5s, il partito di Grillo, abbia arrecato più danno che altro al delicatissimo momento della politica italiana. Spero tanto che Grillo ci rifletta bene e scelga l’alleanza con il PD altrimenti finiremo in mano di nuovo ai tecnici, gente pericolosa, hanno già cxausato la macelleria sociale deli esodati e continueranno a fare danno se gli daranno di nuovo il governo in mano, credo che ci dovremmo armare per fare una rivoluzione.
Scusate se mi sfugge qualcosa, forse qualcuno più informato potrà chiarirmi meglio la questione.
La maggior parte degli esodati ha una prospettiva massima di tempo fino alla pensione di cinque anni.
Vorrei sapere però, quanto vi ha dato l’azienda per uscire? Perchè se tra i soldi che avete preso per uscire
anticipatamente più la liquidazione che avevate maturato non riuscite a vivere tranquillamente per alcuni anni
c’è qualcosa che non mi quadra.
Egregio/a diarruzz ,
chi risponde alla tua mail del 17-2 è un esodata uscita da poste dopo 33 anni di servizio nel dicembre 2009,con una liquidazione al netto della tassazione 20000 €e circa 50000€ che se non ci fosse stata la riforma pensionistica sarebbero stati circa 1900€ al mese quanto tra premi presenze e stipendio avrei percepito in servizio! ma il tempo si è protratto a data da destinarsi quindi già sono passati 42 mesi qualche cosa è rimasto ma stiamo raschiando il fondo. poi devi calcolare che ci sono persone come me che pagano l’affitto ed hanno ancora i figli a carico e come ben saprai per i ragazzi un questo momento trovare qualsiasi tipo di lavoro è difficilissimo. tanto è che a casa ho ancora 4 figli che non lavorano e non trovano neanche nel settore delle pulizie! penso proprio tu sia stata/o informato male prova a dividere gli € e renditi conto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
A metà novembre mi è arrivata una lettera dal ministero del lavoro e delle politiche sociali dove mi comunicavano che la mia domanda è stata accolta e che sarebbe stata trasmessa all’inps.
Sono andata all’inps di Galatina, , mia sede di competenza è mi è stato detto che dovrei andare a ROMA !!!!!!!!!!!!! ho risposto che è una enorme cazzata perchè l’inps è nazionale o no ?
Comunque vorrei sapere da voi come muovermi o aspettare che mi chiamino
GRAZIE
cara Stefania, non per scortesia, o per opportunismo, ma essendo una materia molto tecnica, specialmente ora che vi sono mille posizioni diverse, pensiamo sia meglio che tu vada al patronato della CGIL, li ti sapranno seguire. Se pensi che da te non sono molto al dentro della materia, ma non credo, allora fai altri passi. Vedrai che avrai tutta l’assistenza. Auguri per tutto, certamente la situazione si chiarirà a breve e mi raccomando, non sentitevi psicologicamente rifiutati, emarginati, colpevoli di aver fatto la scelta. Voi eravate in buona fede e vi siete fidati di chi ha poi cambiato le carte in tavola.
La parola “Esodati” , Esodo non è una bella parola….ci fa venire in mente..sfollati, deportati, espulsi, popoli senza terra e senza identità. Voi l’Identità l’avete come Persone e come Lavoratori, e anche se siete così tanti da poter essere paragonati ad una popolazione, non fatevi abbattere, avvilire, indebolire a breve sarete “Pensionati”. Una identità più che meritata. La Redazione SLC CGIL Non Disperdiamoci
Cara Stefania sono anche io un esodato poste in cerca di conferme che non arrivano. Posso dirti che da Milano sono andato all’Inps -Sportello ex Ipost di Roma, in via Beethoven, 11, ma non ho ricevuto che risposte parziali che mi hanno ancora di più lasciato nell’incertezza. La cosa sicura è che non riescono a visualizzare tutti i files riguardanti ognuno di noi perchè “non leggibili”; alla richiesta di consultare il cartaceo mi hanno risposto che è depositato in un archivio fuori Roma ed hanno difficoltà ad andarci per reperire i dati e conseguentemente non hanno la possibilità di stampa di un un ECOCERT (Estratto Conto Certificato). Ciò detto posso suggerire alla redazione di mandare qualcuno in locoi per accertare quanto detto.
Infine ti posso assicurare che entro la fine del mese di febbraio verranno inviate tutte le 65.000 lettere e che se saremo tra i destinatari il nostro calvario sarà finito ma non l’impegno per fare uscire dal pantano tutti gli “esclusi” per mancanza di soldi ma non di requisiti.
x ballo, ma quelli usciti nel 2012 con 39 -40 anni de servizio, cosa devono fare ?
x paolo, ciao. riguardo a cio’ che mi chiedi dovrai presentare un istanza al DPL di tua appartenenza, comunque ti consiglio di appoggiarti ad un patronato e spiegare la tua situazione, loro sono competenti in materia, vedrai che ti fanno tutto loro, ciao.
La redazione ringrazia Ballo per i consigli che attraverso il Blog da agli esodati, potremmo suggerirti di fare una piccola relazione o uno specchietto di tutte le cose che sai e che possono essere utili a tutti Grazie La redazione
salve ..il 01/10/2012 ..dovrei prendere la mia tanto sospirata pensione ..non ho ancora ricevuto nessuna comunicazione..inps mi risponde che ..il primo rateo non è obbligata alla data ..non mi sembra giusto ..a chi mi devo far raccomandare per averla in tempo??..se io non pago una cosa nei dovuti tempi ..mi mettono tra i cattivi pagatori ..loro fanno sempre quello che vogliono
ma come si fa a sapere se si entra nei 65000 salvaguardati? all’inps di noi ex ipost non sanno niente, l’ ipost non esiste più, ma a chi dobbiamo rivolgerci!!!
ti devi rivolgere al Caff della CGIL. Vai li con le buste paga, la tua situazione e loro ti faranno i conteggi.
andate al Caff della CGIL li vi seguiranno su tutto, anche sulle scadenze .
io non ho ratificato l’accordo sottoscritto in azienda presso il dpl,le istanze da presentare in dtl si devono presentare con la ratifica in dpl,io che non ho ratificato che mi succede?resto in attese di un cenno
salvatore grazie
buona sera oggi ho ricevuto dal patronato la conferma che la pratica inerente alla mia pensione e stata definita ieri da l’inps quindi tutto ok aspetto accredito vi ringrazio per la vostra disponibilita e un inbocca al lupo per tutti gli esodati di poste ciao angelo
ciao sono angelo pentassuglia compio 60 a novembre e sono uscito da poste il 31/12/2010 con 39 anni e 5 mesi ho gia pagato i contributi a fine giugno il patronato mi ha fatto rifare la domanda di pensione ma ad oggi non e arrivato nessuna comunicazione in merito io dovrei essere in pensione dal 1/8/2012 ce qualcuno che e gia in pensione con le mie stesse condizioni fatemi sapere grazie angelo
x angelo pentassuglia ciao. quello che dici e’ esatto, tu con i versamenti volontari che hai fatto,hai maturato i 40 anni di contributi il 31/07/2011 indipendente dall’ eta’ anagrafica che hai piu’ dodici mesi di finestra mobile, primo rateo pensione 01/08/2012, quindi pensione con il vecchio sistema prima del decreto monti, ritorna dal patronato con tutti i documenti e il bollettino dei versamenti che hai fatto e fai un sollecito. il patronato dovrebbe gia vedere la tua pensione, perche’ il diritto al pagamento dovrebbe essere stato come ti ho detto il 01/08/2012,ciao
Lo sapete che dal 1 agosto le poste hanno aumentato la tassa sui bollettini postali da 1.10 Euro a 1.30 Euro, cioè ben 20 centesimi in più, pertanto l’hanno aumentata di ben 18%, e poi dicono che l’inflazione è sotto il 3%, e tutto questo senza dare pubblicità ne sui giornali, ne in TV, e neanche il Governo si è mosso, quì ci spennano tutti quanti senza che noi ce ne accorgiamo!
Sono Stefania esodata il 30/12/2009 60 anni giugno 2012 22 anni contributi alle POSTE
Scusate, ho capito che devo presentare domanda entro 120 giorni,ma AVENDO FIRMATO A ROMA ed ora RISIEDO IN PUGLIA DOVE DEVOPRESENTARE LA DOMANDA? GRAZIE
x stefania, vai da un patronato, spiega a loro tutto, la domanda fattela presentare da loro, vedrai che ti risolveranno il problema. comunque tu sei a posto, prenderai il primo rateo pensione ad luglio 2013, ciao.
SVEGLIAAAAAAAAAA E’stata pubblicato oggi su GU il DECRETO CHE ATTENDEVAMO?SVEGLIAAAAAA Diavoletto delle poste stai dormendooooooooooo?
Hai ragione…ecco la gazzetta ufficiale in questione, vi ricordiamo che questo decreto copre solo 65.000 degli oltre 350.000 esodati.
http://www.slideshare.net/BoloFabio/esodati-decreto-1-62012testo-gu-x
Inizia la corsa a chi arriva primo….
Speriamo che ci sia posto per tutti….
Noi di poste anzi exposte attendiamo delucidazioni su come dovremo comportarci dopo che ci sara’ la pubblicazione su G.U. ,spero, diavoletto delle poste, ci darete una dritta al riguardo visto che SUSANNA si e’ battuta cosi’ tanto x noi.Ora siete voi a incanalarci sulla strada giusta in maniera da farci terminare questo martirio.Cosi’ una volta instradati bisognera’ incanalare TUTTI gli altri ed arrivare alla META.
CHI SARANNO I FORTUNATI CHE NE POTRANNO BENEFICIARE
GRAZIE
Salve
come mai non si sente più parlare del drcreto attuativo della salvaguardia dei 65000?
non doveva uscire entro il 30.06.2012?
Andate tutti su questo sito http://violapost.it/?p=9006 e votate la mozione di sfiducia alla fornero passate parola dobbiamo essere in tanti….. proviamo a mandarla a casa…..
Eravamo tutti saliti x una crociera.Il viaggio era lungo e il capitano penso’ bene di passare per lo scoglio di 65.000.Tutto d’un tratto ci si trovo’ a rollare e tutti noi presi da panico e angoscia ci stringevamo al nostro pc, al nostro note, al nostro net.Speravamo che da un momento all’altro qualcuno ci desse una mano.Pd, pdl, idv, lega, grilli, tutti avevano voglia di aiutarci.Ma il capitano sicuro e baldanzoso restava a capo di tutto.Nessuno poteva toccarci.Ora siamo ancora qui arenati senza scialuppe e senza cibo.Un altro capitano tocco’ la stessa sorte e fu rinchiuso nella sua casa in attesa di giudizio chissa’ perche’ per quell’uomo l’ho perdonato:un errore anche grave nella vita si puo’fare e sta pagando duramente.Peggio chi non ammette di aver giocato con la vita di 390.000 persone e restare ancora la’.W l’ITALIA.
Se i partiti che appoggiano questo governo non avranno un sussulto di dignità per ripristinare il nostro diritto a vivere, allora siamo in una dittatura e contro le dittature ogni azione è lecita; per noi si tratterebbe di legittima difesa!
X Mario Ceragioli provo a risponderti io sei quasi il mio caso dovresti essere papabile.Io 36 anni e 7 mesi giugno 1952 uscito 31.12.2010 non servono vv si rientra nel 96 tu adirittura 60 piu’ 37 uguale 97.Io dovrei dico dovrei se tutto va’ bene a luglio 2013 prima pensione tu sei di luglio e vai ad agosto 2013 prima pensione.Ciao.
Con questa è la terza volta, dico la terza volta che vi pongo il mio quesito e NESSUNO si degna di rispondermi, mi RIPETO: sono uscito da Poste il 31-12-2010 con 37 anni e 3 mesi di contribuzione, sono nato il 03 luglio 1952, chiedo: rientro nei famosi 65.000 salvaguardati o no ???….stavolta o mi rispondete o cambio sindacato, chiaro ???
x mario .. geragioli ..qui non sono i sindacati che ti rispondono..penso che sei tra i fortunati..il primo rateo dovrebbe essere agosto 2013..pero’ un consiglio vai ad un patronato .loro sanno di sicuro ..ciao
Perchè non vai ad un patronato ACLI come ho fatto io? Non costa niente!
Abbiamo risposto più volte a tutti voi, noi non facciamo calcoli, prendete le ultime buste paga e recatevi ad un Caf della CGIL come. Lo hanno fatto molti dei tuoi colleghi,li ti daranno tutte le informazioni esatte e ti seguiranno La Redazione
Io mi chiedo come mai non mettete in questo blog una persona del sindacato che ci chiarisca una volta ogni tanto-non sempre- i vari decreti in parole terra terra in maniera che noi possiamo capirci e risolvere i nostri problemi.liberandoci tante angosce che da dicembre 2011 ci assalgono? A me sembra che possiamo contare solo su SUSANNA CAMUSSO che ammiro veramente……
VI PREGO CHIARITE, SE POSSIBILE, CHI E’ DENTRO E CHI E’ FUORI DAI FAMOSI 65000
STIAMO TUTTI CON IL FIATO SOSPESO
GRAZIE STEFANIA
E’ una storia infinita…compio 60 anni il 9/9/52 sono uscita dall’Azienda il 312/12/2011 pensavo di essere dentro i FORTUNATI 65.000, ora leggo che sono esclusi coloro che il 4/12/2011 lavoravano,ma allora???????????????? cosa succederà dei tanti nella mia stessa situazione????
Chi sa darmi una risposta, forse solo la “signora” Fornero
MA PERCHE’ NESSUNO MI RISPONDE?
POTREMMO ESSERE ESCLUSI TUTTI QUELLI CHE SONO USCITI IL 31/12/2011 !!!!!!!!!!!!
x carmen 52 il decreto indica nella lettera g : lavoratori di cui all’art 6, comma 2-ter del decreto legge 29 dicembre 2011 convertito con modificazioni dalla legge 24 febbraio 2012 n. 14 risoluzione del rapporto di lavoro entro il 31 dicembre 2011, in ragione di accordi individuali sottoscritti anche ai sensi degli art. 410, 411 e 412 del codice di procedura civile senza successiva rioccupazione in qualsiasi altra attività lavorativa.
Non capisco……. dove hai letto quella notizia?
come si puo’ pensare che alla tua domanda che è la domanda di migliaia di esodati nessuno riaponda…..per mancanza di volontà. cosa pensi ti si potrebbe rispondere o cosa pensi ti venga risposto….Tutto a posto, stai tranquilla?…oppure il mese prossimo sarà tutto definito ! non ti sembra che le rispote le aspettano in tanti e che non appena ci saranno lo sapremo tutti !!!!
perchè vuoi firmare in confindustria?
x paolo, ciao. Questa gente, se cosi si puo chiamare: fornero , monti, ecc del governo tecnico, ce li hanno messi i nostri politici perche’ non avevano il coraggio di fare cio’ che ha fatto il governo tecnico.
Percio’ tutti uguali sono dei vigliacchi schifosi, sono da mettere tutti al muro, non se ne salva nessuno. Quindi alle prossime votazioni, tutto da rinnovare, questa gentaglia da forca devono andare a casa hanno rovinato non una generazione ma di piu’, hanno anche suicidi sulla coscienza, a dimenticavo loro la coscienza non ce l’hanno, comunque ha detto monti che in grecia i suicidi sono a 1700, noi siamo da quel numero ancora lontano, ma ci rendiamo conto queste parole dette da un presidente del consiglio. poi non parliamo dei sindacati, ormai anche loro si sono venduti. Comunque su col morale Paolo, ne vedremo delle belle, quando si tocca il fondo qualcosa deve pur succedere ciao.
sapete alla fine cosa succede che io sono italiano non mivergogno di esserlo ma mi
vergogno per quelli che ci rappresentano, ma cari onorevoli da quando e’ mondo come si fa a rovesciare le carte in tavola per il bilancio e mandare alla fame tante famiglie.
gli accordi sottoscritti dal lavoratori con la compiacenza dei sindacati erano tutti alla luce del sole
e come fa un governo a non tenerne conto.
Ma voi sindacati , onorevoli dove siete ?
dove vivete e che fate pwerche si rispettino le norme, dov’è l’equita promessa?
ma ci pensate a noi che i soldi finiscono e che si fa’ che si racconta ai figli ?
pensateci e non vi dico nemmeno grazie
x valentina di veronica tuo padre quanti anni a e quanti contributi
Mio padre lavorava presso poste italiane ha fatto un prepensionamento di 2anni da gennaio 2010 a gennaio 2012.A gennaio 2012 doveva percepire la pensione ma niente sapete dirmi come stanno le cose e se rientra con la vecchia legge dei 65 Mila?grazie se e’ possibile una risposta al più presto.
Iero o l’altro ieri ho avuto modo di lggere la bozza del decreto fornero per i 65.000 esodati che è stato firmato ieri 1 giugno 2012. Da quanto mi è parso di capire tutti colro che avevano diritto a percepire la pensione entro i 24 mesi successivi alla data del 6 dicembre 2011 data della nuova legge sulle pensioni dovrebbero andare in pensione con le vecchie regole per cui anche tuo padre (ma è meglio che contatti subito domani il sindacato) dovrebbe essere collocato in pensione da gennaio 2012 e dovrebbe ricevere anche gli arretrati da quella dta, ma ripeto è quello che ho capito io, quindi domani chiama subito il patronato di tuo padre che ti saprà dare risposte più precise. Ciao spero di esser stato utile. Giuseppe P.S. anche mia moglie è nelle stesse condizioni.
Ho avuto l’autorizzazione alla prosecuzione volontaria a novembre 2009, avrei iniziato i versamenti ad ottobre 2012 quando termineranno i miei 3 anni di mobilità per raggiungere i 40 anni di contributi ed avere così accesso alla pensione. Ora, dopo l’ultimo decreto mi ritrovo a non poter usufruire ei nessuna deroga: non maturo i requisiti durante la mobilità, non ho potuto versare volontari entro il 4.12.2012 perchè in mobilità e quindi? Non posso permettermi di pagare 2,5 anni di contributi per ottenere la pensione antipata!!
Credo che quest’ultimo decreto segni veramente la fine della politica italiana. In nessun paese civile e democratico è possibile un tale scempio della povera gente.
gianna, come dici, la situazione è grave e deve essere sanata.la vostra condizione incide in un momento di estrema difficoltà genenrale, ma l’applicazioni di leggi cosi’ gravi con valore retroattivo non si era mai vista. Questo governo sta attuando la stessa pratica anche per materie meno visibili e gravi delle pensioni. E’ grave modificare le regole in corsa e poi renderle addirittura retroattive , sicuramente vi sono elementi di incostituzionalità La redazione
ma
xAngelo Pentassuglia se non inserisci la data di nascita non se ne fa’ nulla. Ciao
O il PD con LEI on. Bersani,ci tirate fuori dalle grinfie di questa assurda storia o veramente per i partiti politici e’ la fine. Le ripercussioni su noi esodati messi alla fame SENZA SOLDI per tanti anni sara’ un enorme cassa di risonanza per tutto il popolo: va bene le tasse va bene l’imu va bene la benzina va bene i rincari va bene va bene va bene……Ma cosi’ ci si rende ridicoli in tutta Europa e nel Mondo. Dovete intervenire prima di essere messi con LE SPALLE AL MURO da questo governo’SALVA RICCHI’.Ne va’ di tutto cio’che CI avete proposto in questi mesi,lunghi mesi, dove sonno, frustrazione , angoscia ,delusione, amarezza ne fanno una tortura.
Ti si toglie alla fine cio’ che uno dopo anni di abnegaziomne al lavoro optava per togliersi di mezzo. Per far posto alla gioventu’ DISOCCUPATA. Ci DOVETE aiutare fino in fondo tutti sono nella stessa situazione dovete fare si che si vada con le vecchie regole come da accordi firmati prima di quel dicembre 2011. raffaele c e la sua famiglia
E’ una storia infinita…compio 60 anni il 9/9/52 sono uscita dall’Azienda il 312/12/2011 pensavo di essere dentro i FORTUNATI 65.000, ora leggo che sono esclusi coloro che il 4/12/2011 lavoravano,ma allora???????????????? cosa succederà dei tanti nella mia stessa situazione????
Chi sa darmi una risposta, forse solo la “signora” Fornero
salve sono uscito da poste it, il 31/12/2010 con anni39 mesi5 giorni 9 con accordo con l’azzienda ad aprile 2010 con l’ispettorato giugno 2010 con richiesta di prosecuzione contributi volontari tramite racc. a/r all’ipost e dovrei percepire la pensione dal 1/8/2012 ma ad oggi i contributi da pagare non sono ancora arrivati sapete dirmi come sono messo vi ringrazio angelo
Comunque stai Apposto, rientri con le vecchie regole!!
Recati presso l’inps di zona falli mettere in contatto con L’INPS DI ROMA. (EX IPOST)
CIAO BALLO COME GIA’ SAI NON FACCIO PARTE DEI 65000 SANTIFICATI , SONO UN ESODATA DI GRUPPO B E MI CHIEDO IL PERCHE’ DI QUESTO SILENZIO. LA FORNERO FORSE HA DIMENTICATO CHE CON TUTTE QUESTE NUOVE TASSE E AUMENTI NON POSSIAMO SOPRAVVIVERE , PERCHE’ L’INCENTIVO CHE HANNO DATO NON BASTERA’ E ANCHE VOLENDO CHIEDERE UN PRESTITO NESSUNO CI PUO’ DARE CREDITO IN QUANTO NON ABBIAMO REDDITO QUINDI E’ COME IL CANE CHE SI MANGIA LA CODA. A QUESTO PUNTO VOGLIAMO UNA RISPOSTA ,QUA ABBIAMO SOLO USCITE E ZERO ENTRATE. TI VOLEVO CHIEDERE SE DEVO INVIARE A POSTE ITALIANE COME HO LETTO NELLE COMUNICAZIONI DELLA CGIL UNA LETTERA PER ANNULLARE L’ACCORDO STIPULATO CON L’AZIENDA PRIMA DEL 4 DICEMBRE. TI RINGRAZIO .
MARIA 19
x Maria Parisi, ciao. Riguardo a quello che mi hai chiesto , vai sul sito http://www.intopic.it, e’ un forum di tutti gli esodati postali. C’e’ Claudio Ardizio di novara, che e’ molto afferato in materia. Prova a spiegargli gli art. che ci sono scritti nel verbale di conciliazione con poste italiane e spiegagli la tua situazione, vedrai che sapra’ darti un ragguaglio, ciao.
salve sarei curioso di sapere quando aggiornerete questo sito visto che non siamo quattro gatti tra poste e telecom e un pochino di informazioni ci farebbe piacere riceverle visto che per anni abbiamo pagato la delega sindacale
Il blog perchè di questo si tratta è aggiornato, la pagina dove tu hai superficialmente lasciato un commento è dedicato agli esodati, dove ci sono i passi importanti da novembre a oggi dell’odissea , una pagina dove si scambiano informazioni, consigli, link, solidarietà. Il blog per concludere è uno strumento a disposizione di tutti, creato volontariamente da portalettere e sporteliste, non è alla mercè delle pretese di chi pensa ancora di delegare
Salve, ora che gli atti si sono compiuti, cgil poste ha per caso intenzione di contattare l’azienda per la ulteriore riunione che si doveva fare per gli esodati che sono rimasti fuori dal decreto milleproroghe? Perche’, vedi, di pagine dove si scambiano informazioni, consigli ce ne sono molte, ma se ogni volta che qualcuno vi “attacca”, (e non attacca di certo chi, comunque, si da da fare, come i colleghi che hanno aperto questo blog), non sapete rispondere, o non volete rispondere, oppure rispondete che ce la siamo cercata, beh….quando ho firmato agli industriali c’era un rappresentante sindacale cgil, sono stata consigliata da un sindacalista cisl…..devo continuare? Nessuno ce l’ha con voi che state facendo del vostro meglio, ma con chi sta sopra di voi, che non fa un emerito tubo!
il blog è aggiornato, l’assenza di novità positive non dipende dalla mancanza di aggiornamenti ma dalla mancanza di novità
Ciao,
Mio Padre Francesco Galizia, anche lui è esodato dal 01-12-2010, in prepensionamento.
E’ nato il 21-09-1952, 37 anni di contributi con 58 anni di età, e dovrebbe recepire la pensione ad ottobre 2013.
Vorremmo sapere se fa parte dei 65.000 “salvati”.
Ti Ringrazio!
CORREGGO– COMPIMENTO DEI 65 ANNI IL 9 FEBBRAIO 2012……GRAZIEEEEEEE
Salve, sono esodato dell’Ente Poste dal 31.12.2009. Quindi dal 1 gennaio 2010, in prepensionamento……e a tutt’ oogi anche io senza pensione!!!!!!
Data di nascita il 09 febbraio 1947
Anni contributi 30, mesi 7 e giorni 20
Verbale di accordo datato il 16.12.2009
Verbale di conciliazione presso la sede Confindustria Taranto firmato il 2 febbraio 2010.
Compito dei 65 anni il 9 febbraio 2012.
La Decorrenza della pensione era prevista LUGLIO 2012……
Non ho chiesto di versare i contributi…
Come SONO MESSO?????? Rientro nei graziati o nei dis——-graziati (PURTROPPO.)
Gli incontri per gli esodati si susseguono come potete ben leggere dai documenti e dai comunicati del Nazionale. Nessuno di noi può pensare che non vi sia impegno e che sia un tema di facile soluzione. Il fatto che sindacalisti di varia provenienza hanno consigliato o hanno accompagnato è dovuto al fatto che le regole erano quelle che tutti sappiamo regole che hanno visto migliaia di esodati andar via negli anni in modo condiviso e quasi indolore. Le regole sono cambiate e non solo per gli esodati.La situazione in Poste vede anche lo smantellamento dell’IPOST come potete leggere sempre nei comunicati del Nazionale assenza di trasparenza in merito ai fondi accantonati che potrebbero servire anche alla vostra regolamentazione se si incominciasse a parlaren. Non frequentate solo la pagina degli Esodati andate anche negli art. del Blog dove potrete leggere tutto questo. Per quanto attiene ai calcoli dei contributi, degli anni ecc….noi non vi possiamo aiutare dovete rivolgervi ai Caff come ben sapete. Anche per il versamento dei contributi vi sono articoli che chiariscono le difficoltà legate tutte ai nodi che stanno venendo al pettine. Nodi che da anni sono sopsesi e che ora dovranno avere un chiarimento. Non è semplice , non è veloce, e non vi è disinteresse. Poi se vogliamo far diventare tutto un sfogatoio , possiamo farlo ma non ci porta da nessuna parte. Restiamo uniti e vigili.
X BALLO
SCUSA , devo ancora firmare in confindustria ho aspettato tutti gli incontri, sindacati ,poste, fornero, non ne posso piu
Ti volevo chiedere.la firma in confindustria è tombale e non si puo piu fare causa a poste,e se non si firma si passa per i cattivi di turno, cosi che poste se ci fosse un accordo
economico non ci verrebbe incontro a noi ( ribelli)
che ne pensi ?
grazie
perchè vuoi firmare in confindustria?