17 Marzo: Festività soppressa?

Pubblichiamo una circolare della Slc-Cgil che ha come oggetto la neonata (ma già con tante polemiche alle spalle) festività dedicata ai 150 anni dell’ Unità d’Italia. Buona Lettura. La Redazione

Roma 1 Marzo 2011

Oggetto : Festività 17 Marzo novità sulla busta paga nel Gruppo Poste Italiane .

E’ stata approvata in via definitiva la nuova festività dell’unità nazionale il 17 marzo 2011.

Per cui, solo per quest’anno si applicheranno le regole stabilite per le altre festività dalla legge 260/49. In particolare, per evitare nuovi costi alle imprese, il Consiglio dei Ministri con apposito decreto ha stabilito che il giorno di riposo sostituirà la festività soppressa del 4 novembre.

In pratica il lavoratore o la lavoratrice avrà solo da scegliere 3 giorni di festività soppresse da usufruire, in quanto la 4 giornata sarà usufruita il 17 marzo in maniera obbligatoria.

Storicamente si sa che il 4 novembre è una delle festività soppresse cui si applicano le disposizioni previste per le festività che coincidono di domenica art. 39 punto sei del CCNL:

Solo per quest’anno, invece, non riceveranno alcuna retribuzione maggiorata il mese di Novembre, perché faranno festa il giorno 17 marzo.

Come SLC/CGIL abbiamo inoltrato un quesito interpretativo alla Confederazione CGIL in relazione al Decreto legge e cioè; cosa succede se il lavoratore è in permesso retribuito ( esempio legge 104), secondo la nostra interpretazione va mantenuto il giorno del 4 novembre come festività soppressa.

In tutta questa situazione il Gruppo Poste applicherà la posizione assunta da Confindustria sull’argomento che riguarderà chiaramente il mondo del lavoro in generale.

Vi terremo informati sulla vicenda.                  P. Area Servizi       Coordinatore Nazionale

2 pensieri su “17 Marzo: Festività soppressa?

  1. Il giorno di festa è sacrosanto, non si deve neppure pensare di discuterlo. Quel che mi sembra singolare è di essere stato invitato come Italiano a partecipare ad una festa di compleanno e nello stesso tempo costretto a pagare il prezzo del biglietto d’ingresso. Non per essere polemico……ma non si poteva fare a metà? 50% ai lavoratori e 50% ai datori di lavoro, visto che è e rimane una festa di tutti…….. o no?! Grazie per l’attenzione
    Massimo

    • Concordo e ti dirò di più..ogni volta che vi sono eventi del genere mi ritorna sempre in mente la storia del cetriolo e l’ortolano… Grazie a te Massimo

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